Mese: ottobre 2010

Intelligenza

Avevo chiesto una notte on the rocks, e vaffanculo me l’avevano servita.
Stavo cercando di mettere insieme i pezzi di quel dannato rompicapo. 
Credi di aver trovato il giusto incastro, ragioni, fai ipotesi, ma ti rimane sempre in mano qualcosa che non sai come usare. 
Eppure sulla confezione c’era scritto: per bambini dai 3 ai 6 anni. Io ne ho 33.
Maledetti giochi per sviluppare l’intelligenza.
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Carmen

Era una notte piena di buio pesto. Un buio alla genovese.
Mentre passavo sotto il cono di un lampione gelato, leccai la mia solitudine e mi venne chiaramente in testa lei. Alta, impossibile, impegnativa, complicata, sensuale, sofisticata: la Carmen. 
Non ero mai riuscito a cantarla.
Maledetta opera.
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Sandra

Sandra me la ricordo bene.
Bella, soda, con tutta la chincaglieria al posto giusto.
Aveva due cosce tornite, delle labbra di fuoco, una schiena la cui curva avrebbe fatto deragliare anche i pensieri di un santo.
Io ero ancora in fasce, e lei era la mia tata del nido.
Una storia che non poteva funzionare: bevevo troppo.
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I detective non vanno mai in pensione

Era una fottuta mattina di un fottuto giorno di un fottuto mese di un fottutissimo anno. Lei era di nuovo con me. La odiavo ma la stringevo tra le mani. 
L’avrei spinta tra i binari, ma perderla sarebbe stato peggio. Ogni anno tornava da me, e ogni anno a causa sua perdevo tutto.
Maledetta cartella dell’INPS
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Il caso del corriere scomparso

Quella notte la notte aveva il sapore dell’effervescente Brioschi.
Il mio pensiero andava all’ultimo caso risolto, una brutta storia di una testa di cavallo mozzata recapitata per colazione a un pezzo grosso. Lui aveva ordinato una testa di alce, l’adorava inzuppata nel latte. Maledetti corrieri. 
Fanno sempre casino.
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