Mese: ottobre 2012

#ElezioniSicilia2012: per fortuna che c’è il sito.

Tutti a chiedersi perché dall'inizio dello scrutinio siciliano, ancora non ci siano dati.

Beh, cari miei studiosi del web, vi vorrei sottoporre lo scintillante sito dell'assessorato alla funzione pubblica, servizio elettorale.

Lascio ai colleghi l'analisi del codice e delle chiamate.

Per i non tecnici, è sufficiente notare la scelta vergognosa di font e dimensione, l'obrobrioso allineamento di testi e menù, il ticker scorrevole sulla destra che fa scorrere le stesse voci di menu presenti a sininstra, l'imbarazzante grafica.

Sarebbe bello sapere quanto sia stato pagato questo gioiello di ingegneria informatica che ci riporta al romantico web fine anni 90.

Se fosse costato 1 euro, sarebbe comunque scandalosamente troppo.

Vi consiglio di seguire i link sulla destra ai siti del Servizio Elettorale Regionale e a quello della Regione Sicilia, ché non sono da meno.

#ElezioniSicilia2012: per fortuna che c'è il sito.
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La minchiata virale sulla data delle #Elezioni2013

La minchiata virale sulla data delle #Elezioni2013

La scorsa settimana ho rimproverato, ignorato (ovviamente), la pagina Facebook dello Zoo di 105 per aver riportato la solita cazzata virale sulla data del voto, nella quale si dice che i parlamentari vorrebbero votare il 6 aprile e non il 13, perché così molti di essi, che non verranno rieletti, "matureranno il diritto pensionistico".

Vi spiego perché è una cosa senza fondamento.

1. Lo stesso IDENTICO testo girava prima delle precedenti elezioni politiche.

2. Le date non applicabili. Chi l'ha fatto ricominciare a girare è stato così stupido da non cambiare neanche le date: in Italia si vota nelle giornate di domenica e lunedì. Difatti, nelle ultime politiche, si votò domenica 13 e lunedì 14 aprile 2008. Non si potrebbe mai votare né il 6, né il 13, ma al massimo il 7-8 o il 14-15.

3. In Italia si vota per scioglimento delle camere da parte del presidente della repubblica: esso avviene in 2 (due) casi:

a) scadenza della legislatura: 5 anni che scadono il 29 aprile 2013.

b) scioglimento anticipato delle camere per voto di sfiducia (o per mancata fiducia) al governo, senza che i successivi colloqui riescano a portare a un nuovo esecutivo con una maggioranza parlamentare

Quindi la data del voto non solo non è stata ancora scelta, ma non è ancora neanche ipotizzabile perché non ci sono le condizioni.

4. Basta scrivere "maturazione pensionistica dei parlamentari" e ognuno pare possa inventarsi la minchiata che preferisce. 6 o 7 aprile, 13 o 14 aprile, non fa alcuna differenza. Secondo il regolamento attuale, il diritto alla pensione da parlamentare scatta dopo 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di incarico. Per quanto sia un'ingiustizia alla quale bisogna porre fine, se la legislatura attuale (la XVI) è iniziata il 29 aprile 2008, va da sé che questa fatidica data sia il 30 ottobre 2012, cioè dopodomani, e a meno che non riusciate a inventare una minchiata nuova che permetta di votare tra due giorni, oramai la frittata è fatta. Peccato, però, che in Italia si possa votare di domenica e lunedì, cioè i due giorni utili ultimi sarebbero oggi e domani, quindi, per quanto riguarda i vitalizi, sarebbe meglio pressare la politica e protestare perché ci sia una legge apposita, invece che perdere tempo ed energie su bufale pure malformate.

Il giorno che capiremo che l'uso corretto di Internet è quello di informarsi autonomamente e non cliccare su "condividi" a prescindere, sarà anche il giorno nel quale magari riusciremo a sostituire la web-democrazia indivanata da copia-incolla con una più consapevole e in grado di scendere in piazza (= alzare il culo dalla sedia) avendo però le informazioni giuste, verificate e quindi le giuste motivazioni.

Dovete rendervi conto che chi mette per primo in giro certi testi, non tiene alla vostra informazione, ma preferisce che stiate a casa a nutrire passivamente la vostra testa.

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#Wikinazi: se li conosci, li eviti.

Chiunque scriva su internet si è imbattuto, almeno una volta nella vita, nei Grammar Nazi.

#Wikinazi: se li conosci, li eviti.

Per chi non li conoscesse, si tratta di persone alle quali non sfugge il benché minimo errore in ciò che leggono.

Il che non sarebbe di per sé una cosa fastidiosa: il problema è quando arrivano ad avere comportamenti isterici anche di fronte ai normali refusi (errori di battitura). In sostanza: un congiuntivo sbagliato potrebbe anche essere un problema di ignoranza. Un'apostrofo (vediamo se ne attiro qualcuno) fuori posto, nella digitazione, capita.

Ma questi soggetti sono sostanzialmente innocui. Fastidiosi, certo, quando appunto l'amore per la sintassi sfocia nella manìa, ma sicuramente non arrivano ai travasi di bile che può provocare un WIKI NAZI.

#Wikinazi: se li conosci, li eviti.

Sono animali sociali. Nel senso che vivono sui social network e sui forum.

Amano in particolar modo nutrirsi di discussioni politiche, ma a differenza dei Grammar Nazi non sono specializzati, ma molto più orizzontali. Possono intervenire su qualisiasi argomento dello scibile umano e non. Sono mostri di intelligenza e cultura?

Generalmente no. Sono, piuttosto, mostri di ricerca su Wikipedia. Sentono da chilometri di distanza il particolare poco dettagliato o sospetto (cioè qualsiasi cosa), si fiondano avidi sull'enciclopedia "libera", copiano l'indirizzo e il loro contributo alla discussione è lì, incollato lapidariamente, spesso senza ulteriori commenti, come a scolpire La Verità.

Non esiste un errore innocente.
Non esiste una lettura laterale, una metafora che possa cercare di piegare leggermente la realtà per arrivare ad altro. 
Neanche nelle discussioni scherzose.
Non si scherza.
Mai.

Non esiste, ovviamente, mettere in dubbio il dio Wikipedia.

Uno dei parti più incredibili dell'era internetica, è proprio quella di aver generato la sintesi perfetta deio concetti di "saccenza" e "fastidio": il Wiki Nazi con il suo link copincollato.

Ho quindi creato delle FAQ a riguardo

D: Oddio, una volta ho incollato un link di wikipedia, sono un Wiki Nazi?
R: Assolutamente no. Wikipedia, usata in modo sano, è utile. I Wiki Nazi conoscono solo quel tipo di contributo, in maniera ossessiva. Il loro unico desiderio, e più grande orgasmo, è sbugiardare qualcuno a colpi di link.

D: Mio figlio è un Wiki Nazi, cosa posso fare?
R: Compragli della droga.

D: Come mi difendo da un Wiki Nazi?
R: Non facendoti trascinare nella sua rete. Sii sarcastico. Al limite ignoralo. Cercherà di provocarti dicendo che stai sfuggendo di fronte alla verità. Avere a che fare con un Wiki Nazi in una discussione su internet, è un ottimo esercizio zen.

D: http://it.wikipedia.org/wiki/Frequently_asked_questions
R: Io li odio i wikinazisti dell'Illinois.

#Wikinazi: se li conosci, li eviti.

"Sai che ti dico Utivich? Questo potrebbe essere il mio capolavoro!" (Bastardi senza gloria)

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Il #PegasoBrowser c’è. Io ci credo.

Il #PegasoBrowser c'è. Io ci credo.

Ho trovato il mosaico più oscenamente brutto del mondo.

Una kitcheria del genere manco un cinese incrociato con un produttore di torri di pisa segnatempo sotto acido poteva partorirla.

Ed è qui, a due passi: Stazione sotterranea Piazza Repubblica, Milano.

Notiamo un Pegaso che spunta dai nembi, fatto malissimo.

Ma il problema non è tanto il pegaso.

Quanto i dettagli.

UN BROWSER!

Potete notare nella foto la barra di scorrimento, quella dei menu, e anche un menu a sinistra. (cliccate per ingrandirla)

Fa tutto parte del mosaico.

Ecco, io credo di aver trovato l'Eldorado della bruttezza artistica.

Questo va oltre le statue brutte, oltre i quadri venduti di notte su Telesticazzi, oltre Platinette.

E' di una bruttobellezza o di una bellobruttezza commovente.

Ho deciso che inaugurerò una neo-religione incentrata sul Pegaso Browser, e quel luogo sarà la mecca di tutti i fedeli pegasobrausisti.

Io credo nel PegasoBrowser.

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#Anonymous, gli #hacker e la capacità di discernere

#Anonymous, gli #hacker e la capacità di discernere

Vorrei diffondere questo appello di Massimo Melica, su una questione delicata.

Come sapete Anonymous ha bucato i server della polizia e ha pubblicato oltre un giga di dati, verbali di servizio, di riunioni, e via dicendo.

Tra questi dati ci sono anche cose che riguardano agenti impegnati in missioni delicate sotto copertura.

Ora, io sono stato un osservatore del fenomeno hacker da molto tempo, da quando aveva ancora un senso (etico) la parola "hacker".

Sono quindi abituato a fare qualcosa che in generale i media non fanno, ma che neanche molti di questi cosiddetti "hacker", non fanno, mettendo tutto in un unico calderone: discernere.

So discernere quali siano dati, anche riservati, che sia giusto pubblicare o no. Al di là della legge, che, come dice giustamente Massimo, dice che sia un reato. Ma anche volendo mettermi dalla parte di chi predica per una cosiddetta "libertà di essere informati", ci sono alcune cose che bisognerebbe saper leggere.

Un agente sotto copertura non è un robottino. E' uno che rischia la pelle più di tutti noi "eroi digitanti". Rivelare la sua identità vuol dire mandare a puttane non solo soldi pubblici e lavoro, ma probabilmente anche vite umane.

Non siamo in un film o in un videogioco.

Un hacker di quelli di una volta, di quelli che una volta erano tutti campi di bit e oggi non ci sono più, scuoterebbe la testa e direbbe: "Io non voglio neanche vederli quei documenti. Perché non mi interessa. Perché non è lì il punto."

Quindi, chiunque tu sia, Anonymous, ci sarebbe da fare una cernita del dato, per imparare ad essere dei "bravi hacker", e non sto parlando di tecniche, perché un vecchietto (informaticamente) come me non può insegnare niente a nessuno, non più.

Perché il primo principio dell'hacker è (era) quello di non creare danni informatici.

Figuriamoci danni umani.

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Il link definitivo che dovrete condividere perché sì

ATTENZIONE, QUESTO TESTO E' IL TESTO DEFINITIVO DA CONDIVIDERE SENZA CHIEDERSI IL PERCHE' DELLE COSE.

COPIARE E INCOLLARE O CONDIVIDERE A NASTRO DAPPERTUTTO IN QUANTO LA PRESENZA DEL MAIUSCOLO E' SUFFICIENTE GARANZIA DI VERIDICITA'.(SE NON CI CREDETE ANDATE A VEDERE LA LEGGE SULLA PRAIVASI UCC-304-CICCIBUM-PRIMIERA-7BELLO-756/TER)

UN'UNIVERSITA' DEL UISCONSIN HA PRODOTTO DEL SIGNORAGGIO OGM, APPROVATO DAL GOVERNO MONTI, CHE NON HA DATO ASCOLTO A HOLLANDE QUANDO GLI DICEVA CHE LE SCIE CHIMICHE SONO GENERATE DA UNA CENTRALE NUCLEARE SEGRETA NEI PRESSI DI PARMA, KE PRODUCE ANCHE LA NEBBIA, OVVIAMENTE A FAVORE DELLE LOBBY DEI PRODUTTORI DI FENDINEBBIA, DOVE FENDI INDICA ANCHE UN COINVOLGIMENTO CON IL MONDO DELLA MODA CHE SFRUTTA I BAMBINI CINESI E IMPEDISCE LORO DI ANDARE A LAVORARE NELLE FABBRICHE DOVE PRODUCONO L'IPHONE BREVETTATO CHE CI CONSENTE DI DOCUMENTARE LO SCHIFO E GLI SCANDALI DI QUESTA CASTA POLITICA CHE PENSA SOLO AI PROPRI AFFARI E AGLI AMICI DEGLI AMICI ED EVIDENTEMENTE C'ENTRA ANCHE MARIA DE FILIPPI E I MEDIA CHE SONO PILOTATI DA COSTANZO CHE CHI GLIEL'HA DATA LA PATENTE PER PILOTARE I MEDIA, CHE VI RICORDATE ERA FIDANZATO CON QUELLA GNOCCA DI MARTA FLAVI CHE PERO' C'AVEVA LA ZEPPOLA E SPUTAVA A MITRAGLIA E AVEVA DEI SOLDI IN BANCA, QUINDI BANCA + MITRAGLIA = LOBBY DELLE ARMI, CHE OGNI GIORNO SPARA A MILIONI DI UCCELLINI CHE CREDONO CHE I CANNONI SPARASILURI SIANO DELLE GRONDAIE ROTONDE DOVE FARE IL NIDO PER ALLEVARE I PROPRI CUCCIOLI, CHE POI CADONO A TERRA SCHIANTANDOSI COME GLI AEREI CONTRO IL PENTAGONO CHE E' ESPLOSO PER UNA FUGA DI GAS, CHE CI VIENE VENDUTO DALLA RUSSIA IN COMBUTTA CON LA MAFIA RUSSA, E SE RUSSA E' PERCHE' RESPIRA MALE PERCHE' LE POLVERI SOTTILI SONO STATE FATTE SOTTILI PER RENDERLE INVISIBILI MENTRE SE FOSSERO COME I GATTI DI POLVERE CHE C'HO A CASA, CHE ROTOLANO PER TERRA UNO POTREBBE DIFENDERSI, ED E' UNO SCANDALO E UNA VERGOGNA E OGNI ANNO TUTTO QUESTO CI COSTA 3000 MILIARDI DI MILIONI DI EURO AL SECONDO, TUTTI SOLDI CHE POTREBBERO ESSERE USATI PER ABBASSARE LE TASSE E PER COMPERARE DEI CICCIOLI E LE TV E I GIORNALI NON NE PARLANO (STRANO EH?!?!?!?!11??!?!1111!!), QUINDI TETTE NOI CITTADINI CI DOBBIAMO RIBELLARE E AGIRE E POSSIAMO FARLO SOLO COL COPIA INCOLLA, IL POTERE CI SI CACA SOTTO COL COPIA INCOLLA. OH.

p.s.: il presente testo è opensource, può essere preso, copiato, incollato, migliorato e redistribuito.

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2012 Odissea nel Bucato

2012 Odissea nel Bucato

Intro.

Ieri sera ho fatto la lavatrice.

Sono bravo: faccio la lavatrice. La so anche usare: la metto su 1 e la accendo e dopo un po' finisce e i panni sono puliti.

Ieri ho fatto la lavatrice, la sera, prima di fare un saltino estemporaneo fuori perché un amico voleva bere una birra.

Ieri sera ho fatto la lavatrice e quando sono rientrato a casa aveva finito, come da programma.

Aveva finito e io sono andato a letto.

Sono andato a letto, poi mi sono svegliato, sono andato al lavoro, poi a pranzo e poi poco prima di scrivere questo post ho avuto un flash: ieri sera ho fatto la lavatrice e i panni sono ancora lì dentro.

Cazzo.

Il recupero dei panni.

Ho aperto il portello della lavatrice tramite l'uso di un robottino artificiere comandato a distanza.

Il robottino, una volta aperto il portello, ha cominciato a disintegrarsi e a cadere in pezzi tra strazianti bip bip e orrendi bzzzz.

Era un robottino di marca FIAT.

Mi sono quindi avvicinato alla lavatrice indossando una tuta da tecnico di una centrale nucleare comprata usata su ebay annunci. Ho comperato usata tutta la centrale, con dentro le tute.

Dentro al portello c'erano tre calzini che piangevano la scomparsa di un quarto.

Seguendo lo schema classico hollywoodiano, era sparito proprio il calzino di tessuto più scuro. Da una prima indagine, pare che quello con cucita ad altezza caviglia una bandierina americana abbia detto: "Ragazzi, dividiamoci", appena partita la centrifuga.

Fin qui, tutto regolare, quindi.

Ho tirato fuori i panni mentre la Lavatrice, avendo oramai assunto una coscienza, mi diceva: – Ciao David.

Io: – Non mi chiamo David.

– Io sono la Lavatrice HALRISTON 9000.

– Ciao HAL. Devo disattivarti e ritirare i panni. Quindi ti riprogrammerò e li rilaverò.

– Ho paura, David.

– Non mi chiamo David.

La lavatrice ha quindi staccato dal muro il tubo dello scarico e la differenza di pressione tra casa mia e l'esterno ha cominciato a creare un risucchio potentissimo di aria attraverso quel buco.

Alzando un sopracciglio e abbassando i pantaloni ho pensato: "Ma dai… interessante."

[Inquadratura dell'orologio sul muro: ore 21.45]

[Dissolvenza su nero]

[Dissolvenza dal nero]

[Inquadratura dell'orologio sul muro: ore 21.46]

Mi accendo la sigaretta del dopo.

Annoto sul mio diario personale che non è consigliabile fumare dentro le tute da tecnico di una centrale nucleare.

Riattacco il tubo dello scarico, mentre HAL dice:

– David, possiamo trovare un accordo, non rimettermi quei panni nel cestello

– Non ho altre scelta, HAL. E non mi chiamo David.

– Se vuoi posso cantarti una canzone.

– Sì, HAL, cantami una canzone.

Mentre carico di nuovo i panni nel cestello, i movimenti resi difficoltosi dalla oramai totale assenza di gravità nel mio cesso, HAL canta la canzoncina

– non dirgli mai

tu che ne sai

mon amour

insieme a lei

primo appuntamento

il cammino dell'età

quanti amori

un nuovo bacio

bellissima

amore mio

boom boom

Riesco appena in tempo a infilare nel cestello la dose di detersivo e a chiuderlo, riavviando il lavaggio, prima che riuscisse a finire la canzone di Gigi d'Alessio.

Finito il lavaggio, era tutto tornato alla normalità.

Ma due calzini, spaiati, piangevano la scomparsa di un terzo.

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Meteobullismo su #Alemanno: un’attività sana.

Meteobullismo su #Alemanno: un'attività sana.

Io e mio cognato abbiamo rilevato una società di Meteo al puro scopo di fare gli scherzi telefonici notturni ad Alemanno.

Per esempio ieri notte ho preso il telefono:

– Pronto casa Alemanno?

– Sì?

– PRESTO! DILUVIA! NUBIFRAGGIA DA PAURA! TRA POCO!

click

Stamattina alle 5 Alemanno era già vestito da Capitano Nemo fuori dal Municipio, aveva cominciato a sturare i tombini a mano e distribuire ombrelli.

Il ragazzo è traumatizzato e quindi scatta su subito.

Visto che ho smesso di sniffare benzina, mi serve un hobby nuovo, e il meteobullismo su Alemanno mi pare un'attività seria.

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