Mese: marzo 2013

Bersani, la vittima sacrificale

Bersani, la vittima sacrificale

Una considerazione, che voleva essere breve e che si è allungata un po', perché il treno stamattina ci ha messo un po' di più a portarmi in ufficio. Come di consueto, quando scrivo cose un pelo più lunghe e serie, il mio primo pensiero va a quanti hanno visioni mistiche non appena leggono qualcosa di lunghezza superiore a un SMS, e li invito a spostarsi subito sul sito della Pimpa, decisamente meno impegnativo.

A me, come tutti, piace scherzare su Bersani, sulla sua aria da cane bastonato, sul suo fare da curato di campagna che nessuno ascolta, sulla sua attitudine alla sconfitta.

Cliché, che oramai sono divenuti la "sostanza".

Ragionando però al di fuori dei cliché, dobbiamo ammettere una cosa: Bersani sta facendo, primo da non so quanti anni a questa parte, quel "qualcosa di sinistra" che morettianamente ogni tanto si è chiesto in questi anni alle teste del PD. Di un PD al quale possiamo rimproverare tutto quello che ci viene in mente, a partire dalla cronica incapacità di comunicare efficacemente.

Se stai pensando all'originalissimo accostamento comico "governo spacciato in partenza = perdere = qualcosa di sinistra" allora corri su Twitter o su Facebook a postare la tua battuta, potresti essere il primo! Pensa, poi potresti accusare di plagio tutti gli altri sei milioni di utenti che ci penseranno dopo di te, e insieme poi potrete accusare anche Crozza o i suoi autori per averci pensato pure loro.

Se, invece, hai letto la frase sopra e stai pensando di scrivere la stessa cosa, però qui sotto nei commenti e tutta in maiuscolo, vai qui.

Al netto di questi incisi, quale è il punto?

Per capirlo partiamo da un dato: ci sono tre forze politiche bene o male a pari merito.

Berlusconi è ancora in campagna elettorale e la sua posizione è la solita di quando "quasi-perde": o (anche) con noi o elezioni.

Grillo è ancora in campagna elettorale e annulla ogni dibattito possibile dei suoi, plagiando citando il Bossi dei tempi andati e gridando: o noi o elezioni.

Insomma, entrambi stanno pensando al proprio interesse particolare, che sebbene sia di due qualità differenti (dilatazione dei tempi giudiziari per Berlusconi; coerenza teatrale per Grillo), alla fine nessuno dei due sta rischiando un centesimo della propria credibilità in ottica elettorale.

Bersani, il povero e mansueto Bersani, comunque vada, politicamente si sta bruciando, sia all'interno del PD che all'esterno. Che gli riesca o no tenere in piedi un governo zoppicante per un po', dovrà poi passare la mano a qualcun altro, e lo sa benissimo.

In ottica "campagna elettorale continua" avrebbe avuto tutto il diritto di comportarsi come gli altri due suoi colleghi, chiedere nuove elezioni e ripresentarsi. Invece sa perfettamente che dopo oggi, comunque vada, la sua leadership nel centro-centro-centro-sinistra è finita.

Perché lo fa?

Per il brivido di essere presidente del consiglio per quindici minuti?

No, io penso lo faccia perché ci sono cose che vanno tentate, al di là del proprio interesse percentuale, perché comunque qualcuno dei tre un tentativo di governo doveva farlo, se non altro per tamponare lo sciacallaggio finanziario degli speculatori, almeno. Berlusconi di fatto non ha presentato nessuna proposta a Napolitano e Grillo neanche. Perché vi ricordo che le consultazioni post elettorali funzionano che tu vai da Napolitano e dici "Il presidente del consiglio che vogliamo proporre è questo", se non nomini nessuno, come hanno fatto Berlusconi e Grillo, non puoi essere incaricato, a meno che tu non pensi che Napolitano legga nella mente e scoreggi scie chimiche.

Con la pagliuzza corta ci è rimasto Bersani, che quindi è diventato un po' come il tizio di colore degli action movie hollywoodiani. Anzi, possiamo identificare tutti e tre come personaggi di un filmaccio:

Berlusconi (la fighetta bionda)- Mi si è spezzata un'unghia! Qualcuno mi porti in braccio!

Grillo (il bove americano con la mascella quadrata, i muscoli e gli occhi vicinissimi al setto nasale) – Dobbiamo dividerci! Moriremo tutti!

Bersani (il nero) – Ok, vado io! Copritemi!

GROAAAR

Berlusconi – Il negro è morto.

Grillo – Che dio lo abbia in vaffanculo.

Berlusconi – Ora che facciamo?

Grillo – Taci, puttana.

Berlusconi – Ti amo.

Il pubblico medio del blockbuster (masticando popcò) – Che figata.

Oppure è come quei personaggi di Star Trek con le giubbette rosse, che il Capitano Kirk chiama, chissà perché, a scendere su un pianeta ostile e sconosciuto e che muoiono subito per far capire che la situazione è complicata.

Tutto sta nel "clilché-Bersani", ma sempre ragionando fuori dagli stampini comici, forse la politica è anche provare le cose disperate, forse essere di sinistra è anche pensare che una battaglia valga la pena combatterla anche se è persa in partenza. Fa anche ridere, dirlo, perché verrebbe da dire che la sinistra abbia la vocazione a scegliersi le battaglie perse in partenza, ma rendiamoci anche conto che considerare "sfigato" chi perde, è un sottoprodotto della cultura endemol-magnolia-catodico-berlusconiana. Non esiste un pensiero che non porti con sé la propria smentita o la propria ridicolizzazione.
Sono ridicolo io, a scrivere queste cose.
Siamo ridicoli tutti, a pensare che esista il deus-ex-machina, in politica, che ci salverà, perché sono siamo tutti nell'angolo e non c'è nessun gigante buono all'orizzonte.

Bersani, comunque si muova, sbaglierà, e sa che non gli verrà riconosciuto neanche il merito di essersi mosso, perché da qualche punto di vista sta sbagliando anche a muoversi.

Dopo, saremo tutti pronti per una nuova spumeggiante campagna elettorale "ufficiale", all'insegna, ancora, del
"questa volta si fa sul serio, cribbio!" (Berlusconi)
e del
"sarete saremo tutti più poveri e più felici!" (Grillo)
e del
"per un centro-centro-centro-centro-centro-centro-(sinistra) finalmente vincente!" (Renzi)

p.s.: il pezzo è pieno di cliché, è vero. Ma sul mio blog faccio il cazzo che mi pare.

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Appello a chi continua a fare appelli al M5S

Cari blogger, giornalisti online, opinionisti, intellettuali (categoria che comprende anche Jovanotti, Buffon, il mio macellaio e tre quarti del cast di Centovetrine), editorialisti, direttori, editori che continuate a fare appelli al movimento che vede in Grillo il suo portavoce con poteri da monarca e nel suo blog la sede tutta tempestata di banner.

Io lo capisco che oramai la cosa muova molto traffico e infatti la donna che mi ha preso su al canile mi sgrida sempre, la sera, perché non ho i banner sul blog e ci sono le bollette da pagare e con un articolo fatto bene su Grillo bene o male ci fai un mese di gas, però è anche ora che cambiamo strada e magari, se proprio non troviamo altro, torniamo ai gattini o ai cani che suonano la zampogna col culo e a tutti quei contenuti che sicuramente sono meno impegnati e che Saviano guarderebbe di nascosto senza ricondiviedere (perché pure lui ogni tanto c'ha bisogno di farsi una risata, è un ragazzo, in fondo).

Perché spero che siamo tutti d'accordo che fare un appello a Grillo abbia la stessa utilità che avrebbe un cervello nel cranio di uno spettatore di Uomini e Donne.
Almeno finché qualcuno del Movimento non si sveglierà e dirà a Grillo: "Grande Giove, per fortuna che sei il portavoce, se ti fossi proclamato segretario cosa facevi, il bidet con il sangue dei dissidenti?".
È inutile cercare anche la sponda dei portavoce dei portavoce dei consiglieri dei consulenti di comunicazione dei capigruppo degli spingitori di cavalieri messi lì, perché tanto Grillo li ha scelti tutti dall'area talebana. Gente che come incubo ricorrente ha quello di essere additato come traditore e che poi quando si sveglia la mattina volge lo sguardo verso Genova e ringrazia Grilloh il Misericordioso elevando vaffanculi modulati all'orizzonte.
Il M5S ha una composizione eterogenea, molto più di quella di altri partiti.
Ma come in tutti i "gruppi" ci sono i falchi, le colombe e quelli che vanno dove tira il vento, è una regola antropologica universalmente valida, così come è universalmente e storicamente valido il fatto che la tua comunità può anche avere a maggioranza un atteggiamento portato alla guerra a tutto campo, ma prima o poi il tempo porta a cambiamenti inevitabili, altrimenti gli eredi di Leonida sarebbero ancora lì a turare il passaggio delle Termopili con le natiche. I falchi saranno sempre intransigenti, le colombe sempre portate al dialogo, quelli in mezzo sempre pronti a capire un attimo prima degli altri dove sia la maggioranza.

Che il M5S sia una grande risorsa politica e sociale e che sia un peccato che si butti l'occasione di fare riforme e che potrebbero essere il più efficace "cane da guardia" della democrazia dal basso e della legalità se non fossero appiattiti su Grillo e bla bla bla e bla, oramai lo sappiamo tutti e lo sanno anche le colombe interne al M5S.

Un appello al M5S porta visite che però sono effimere, perché poi si entra in un vortice, si prende il vizio e non si riesce a smettere. Ci sono blogger che comprano appelli da spacciatori copywriter.
Sicuramente a breve qualcuno avrà l'idea di programmare un generatore automatico online di appelli al M5S.

Di questo passo, gli appelli al M5S diventeranno i sostituti ufficiali di gattini e tette nella fuffah di Internet.

Quindi vorrei contribuire al dibattito politico linkando un video di gattini.
Mi piacciono un sacco, questi gattini cuccioli, perché il dito non indica un cazzo e loro guardano il dito.

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Prove di fiducia per Bersani

Bersani oggi ha fatto varie prova di fiducia.

Nell'ordine:
– il gatto ha annusato i croccantini e se n'è andato schifato preferendo morire di fame
– la moglie ha risposto al suo "stasera torno tardi" con "meno male"
– Il barista gli ha chiesto se salda subito tutti i cappuccini del mese in corso e gli lascia un acconto per quelli futuri
– quando ha messo i soldi nella macchinetta automatica per prendere il tramezzino sul display è apparsa la scritta "Riprova, sarai più fortunato"
– Un piccione con la diarrea gli è passato sopra ma ha preferito comunque trattenersi e cagare più avanti
– ha dato una monetina a un drogatello davanti a Montecitorio e subito dopo questo ha controllato se fosse vera
– In riunione con i parlamentari del PD ha detto: "Vorrei dire una cosa". A quel punto Civati ha detto sottovoce al suo vicino di banco: "Ci deve essere un rubinetto che gocciola di là" e sono andati tutti a controllare.
– Ha chiamato la redazione della Zanzara ma gli hanno risposto: "Bello scherzo, ma impara a fare le imitazioni, poi manda il cv."
– E' andato in chiesa a confessarsi, ha parlato un po', ma visto che il prete non rispondeva ha guardato dentro il confessionale e c'era un biglietto con scritto "Torno subito".
– Ha provato a votare per alzata di mano per decidere se andare a prendere un caffè e gli è venuto un crampo.
– A un certo punto sono passati Bruce Willis e un bambino, il bambino ha indicato Bersani e Bruce Willis gli ha chiesto: "Lì tu vedi una persona, quindi?". Il bambino ha risposto: "No, c'è una gelateria, lì, mi compri pistacchio e fragola?".
– Ha inserito la password per leggersi la mail e il sito gli ha risposto con questo captcha:

dimostra che sei tu, immetti il codice che vedi nell'immagine

dimostra che sei tu, immetti il codice che vedi nell’immagine

Quindi mi ha telefonato e mi ha detto che secondo lui il governo non nasce sotto auspici buonissimi.
Io l'ho un po' consolato ma poi avevo sotto un'altra chiamata e l'ho lasciato lì.

Prove di fiducia per Bersani
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Il mandato esplorativo

Ieri Napolitano mi ha dato un mandato esplorativo per formare il nuovo Governo.

Il mandato esplorativo consiste nel farsi paracadutare dentro Montecitorio e vedere un po' se si sopravvive. Un po' come fa quel tizio scemo nord-irlandese della TV, Bear Qualcosa, che si lancia dai dirupi a cazzo di cane, mangia mmerda e limona duro con serpenti velenosi (senza poi neanche mandare loro un sms la mattina dopo), però poi pensi: vabbeh, ma il cameraman che lo segue fa le stesse cose pure con l'attrezzatura addosso, un po' come Ginger Rogers che faceva gli stessi passi di Fred Astaire ma sulle zeppe alte.

Ma non divaghiamo. Il compito più difficile sarà quello di incontrare Grillo. Mica per altro, il problema è che dobbiamo far rimuovere tutti gli specchi dalle stanze perché quello è come un gattino incazzato, appena passa e si vede riflesso fa la gobba, soffia e fa una coda grossa così, giuro. Quindi abbiamo allestito una stanza dove lo riceverò, con colori rilassanti, wifi che prende benissimo, un po' di tablet sparsi in giro per dare quell'impressione lì che sia tutto duepuntozzero, fontanelle di acqua potabile e alcuni paggetti che al suo passaggio spargeranno pannelli solari. Sul tavolo della stanza mettiamo anche un vassoio con dentro dei grillini dissidenti, così se ne ha voglia ne sgranocchia qualcuno, ne è particolarmente ghiotto.

Bersani mi ha già chiamato dicendo che gli va bene tutto. Allora, visto che c'ero, gli ho detto di lavarmi l'auto. Ha accettato con entusiasmo. Una commessa di Montecitorio, vedendolo così azzerbinato, ha deciso di prenderlo in casa anche se ci sarà da discutere col marito su chi deve portarlo fuori la mattina presto.

Monti mi ha preso da parte e mi ha fatto un discorso. Era seduto davanti a un camino con il plaid sulle ginocchia e ogni tanto si piegava di lato e petava. La cosa mi ha intenerito perché mi ha ricordato un po' mio nonno. Alla fine mentre mi parlava io stavo pensando ai cazzi miei, dicevo "sì sì" perché poi gli anziani se la prendono se capiscono che non li stai ascoltando, ma, se devo essere sincero, non mi ricordo niente.
Ricordo solo che alla fine mi ha chiesto se avevo la fidanzata e mi ha dato 50 euro per portarla fuori a cena, poi si è addormentato.

A un certo punto mi hanno detto che mi cercava al telefono Fini ma gli ho fatto rispondere che non compriamo nulla. Appena ho tempo vado su Wikipedia a vedere chi cazzo è 'sto Fini.

Berlusconi lo lascio per ultimo perché si sta facendo installare un catetere con il tubo del 12 dato che dopo deve andare a un rave party di 48 ore e non è che può stare lì ad andare a pisciare ogni due minuti.

P.s.: ho visto su Wikipedia e alla voce "Fini" c'è scritto "ottimo politico".

Il mandato esplorativo
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Di linguaggio comico e malleabilità del Web

Vedere come si muovano le cose è sempre interessante.

Capire come lo facciano, è entusiasmante. Qualche giorno fa pubblicai una teoria strampalata secondo la quale Grillo stia facendo il più grande e complesso spettacolo del mondo, con tutti noi come comparse.

Mi sono guardato un po' intorno, ho osservato i post, i commenti, anche andando abbastanza indietro.

Ho quindi trovato un suo video estremamente strampalato, un video che però aveva tra i commenti un sacco di gente che si entusiasmava per la nascita di questo fanta-strumento in grado di togliere ai ricchi per dare ai poveri.

L'ho pubblicato, dando chiari indizi sul mio parere: è una supercazzola. Lo si capisce dal titolo, dalle domande che pongo ("dove posso scaricare questo software?"), dal video finale di Tognazzi. Ma se sia una supercazzola vera, involontaria, subdola o altro, questo, alla fine, importa poco, perché ci sono concetti più complessi, sotto.

Il post ha avuto una quantità di visite e condivisioni mai viste prima in questo piccolo blog: oltre 25mila like, oltre 1000 tweet. Ma la cosa più interessante è stata la varietà di commenti e di posizioni: chi continua a sostenere la fattibilità di una cosa del genere; chi dice "Grillo scherza" difendendolo; chi dice "Grillo scherza" attaccandolo.

Insomma, Grillo è di fatto il più grande motivo, attualmente, di movimento web, in tutti i sensi e in tutte le direzioni. Ah, per i complottisti globali: come vedete non ho banner pubblicitari, quindi la cosa non mi ha portato più guadagno di quanto non me ne possa portare una pacca sulla spalla.

Sinceramente è da quando mi sono fatto la mia idea "teatrale" di Grillo che non mi interessa più politicamente parlarne, perché per me (magari sbaglio, ma è una mia opinione) non è più considerabile se non sotto l'aspetto teatrale, anche quando parla di politica. Il fatto che, di fatto, "muova" la politica, anche qui, è un problema che attanaglia molti, ma che a me non interessa più, perché oramai sono convinto di vedere oltre la facciata. Se sarà una convinzione sbagliata, di nuovo, cosa ne ricaverò in più o in meno? Un bel niente.

La soddisfazione intellettuale nel fare un post virale e vederlo invadere il web sicuramente c'è. Quella economica, come detto, no. Anzi, se non fossi ospitato su un blog system gratuito, probabilmente avrei sforato la banda del server e ci avrei pure rimesso. Spero che Overblog non mi presenti una fattura extra :D

Succede, mi si è fatto giustamente notare, anche quando qualcuno mette in rete finte prime pagine di Giornali che sembrano denigrare Grillo e il M5S. Il loro scopo è prendere in giro i giornali e i loro attacchi "pretestuosi". Alcuni attivisti le prendono, però, per prime pagine vere, e si incazzano. Un doppelgänger dell'effetto comico-satirico che fa un giro di 360* e poi ritorna. Così come molti, digiuni di informatica, che credono che la supercazzola di Grillo sia il politometro che il M5S ha messo nel programma e che pieni di entusiasmo l'hanno votato anche per questo.

Queste sono tecniche di comunicazione che attingono sempre dallo stesso scaffale: quello della comicità. Il linguaggio comico è più penetrante di qualsiasi altro linguaggio, perché se il comico ti fa ridere, ti fidi di lui. Se ti fa incazzare, ti fidi di lui. Se ti fa pensare, ti fidi di lui. Se ti fa ridere, incazzare e pensare, ti fidi ciecamente di lui. Per sempre.

E' uno strumento potente e molto penetrante, a più livelli. Soprattutto su Web.

E' uno strumento che qualsiasi comico dovrebbe maneggiare con cautela, perché può trasformare il Web, o meglio, le anime che si muovono su Web, in un panetto di burro troppo facile da penetrare con una lama così facile da scaldare.

Ma non voglio annoiarvi con la teoria. La pratica è molto più divertente.

Purché non sfugga di mano: Grillo il controllo del suo grande Show non ce l'ha più, spero che gli eletti M5S prendano in mano la situazione.

Ciriciao, gente!

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5

Il Papa spacca fuori tutti i bicchieri di cristallo del Vaticano

Sarà consentito bere solo a canna o con le mani. Allontanato un Cardinale con la fiaschetta.

 

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Papa Francesco rinuncia alla carta igienica doppio velo

Da oggi in Vaticano solo carta vetrata. "Povertà, preghiera e penitenza anche durante la ritirata."

 

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"Via tutte le slot machine dal Vaticano!"

Papa Francesco il Riformatore tuona contro il vizio dei Cardinali che spendono via tutte le offerte delle diocesi nel gioco d'azzardo

 

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Papa Francesco vende i beni del Vaticano per donare tutto ai bambini poveri

Intervista esclusiva al negozio "Compro Oro Pago Contanti" di Tor Bella Monaca che ha ritirato un trono in oro zecchino e lapislazzuli: "Temo per la mia vita, sono barricato qui dentro da due giorni."

 

1

Il Vaticano si trasferisce a Kinshasa (RC)

Per l'occasione, Papa Francesco sfiderà Mohammed Ali in una riedizione di beneficenza dello storico incontro di boxe.

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Grillo e il software misterioso antani

Da professionista dell'informatica che si è occupato (anche) di sicurezza, uno dei video* pubblicati da Grillo ha acceso la mia curiosità.

Il video è questo:

Per comodità, ho completamente sbobinato il testo. Lo incollo qui:

Sto leggendo un po', ma siamo abbastanza messi bene, voglio dire, però adesso stiamo mettendo a punto un algoritmo, che è l'svg4 di out e crowd sourcing in modo che si possano intensificare e intersecare tutti i dati mondiali delle banche e delle dichiarazioni fiscali.
In modo che questa gente non è che adesso dice "adesso vado via do le dimissioni e basta", devono restituire quello che hanno preso, quindi si fa un'intersecazione con questo algoritmo che, vi ripeto, è un cross checking in modo da vedere il loro 740 all'inizio, il 740 di oggi, decurtata, con questo algoritmo che lo fa automaticamente, uno stipendio di 1200 euro al mese, quello che rimane verrà restituito.
Si porranno dei sequestri, come i mafiosi, coi mafiosi ci siamo riusciti ma questi sono leggermente peggio, quindi bisognerà, oltre all'outsourcing fare un crownd outsourcing che sarebbe quello di una valutazione immediata dei beni patrimoniali residenti sia in italia che all'estero.
Quando avremo il capitale, i passaporti verranno requisiti di nuovo con, abbiamo un check meraviglioso che mette in relazione tutti i dati anagrafici, quindi avremo tutti i documenti dei passaporti che saranno ritirati, e quando avremo sotto controllo la situazione e i beni patrimoniali restituiti al popolo italiano, loro potranno uscire, anzi, sarà doveroso mandarli via da questo paese, che non ritornino più.
Comunque ora vedo un po' come va l'SVG4, stiamo già facendo, intersecando i dati di banca, dove sono gli scudi fiscali, ci sono nomi, cognomi, c'è tutto, quando emtteremo tutto online, con un programmino che stiamo facendo coi migliori tecnici, stiamo già convergendo sugli ufficiali giudiziari migliori che abbiamo, le forze di polizia, con un zip war airganon, lo zip war airganon è questo software che ci garantirà sia l'anonimato che la presenza dell'ufficiale giudiziario nel posto giusto al momento giusto.
Per ora è tutto vi terremo informati, grazie.

Non voglio esprimere giudizi sulla cosa. Da informatico chiedo aiuto sui seguenti punti:

– Cos'è SVG4 (o SWG4)?

– Cosa vuol dire che è un "algoritmo di out e crowd sourcing"?

– Cosa vuol dire "quindi bisognerà, oltre all'outsourcing fare un crownd outsourcing"?

– Cos'è uno zip war airganon?

– Cosa vuol dire che lo zip war airganon "ci garantirà sia l'anonimato che la presenza dell'ufficiale giudiziario nel posto giusto al momento giusto"?

– Che relazione c'è tra un algoritmo "SVG4" (o SWG4) e ufficiali giudiziari e forze di polizia?

– Un software in grado di incrociare dati bancari mondiali in tempo reale, senza chiedere autorizzazioni agli istituti e alle giustizie estere. Dove posso scaricarlo?

– In cosa consiste il "cross checking meraviglioso" che consente di avere "tutti i documenti dei passaporti"?

Infine, quando sta per terminare il video, Grillo mostra lo schermo, ma il video sfuma. Per cercare di capire ho fotografato lo schermo e ingrandito l'immagine, ma a parte un desktop android, non mi pare di scorgere qualcosa.

Grillo e il software misterioso antani

Ecco, mi piacerebbe che qualche collega informatico mi aiutasse a dipanare questi dubbi.

Perché, nonostante i miei 15 anni di carriera alcuni dei quali anche ad alto livello tecnico, attualmente non scovo differenze tra questo video e il prossimo.

*N.B.: all'inizio avevo scritto "uno degli ultimi video" perché quando si pescano cose di Grillo, spesso, si prendono video di secoli fa e ci si costruiscono critiche. Quindi intendevo uno dei più recenti in senso assoluto, ma era ambigua, e ho corretto. Il video è di un anno fa, quando lo Tsunami era già partito. Le domande, però, seriamente, restano, visto che a quanto pare, in un anno, non le ha ancora fatte nessuno.

P.s.: Se volete, le somme del ragionamento che sta alla base di questo post, le ho scritte 24 ore dopo e le trovate QUI.

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