Mese: settembre 2012

Lavorare in coda per l’#iPhone5

Lavorare in coda per l'#iPhone5

Quando esce un nuovo iPhone, fanno vedere sempre le foto di gente accampata sui cartoni molti giorni prima dell'uscita, davanti agli Store.

Non sono persone vere. O meglio, nessuno è così idiota da mettersi a dormire fuori da uno Store, tranquilli.

Siamo noi barboni.

O comunque gente che ha l'indole del barbonismo.

Assunti regolarmente, giù coi libri.

Io sono stato assunto nel 2000, ero con degli amici a Roma per il Giubileo.

Avevamo fatto questo ragionamento (sano): c'è il Giubileo dei Giovani, sono previste 2 milioni di persone giovani; tra queste ci saranno, a spanne, 200mila niocche; ecco, UNA che ce la dà la troveremo.

Poi vabbeh, noi siamo andati a Roma in centro, e poi il Giubileo era in periferia, quindi il piano è saltato.

Non avevamo prenotato nulla per dormire, quindi ci siamo accampati prima su una panchina vicino alla Bocca della Verità.

Poi al Parco Oppio, giù duri sul prato.

Poi ci siamo spostati sui gradini della fermata Colosseo della Metro, aspettando che arrivasse il tipo ad aprire la saracinesca, che voleva dire bar, che voleva dire cappuccio e cornetto. Sicuramente non avevamo un bell'aspetto, perché il tizio che arrivò per aprire la fermata, ci passò a fianco e guardandoci mormorò qulacosa tipo: "Che schifo".

Subito dopo abbiamo avuto una visione mistica, era un dirigente, che ci ha detto: "Come uomini fate pena, fate al caso nostro."

Quindi da allora, siamo centinaia di migliaia nel mondo, ogni volta che c'è un nuovo prodotto Apple, ci mettiamo giù diversi giorni prima davanti agli Store sui cartoni, i capi-ufficio hanno il sacco a pelo aziendale, poi quando si forma la coda vera, ce ne andiamo. Alcuni di noi vengono picchiati dalla polizia, ma anche lì è una finta, è giusto per dare quell'impressione lì a chi poi si mette in coda, che quello è un posto da gente rispettabile.
Però c'è da dire che quelli assunti per fare gli agenti sono persone professionali, che te le danno giù dure.

Non c'è un cazzo da fare, all'estero sanno come valorizzare una persona.

(Per questo pezzo goliardico non sono stati maltrattati più barboni del necessario.)

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La discesa.

La discesa.

Con questo scritto segno la mia discesa in campo nella tenzone politica italiana.

Mi candido alle primarie del PD, a quelle del PDL, a quelle del Terzo Polo, e pure al M5S e al Gruppo Misto.

L'Italia è il Paese che amo. O meglio, è il Paese che da tanti anni mi ama, da dietro. All'inizio non ero contento, ma poi col tempo ho imparato ad amare quella sensazione come di assorbimento.

L'Italia è il Paese d'o sole e d'o mare. Dove ci sono le mie radici, la mia famiglia, il mio computer e da qualche parte, ne sono sicuro, anche quelle cose che erano lì, un attimo fa.

Ho deciso di scendere in campo per farla tutta, la politica. Politica dura. Politica fluida. Politica che lascia il profumo di quella politica sana, mattutina.

Per quelli che preferiscono i drogati in parlamento, e invocano la politica dei fatti.

Per quelli che stanno al fresco ma di propria volontà, perché hanno la libertà condizionata.

Per chi muore d'amore e non è ricambiato, e si sente messo amor te.

Per tutti quelli che lanciano le cose sinceramente, perché sono franchi tiratori.

Per tutti i condannati a morte che si guardano intorno con sospetto in un ascensore, perché è sicuramente il boia ad aver mollato.

Per tutti i superstiziosi e stressati papà di gente che paga a babbo morto.

Per le mamme tutte, non solo quelle certe.

Per tutti.

Vostro (se mi votate, sennò muorite) Francesco.

P. S. il fatto che io abbia deciso di candidarmi subito dopo il conteggio delle tasse è puramente causale.

Filed under: politica, prima il nerd

Un po’ di ordine nella vicenda #Sallusti, senza sale, grazie.

Un po' di ordine nella vicenda #Sallusti, senza sale, grazie.

Volevo un pelo mettere ordine sulla questione Sallusti, anche solo a uso mio personale, perché molti hanno mischiato le carte (soprattutto nel mondo dell'informazione, e credo volutamente) per far apparire questa questione come ciò che non è.

Innanzitutto, Sallusti non è stato condannato per diffamazione.

Non parliamo di un reato d'opinione e la libertà di stampa non c'entra nulla. Ma proprio nulla.

Sallusti è stato condannato per un reato professionale, che attualmente, vista la legge, prevede il carcere per il direttore responsabile.

Stante l'attuale legislazione, Sallusti è corretto che vada in carcere, perché lo prevede la legge: non ha controllato adeguatamente un articolo anonimo, del quale non è imputabile altra persona.

Diciamo che siamo nello stesso universo di Schettino, con la differenza che Sallusti non ha mai provocato la morte di nessuno, se non quella del buon gusto. Ma il buon gusto non può attualmente presentare querele per diffamazione – e questo è uno dei problemi che risolverò quando sarò Presidente della Galassia.

Ora, il dibattito corretto dovrebbe vertere su altri punti.

Del tipo:

– è adeguato il carcere per un omesso controllo?

– non sarebbe meglio una (forte) pena pecuniaria?

– ancora meglio, non sarebbe più adeguato considerare una serie di attenuanti e prevederle nel Codice, in modo che ci siano varie gradazioni di "omesso controllo" a seconda del ruolo, della criticità e delle conseguenze del fatto?

(per dirla chiaramente: i dirigenti ENAC a processo per la strage aerea di Linate del 2001, non si sono fatti un solo giorno di carcere. Mentre il giornalista Guarino, per lo stesso identico reato di Sallusti, nel 2010 si fece 42 giorni di carcere. Ora, io invito tutti quelli che parlano in modo disinvolto di pene detentive, di considerare, con un po' di onestà intellettuale, che qui nell'esercito di digitatori folli, non ce n'è UNO che psicologicamente reggerebbe anche solo una settimana di carcere.)

Questo per quanto riguarda l'eventuale discussione sulla legge.

Poi c'è la questione dell'informazione.

Come scrivevo nell'articolo di ieri sera su intervistato.com, e questa è una domanda rivolta ai gornalisti italiani: perché il grande e grosso Sallusti crea tutto questo scalpore, mentre giornalisti piccolini che il carcere per lo stesso identico motivo se lo sono fatto, ripeto "se lo sono fatto", non hanno avuto che qualche articolino sui giornali parrocchiali della loro provincia?

Perché Nosferatu-Sallusti vende, ovvio.

p.s.: mi segnalano anche che su Twitter c'è gente che scrive cose tipo "ora che ho letto l'articolo per cui è stato condannato, ritiro la mia solidarietà a Sallusti."
E leggerle PRIMA di esprimere pareri, le cose, brutti pirla?

Filed under: libertà di stampa, sallusti

Le Giornate Mondiali

Le Giornate Mondiali

Ogni tanto, a sorpresa, salta su uno, alla radio o su internet o alla televisione e dice: "Oggi è la Giornata Mondiale del

$Cosa_che_quel_giorno_appare_importantissima_e_poi_non_se_la_cacherà_più_nessuno".

Internet, poi, ha portato a corredo maniere sicuramente originali (poche volte), altre incredibilmente idiote (quasi sempre), per "sensibilizzare" sul tema del giorno.

Però se ci chiediamo: ma quali sono le Giornate Mondiali?

Credo che ognuno riuscirebbe a elencarne forse tre o quattro.
Cinque i più attenti.
Dieci proprio i disadattati che probabilmente da piccoli sono stati picchiati troppo.

Comunque, visto che ho questa mania di pormi quesiti mentre la gente sana di mente dorme, ho deciso di documentarmi.

Innanzitutto, tranquilli, oggi non è un cazzo.

Le Giornate Mondiali sono tantissime.

Non quanto i Santi, quindi conviene continuare a bestemmiare loro, ma sono comunque più di quelle che si possano immaginare.

Non le elencherò tutte, ma mi limiterò a commentare quelle che mi hanno colpito di più.

Ah, visto che oggi non è un cazzo, io ho deciso che oggi è la Giornata Mondiale delle Giornate Mondiali.

Partiamo dall primo gennaio, Giornata della Pace.

Voglio vedere quanti ci pensano, il 1° gennaio. La maggior parte delle persone la vive più come la Giornata del Riprendiamoci dalla Sbornia di Ieri sera e Da Domani Sto a Dieta

17 gen

– Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei

– Giornata del migrante e del rifugiato

– Giornata per le migrazioni

Me la immagino, quella del dialogo tra cattolici ed ebrei:

– La pace sia con te, fratello.

– Shalom, fratello.

– Sia lodato gesù cristo.

– Che fai, provochi?

– Vuoi un panino col salame?

– Ringraziate il cielo che l'abbiamo crocefisso, se l'avessimo tagliato in due che segno facevate, quello di zorro?

Uno spasso.

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23 mar

Giornata Mondiale della Metereologia

Un incubo di giornata, per i meteoropatici.

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02 mag

Giornata di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa Cattolica

Nel mio sguardo ingenuo di bimbo la vedrei come una cosa per sensibilizzare il resto del mondo sulla sfiga che abbiamo noi Italiani ad avere sul groppone il Vaticano, ma mi sa che non è proprio così.

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25 mag

Settimana di Solidarietà con le Persone dei Territori non governati autonomamente

Non ditelo a Bossi e Borghezio, che poi gli tocca festeggiare insieme a un tot di negri ed extracomunitardi.

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04 giu

Giornata Internazionale dei Bambini Vittime Innocenti di Aggressioni

Quindi, visto che quei geni che l'hanno inventata, si sono sentiti in dovere di aggiungere "Innocenti", da qualche parte ci dovrà anche essere una "Giornata Internazionale dei Carnefici che se la sono presa con Bambini che se lo meritavano".

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23 ago

Giornata Internazionale in ricordo del Commercio di Schiavi e della sua Abolizione

In questo triste giorno, ricordiamo che il progresso ha portato con sé anche l'impossibilità di avere legalmente al guinzaglio dei nani vestiti di borchie e pelle.

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01 set

Giornata per la salvaguardia del creato

Ahahahahah questa mi fa schiantare!

NO! NON PESTARE QUEL FILO D'ERBAA!

NON RESPIRARE, BRUCI OSSIGENO E ANCHE QUELLO E' UNA CREATURA DI IDDIO!

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29 set

Giornata mondiale del mare

La giornata del mare la fai al 29 settembre? Che tutti sono tornati da poco dalle vacanze e sono depressi?

Geniale.

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09 ott

Giornata mondiale della Posta

In questo giorno le lettere e i pacchi arrivano.

Col cazzo.

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15 ott

Giornata internazionale delle donne rurali

Dove sono?! Le voglio io!

BELLE CONTADINOTTE, A ME!

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14 nov

Giornata mondiale del diabete

Mah, per quanto mi riguarda è il 14 di febbraio.

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21 nov

Giornata Mondiale della Filosofia

AH! ME NE RICORDERO', LO SEGNO OVUNQUE. PREPARATEVI CHE IL PROSSIMO 21 NOVEMBRE VI FACCIO DUE COGLIONI COSI'.

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09 dic

Giornata internazionale contro la corruzione

Questa la festeggiano soprattutto in Regione Lombardia.

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19 dic

Giornata delle Nazioni Unite per la cooperazione Sud-Sud

Fico.

– Ehi, voi del Botswana, cooperate con quegli altri poveracci del Sudan. Come? Beh, che cazzo ne so, fate a gara a chi si ricorda prima l'ultima volta che ha mangiato! Insomma, un po' di fantasia, non è che possiamo dirvi tutto noi.

Ne ho omesse tante altre bellissime, ma era già lungo così il mio delirio.

Buongiorno a tutti.

Filed under: delirii

Una proposta per migliorare Google Maps

Una proposta per migliorare Google Maps

Cari sig.ri Google (Larry Page Google e Sergio Brin Google),

ho un'idea da vendervi per inegrare il servizio di Google Maps e renderlo ancora più efficiente.

Mi è venuto in mente oggi che cercavo un supermercato in zona Piazza Carbonari a Milano.

Il supermercato era inchiulato dentro un cortile e da fuori non si vedeva, quindi Google Maps mi diceva: sei arrivato, ma io gli rispondevo: 'ngula e il supermercato dov'è?

Allora ho chiesto a un vecchio e mi ha indicato il posto in maniera infallibile.

Quindi l'idea è questa:

Google Vecc

mettiamo un chip satellitare sottocutaneo agli anziani che sono in giro, così sulla mappa ti lampeggiano anche gli anziani (a volte si nascondono nei parchetti o vicino ai cantieri o nei bar, quindi non li vedi subito) e appena arrivi dalle parti del posto, sai subito dove è finito il pensionato che affinerà la ricerca (anziano che poi nel Powerpoint che sto preparando indicherò come Expert Refine Direction Ripe Manager per usare un termine più gradito agli azionisti 2.0).

Certo di un vostro interessamento e della conseguente elargizione di miliardi di paper-euro che mi renderanno immensamente ricco, con l'occasione mi è gradito il privilegio di porgere i miei più distinti ciriciao.

Fra

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Top Five di quello che succede quando sei pischello e si monta la strumentazione per suonare a un concerto in un locale.

5. Il batterista da una borsa senza fondo comincia a estrarre pezzi che lo porteranno a montare un aggeggio soppalcato di un'estensione tale da essere visibile dalla Luna. Terminata l'opera, non puó suonare perché non ha lasciato lo spazio per entrare e sedersi. Comincia a smontare e rimontare. Quando termina e finalmente si siede, arrivano le ruspe e gli tirano giù tutto perché l'edificio è abusivo.

4. Il chitarrista occupa il restante spazio con 8 casse marshall di cui 7 finte e una testata valvolare all'uranio impoverito modificata da un vecchietto polacco che durante la guerra era un fisico nucleare del Terzo Reich. La accende e comincia a girare manopole e pigiare pedali, suonando accordi inesistenti a un livello di distorsione illegale. Attacca l'accordatore, che esplode. Sulla testata c'è un misterioso pulsante "Fine di Mondo". A un certo punto il suono scompare e bestemmiando comincia a staccare i cavi e riattaccarli a caso.

3. Il cantante da una valigetta estrae il suo microfono, che senza è stonato. Tira fuori un multieffetto ma non sa come si attacca. Non potendo chiedere al chitarrista, impegnato in una lotta impari contro la testata nazista, lo attacca alla macchina del caffé del locale e poi va al mixer e sposta a caso i volumi. Dopo due ore non si sente ancora un cazzo dall'impianto, ma girando alcuni potenziometri riesce a produrre dei perfetti cappuccini.

2. Il tastierista sbaglia locale e si trova a suonare piano bar in un bordello gay frequentato da camionisti austriaci con terrificanti turbe psico-sessuali. Nessuno del gruppo si accorge della sua mancanza.

1. Il bassista arriva e non trovando spazio per l'ampli, prima cade in depressione, poi lo incastra in uno spazietto sotto il bancone del bar. Suona una nota e gli urlano di abbassare. Allora si sposta nella cella frigorifera. Gli dicono di abbassare. Va nello scantinato e trova una catacomba romana, che percorre per un chilometro. Suona e dal soffitto si staccano dei calcinacci che cadendo per terra formano la scritta ABBASSA. Allora, pensando a tutti i concerti dopo i quali si è sentito dire che il basso non si sentisse dal pubblico, si chiude in se stesso e scrive un libro di poesie intimiste dal titolo "Abbasso. Nessuno mi sente ma tutti mi odiano." Il libro diventa un best seller e un film diretto da Muccino. Quando il bassista lo viene a sapere, si uccide guardando un retrospettiva di Lars Von Trier.

Filed under: musica

Novella 33 A.D.

E' capitato ancora una volta.

Un beduino nel deserto si è fermato al Camelgrill e inciampando in una qualche giara semisepolta nella sabbia, ha fatto saltare fuori un antichissimo papiro, scritto in copto, dove si parla di una moglie di Gesù.

Con questo metodo sono già stati ritrovati, nel corso dei secoli:

– tutte le sacre scritture di tutte le religioni esistenti;

– tutti i vangeli apocrifi (bellissimi da leggere, ve li consiglio);

– una foto da bambino di Andreotti;

– gli schemi di costruzione di Alberto Angela (che, come tutti sanno, è un cyborg venuto dallo spazio. Piero Angela è il suo costruttore ed è anche la 280° reincarnazione del Segretario Generale dell'Universo. Ma direi di non soffermarci su cose ovvie.);

– una bozza della nuova legge elettorale italiana;

– dieci modi di fare la grattachecca nel deserto.

Grande dibattito, quindi, tra fedeli, non fedeli e gente che non gliene importa una fava ma che comunque debba dire la propria.

E ora è il momento dell'avanspettacolo scontato, quindi la prossima frase sarà sottolineata da una rullatina e uno splash.

– La moglie di Gesù, la prima donna della storia a lamentarsi del fatto che il marito avesse le mani bucate.

*RATATATTUMP SPLASHHH*

[risate registrate]

Grazie ragazzi, ci vediamo al Carnegie Hall, sarò qui tutta la settimana!

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Aforismi Venuti Male

Una raccolta di miei aforismi che passeranno alla Storia del Rugby.

– Non condivido quello che dici, ma mi batterò perché tu possa venire incatenato, torturato e bruciato come eretico.

– Il prezzo della benzina è talmente alto che prima di mettermela nel serbatoio, il benzinaio me la fa assaggiare mostrandomi l'etichetta.

– Dio è morto. Marx e morto. Io sto benissimo (Giulio Andreotti)

– Ogni uomo ama in cuor suo due donne: l'una è frutto della sua immaginazione; l'altra è su youporn.

– Il confine tra genio e follia è più sottile dei folletti che vivono nelle prese di corrente a casa mia.

– La gente è una strana balena

– Il senso della vita è racchiuso tra le mani di un monco. Che però a differenza tua, se parcheggia sui gialli, non gli danno la multa. Che poi va beh, avrà il cambio automatico, ma col volante come farà?

– Non sono d'accordo con quello che dici, ma farò di tutto perché tu possa dirlo e poi venire sbattuto in una cella e torturato finché non ritratterai tutto anche scusandoti.

– Dio non gioca a poker online.

– Anche il viaggio di mille chilometri, inizia con un pieno di carburante.

– Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la seconda non me la ricordo mai. Aveva a che fare con una radiosveglia, credo.

– In futuro, ognuno avrà i suoi 15 minuti di Presidenza del Consiglio.

– Non vorrei mai essere amico su facebook di gente che mi annoveri tra i suoi amici di facebook.

– Al mondo ci sono due tipi di uomini. Quelli che non sanno contare.

– Non chiederti cosa il tuo Paese può fare per te. Punto.

– È piccolo passo per un uomo, ma è una roba della madonna per una formica.

– Dopodomani è un altro giorno ancora.

– Be angry. Be fetish.

– Be humble. Be Amish.

– Quando un uomo pistola incontra un uomo fucile, l'uomo pistola è un uomo corto.

– Posso resistere a tutto, tranne che a tutto.

– Solo una cosa so. Che so di non so cosa.

– Il sonno del ragioniere genera mastri.

– Veni, vidi, vado ciao.

– Da un grande potere ci vuole un pennello grande.

– Al mondo ci sono 10 tipi di persone: quelli che ridono alle battute nerd, e quelli che pensano "sfigati maledetti, che cacchio avete da ridere. Segaioli"

– Il vantaggio di essere intelligente è che tette

– Vivi ogni attimo come se fosse l'ult

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Nun c’è trippa pe’ gatti, dipende da chi lo dice

Capita che da un commento si scopra una storia interessante.
Formigoni, su Twitter, ironizza riguardo alle primarie PD in questo modo:

Nun c'è trippa pe' gatti, dipende da chi lo dice
Nun c'è trippa pe' gatti, dipende da chi lo dice

Al di là delle facili battute che si potrebbero fare riguardo al fatto che, se la trippa in Regione Lombardia è finita, sarebbe bello chiedere CHI l'abbia finita, mi è venuto naturale domandarmi da dove venisse la frase fatta "non c'è trippa per gatti".

Scopro allora la storia di un sindaco di Roma dei primi del novecento.

Ernesto Nathan, nella foto qui a destra.

La storia è questa: quando gli portarono il primo bilancio del Comune da approvare, chiese lumi riguardo a una voce, "frattaglie per gatti".

Il funzionario gli rispose che era una voce di bilancio riguardante il mantenimento di una colonia di gatti che tenevano lontani i topi dagli archivi documentali.

Il sindaco, quindi, seguendo la pura logica, disse che i gatti avrebbero dovuto mangiare i topi, e depennò la voce aggiungendo a margine la scritta "Non c'è più trippa per gatti", che divenne proverbiale.

Ernesto Nathan era mazziniano inglese, laico, anticlericale convinto, rigoroso, progressista e con una condotta improntata all'onestà negli affari pubblici.

Un secolo dopo, Formigoni.

Verrebbe quasi da pensare che la storia in qualche modo si sia ripetuta, ma che l'abbia fatto peggiorando il contesto intorno alla stessa frase.

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