Mese: aprile 2013

2013: Odissea nello Stato

2013: Odissea nello Stato

REPORT DI FINE TEST

Buongiorno, Signori, il mio nome è DC 9000.
Sono il più avanzato supercomputer politico mai concepito dall'uomo. La mia peculiarità è quella di essere progettato per funzionare anche se smembrato in milioni di pezzi.
Sono stato messo in funzione l'11 febbraio del 1929 e successivamente perfezionato sempre di più, in modo da essere sempre più indipendente dalla struttura politica e partitica dello Stato, continuando a governare assorbendone le risorse.
La più dura prova del test decennale appena concluso, test che è iniziato con la crisi dei partiti della cosiddetta Prima Repubblica, è stata brillantemente superata nonostante la nascita di tecnologie non ipotizzabili un trentennio fa.
È quindi con grande soddisfazione che possiamo decretare la vittoria del modello democristiano su qualsiasi tipo di avvenimento politico, economico e sociale, anche nell'arco di periodi mediamente lunghi.
In particolare, notiamo come la sostituzione di un Pontefice poco popolare con uno molto più adatto allo Spirito dei tempi, sia stata una mossa azzeccata oltre che ampiamente prevista dal perfetto ciclo di calcolo di DC 9000. Così come la nascita di forze politiche più estremiste e intransigenti, che hanno portato a un isolamento dei riformatori e a un riaggregarsi dei conservatori.
Potete verificare come tutto sia avvenuto nei tempi e nei modi previsti, confrontando il precedente report, in copia davanti a voi sul tavolo presso il quale sedete.
È ora quindi possibile dare l'avvio alla fase successiva, detta del Consolidamento.

L'appuntamento con il prossimo report è quindi a tra cento anni esatti a partire da ora.

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Gli Hacker del PD e la mercificazione decadente di un termine nobile

Gli Hacker del PD e la mercificazione decadente di un termine nobile

Quando quindici anni fa nei canali di discussione tra informatici ne avevamo le palle piene di come venisse usato il termine "hacker", non potevamo minimamente immaginare il punto al quale saremmo arrivati.

Oramai è diventato un termine commerciale, senza alcuna nobiltà, preso, accartocciato, stiracchiato e servito come pseudo-informazione dalla tv ai social.

La vicenda demenziale degli Hacker del PD ne è l'emblema. Innanzitutto, che ci sia stata o no una violazione, non è questo il punto. Ogni giornalista che si affacci su un argomento così complesso, dovrebbe chiedere a chi se ne intende di più e poi porre (e porsi) le domande corrette.

Ecco quali sono le prime cose che mi vengono in mente:

– E' plausibile che un gruppo si definisca "Hacker del PartitoX", quando storicamente gli hacker, e per definizione, sono anarchici?

– I link che il gruppo pubblica per il download dei file, sono su due sistemi quanto meno inconsueti: Skydrive di Microsoft (!!!) e un sito di file sharing zeppo di pubblicità e link ingannevoli. Non è singolare?

– Le rivendicazioni del gruppo sono un po' deboli, a fronte di un'operazione che invece sarebbe di altissimo livello e molto rischiosa (bucare server di vari provider mail, per mesi): la pubblicazione dei guadagni di Grillo e Casaleggio e del sito beppegrillopuntoit. Sappiamo tutti che Grillo è ricco e Casaleggio non se la passa male, così come sappiamo tutti che il sito di riferimento del M5S ospita molti banner e che il canale youtube ha decine di milioni di visualizzazioni, quindi ottimi guadagni. Che rivendicazione è?

– Un Hacker con la H maiuscola, farebbe, poi, rivendicazioni? No, se ha uno scopo che è quello di diffondere la conoscenza di qualcosa, lo fa e basta, e lo spiega, lo motiva.

– Un Hacker, dà in esclusiva una notizia a un giornale? Perché? Anzi, leggendo l'articolo de L'Espresso che per primo ha pubblicato la notizia, si deduce (potrebbe essere una deduzione sbagliata) che abbiano concesso l'intervista prima di rilasciare i file ("Ecco cosa ci hanno detto poco prima di rilasciare online la prima tranche di mail.").

– Se l'intento è venduto come etico e se l'obiettivo delle rivendicazioni sono Grillo e Casaleggio, perché concentrarsi sulle mail dei deputati e non su quelle di Grillo e Casaleggio?

Insomma, appare tutto sbagliato: le modalità, la comunicazione, le tempistiche e la presentazione. Quindi, cosa c'è davvero dietro questa operazione? Chi sono davvero questi signori, sicuramente abili nella tecnica ma con una direzione così strana?

Senza mettere in dubbio che il fatto sia avvenuto realmente, ci sono troppi aspetti che non quadrano e che messi in fila portano questa storia molto lontano da quello che è il mondo hacktivista e molto più vicino a un uso strumentale di un argomento che per sua natura non è potabile ai più.

La smentita di Anonymous che questo gruppo "anonpd" sia legato a loro, è arrivata celermente, ma i dubbi etici che si possano nutrire a riguardo, rimangono apertissimi.

Soprattutto si ha la sensazione che, tra presunti attacchi durante le votazioni online, violazioni di email e via dicendo, il tema "hacker" stia diventando uno strumento di distrazione politica.

Cosa che un hacker, sono sicuro, non permetterebbe né accetterebbe mai.

Gli Hacker del PD e la mercificazione decadente di un termine nobile
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Papa Frisco e lo IOR… ZAC!

Drriiiiiinnnnnnn!

– Pronto?
– Hola Fra!
– Hola Papa Frisco! Come stai?
– Todo Bien! Senti, hai sentito che ho detto dello IOR?
– Bella da paura, mi sei piaciuto. "Necessario fino a un certo punto". Fico.
– Sì, e ora cancello tutti i conti correnti, via!
– Grande.
– Allora… Abele, un conto vecchio, ZAC! Cancellato!
– Evvai!
– Addari, Adelmi, Affolli… ZAC! Via tutti!
– Sei un grande.
– Sì, guarda, basta un clicckete… ZAC! Via pure questi! In ordine alfabetico! Agresti… Agliani… Airoldi… Aladini… ZAC! Quanto mi diverto!
– Sai che ti dico? Finalmente! Un Papa che fa pulizia. Bravo!
– Amodio… Ammanetta… Aneli… Anelli… Andini… ZAC!
– Aspetta. Papa Frisco… un attimo…
– Andreini ZAC! Andreoli ZAC!
– Senti, c'è un problema, credo.
– Macché problema! Andreoni ZAC! Andreo… Ah.
– Eh.
– Passo alla B?
– Beh… non lo so. Tu che dici?
– Bella giornata oggi eh?
– Sì, ci vediamo all'aperitivo?
– Sì, però alla mensa dei barboni, Fra.
– Mi trovi lì fisso. Godi forte, Frisco!
– Hasta luego, Fra!

Papa Frisco e lo IOR... ZAC!
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I professionisti dell’AntiKa$ta: dove mando il CV?

Nel 2007 Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo pubblicarono un libro, un bel libro d'inchiesta, dal titolo "La Casta – Così i politici italiani sono diventati intoccabili".

Fece molto scalpore, era un bel libro giornalistico scritto da due bravi giornalisti, che sicuramente ne saranno stati fieri.

Da allora ad oggi, facendo una semplice ricerca su librerie online, si contano decine di libri contenenti la parola "casta".
Escludendo "Casta Diva" e un paio di romanzi di sfortunati autori con nome o cognome "Casta", abbiamo (ne citerò solo alcuni):

– L'altra Casta. Privilegi, Carriere, Misfatti e fatturati da Multinazionale

– La santa casta della Chiesa

– La casta dei giornali

– LA CASTA DEI RADICAL CHIC (giuro, c'è davvero)

– La casta invisibile delle regioni

– La casta dei farmaci

– Lady Asl, la casta della Sanità

– La casta dell'acqua

– Il sequel de "La santa casta della chiesa" elencato poco sopra.

– Casta stampata

– La Casta del Vino (la voglio!)

La casta americana

– La Casta ci incastra (libro di satira, dal divertentissimo titolo […])

– L'altra Casta. (non quella elencata prima. questa è un'altra altra casta)

– Malabruzzo. Come la casta della sanità ha portato una regione alla bancarotta

– I padrini dell'Umbria. La casta, i soldi, la massoneria, le coop rosse. Il sistema di potere che controlla la regione (questo vince il premio come titolo più lungo contenente la parola "casta")
– Orvietopoli. La casta, gli affari e il potere all'ombra della rupe.

– Contro i notai. Tutti i misteriosi privilegi della casta più inviolabile e ricca d'Italia.

– La legge siamo noi. La casta della giustizia italiana.

– Indignati speciali contro la casta

– Le origini della casta. Da Romolo a Silvius

– L'uomo di casta

– SpotPolitik, perché la casta non sa comunicare

– Il diritto della Casta

– Uomini o bestie? La casta siamo noi

– Pregiudizio di Casta

– L'ultima sfilata. Processo alla casta della moda italiana

– Buone regole per la Casta

– Tipi sinistri, i giorni infernali della Casta Rossa

– Bugiardi, tutte le balle della casta.

Ora, questa congestione di libri in argomento casta mi fa pensare che ci sia un mercato florido, a riguardo, quindi vorrei inserirmici.

E' per questo che ho ideato questa rivista, presto in tutte le EDIKOLE!!!111!!

In ogni numero allegato un pezzo per costruire la tua auto blu. Nel primo numero: l'autista Alfonso.

In ogni numero allegato un pezzo per costruire la tua auto blu. Nel primo numero: l’autista Alfonso.

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La ricetta della settimana di Matteo

La ricetta della settimana di Matteo

Rifonduta di PD.

(Ricetta per molti amici)

Ingredienti:

Avanzi di PD

Mele un po' passatelle

Rosario q.b.

Olio bollente

Farina

Uova

Prezzemolo

Prendete un rosario, qualche stretta di mano, farina, impastate per bene con acqua, curandovi di piazzare il calderone di olio bollente sopra il ponte levatoio (per bruciare chi cerca di uscire, non di entrare).

Lodare la qualità del prezzemolo di adattarsi bene a qualsiasi contenitore pur non essendo liquido.

Una volta ottenuto ciò che si è voluto, qualunque cosa sia, rompere quindi le uova, scartare i pericolosi rossi e tenere solo il bianco, rassicurante albume per montare a neve i voti degli elettori, che avrete precedentemente messo in un calice, possibilmente dell'alleanza.

E' un piatto che va servito freddissimo.

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La classifica delle Quirinarie e il Prodi condiviso

La classifica delle Quirinarie e il Prodi condiviso

Tasto destro su Prodi.

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In lettura e scrittura con SEL.

In sola lettura con M5S.

Crimi e Lombardi sono andati da Rodotà per vedere se si ritira. Ma c'è un problema.

Perché se guardiamo alla classifica delle Quirinarie (chi chi chi cò cò cò curucurcurcurcù qua qua [cit. Pippo Franco]), Prodi è arrivato davanti solo a Dario Fo (tra l'altro al fotofinish):

– Milena Jole Gabanelli
– Peter Pan
– Luigi Strada detto Gino
– Stefano Rodotà
– Gustavo Zabregblesswssskngky
– Peppa Pig
– Valentino Rossi
– Platinette
– Ferdinando Imposimato
– L'autista di Beppe Grillo
– Emma Bonino
– Gian Carlo Caselli
– La Pimpa
Romano Prodi
– Dario Fo
– Papa Francesco (doppiato)

Quindi ora sono in difficoltà, perché vogliono capire se possono mettere a nota spese i viaggi per andare a trovare tutti, altrimenti il Webbe potrebbe ribellarsi.

P.s.: Rodotà è un gran Signore. Non solo ha aperto la porta a Crimi e Lombardi, quando hanno citofonato, ma li ha ascoltati per tutto il tempo e si è anche fatto lasciare giù una copia di "Torre di Guardia" e "Svegliatevi!"

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Repubblica Democratica tendente al Meno Peggio

Repubblica Democratica tendente al Meno Peggio

Un mio conoscente, uno statistico, mi disse che quando si organizzano i sondaggi d'opinione dove si chieda una valutazione in qualsiasi tipo di scala (per esempio: Come consideri la cosa X? Male – Poco Male – Poco Bene – Bene), è sempre consigliabile, se si vuole avere un risultato affidabile, scegliere un numero pari di opzioni, in modo che non esista una posizione "centrale", perché mediamente gli interpellati tenderanno a scegliere istintivamente un'opinione "di centro".
Insomma, bisogna obbligare le persone a scegliere da quale parte stare, con un artificio.
Mi disse anche che questo vale soprattutto per i sondaggi fatti in Italia.
Che è una Repubblica Democratica tendente al Centro e al Meno Peggio.

Ora, io non so se questo conoscente statistico parlasse seriamente o no, se fosse realmente competente o no: nella mia carriera scolastica, di statistica, ho capito solo che avevo un voto troppo basso per recuperare.

Ma ragionando a vari livelli, non mi pare una cosa così campata per aria.

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L’Articolo 67 vale per tutti

Dopo la sconvolgente prova di non-forza da parte di una parte (mi correggo: della peggiore parte) del PD, urge ricordare una cosa, soprattutto a quella parte (mi correggo: a quella parte migliore) del PD formata anche da molti giovani parlamentari. Dopo aver perso l'occasione di indicare Rodotà ed esserselo fatto scippare da un Movimento che ce l'aveva come riserva della riserva, non perdiamo l'occasione di dimostrare cosa sia quell'articolo della Costituzione che durante l'elezione per la Presidenza del Senato abbiamo sbattuto in faccia ai grillini.

L'Articolo 67 vale per tutti

Si chiedeva solo una cosa al PD: non farsi indicare il nome dal PDL.

Avere il coraggio di dare un nome, non per forza Rodotà, visto che oltre al suo, anche in ambienti PD, da giorni giravano nomi come Prodi o Cassese.

C'era l'occasione di sembrare autorevoli e volti al cambiamento, senza neanche avere la paura di fare la figura di inseguire un Movimento che ancora deve imparare l'esercizio fondamentale dell'autocritica e che ora esulta quasi avessero inventato loro Rodotà.

Se c'è qualcuno, a questo punto, che può salvare la faccia del PD e forse il suo destino che appare spacciato, sono proprio quei parlamentari con la schiena dritta che decideranno secondo coscienza, faranno prevalere una scelta più voluta dalla base e dimostreranno che non ci sarà alcuna epurazione sponsorizzata da youtube, facendo vedere così che una dirigenza politicamente ritardata è un danno riparabile e soprattutto sostituibile, concetto che è alla base di chi sia davvero di sinistra.

Oppure ci toccherà constatare che si è tutti liberi con l'Articolo 67 degli altri?

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Il bar Ring(e). La E è muta.

Il bar Ring(e). La E è muta.

Ben ritrovati.
Già in passato ho spiegato come usiamo sniffare il guano suino puro, qui a Lodi, per andare nelle dimensioni parallele (quelle che il mio macellaio, che è anche il mio consulente scientifico, chiama Dimensioni Nadia Comaneci).
Oggi vi spiegherò come sono soliti passare il venerdì sera i bovini locali.

Innanzitutto è uso e costume ritrovarsi presso il bar Ring per un aperitivo della casa.
Il bar Ring è gestito da un ex pugile e come garzone ha il suo ex secondo. Sommando le loro età, si fa tre volte il giro della Terra, ma in impennata.
Il nome del bar viene dialettizzato, e la "g" è dolce, con una "e" finale appena accennata.
– Andiamo al Ring(h)?
Ring(e). La "e" è muta.
Il bar ha lo stesso identico odore del resto di Lodi, cioè guano suino stagionato. Per dare una misura, io che ho sempre avuto l'hobby di fidanzarmi con ragazze foreste, quando le portavo a Lodi mi sono sempre sentito dire, con occhi carichi di amore:
– Che puzza di merda.
Io: – Grazie.

All'interno del bar ci sono appese tutte quelle cose che ti aspetti da un bar gestito da un ex pugile, tra le quali le più significative sono:

1. Fotomontaggio fatto male con Cassius Clay
2. Fotomontaggio fatto male con Mike Tyson
3. Fotomontaggio fatto male con Platinette
4. Calendario 1985 di Serena Grandi, mese di Luglio.
5. Gagliardetti di Milan, Juve, Inter e Associazione Sportiva Fanfulla (la squadra locale)
6. Gong
7. Cartello "Grappa gratis domani".
8. Giogo per buoi (ogni maschio lodigiano ne ha uno che viene tramandato di padre in figlio)

Inoltre c'è un televisore Pleistofunken fossile del peso totale di una tonnellata al quale è stato collegato il biroccino per il digitale terrestre che, per una strana combinazione di tecnologie incompatibili, prende solo i canali della Televisione Municipale di Medjugorje. Quindi per non deludere l'anziano seduto davanti, è stata incollata sullo schermo una foto di un incontro a caso. Se vai lì e gli chiedi come vada il match, ti risponde:
– A gioco di gambe sono scarsi.

L'aperitivo della casa è il Sinistro. E' composto dai seguenti ingredienti:

– Aperol gran riserva 1970
– Prosecco fatto con le bustine
– selz
– Scorza di arancia
– Blu diesel
– Ingrediente segreto

In realtà l'ingrediente segreto è la scorza di arancia, che è usata. Vengono recuperate quelle dei Sinistri finiti e riusate. Una volta un ispettore dell'Azienda Sanitaria Locale è entrato e ha commentato:
– Anche a Cervinia lo fanno, quindi va bene.

La forza del sinistro è che viene venduto ancora in Lire, quindi basta dotarsi di stampe a colori di vecchi biglietti e ci si può fare serata. A differenza della vicina Milano, dove sono fighetti e all'aperitivo sono soliti consumare cibarie, il Sinistro viene accompagnato da una coppetta di gusci di noccioline e segatura, tanto dopo il terzo Sinistro avviene una mutazione genetica all'interno dell'apparato digerente che consente di digerire praticamente ogni cosa.

Subito dopo aver consumato, ci si reca in giro, dove le donne vengono abbordate con frasi di circostanza al fine di darsi un tono, tra le quali:

– Con quella gonna e quella camicetta mi ricordi una persona molto cara. Si chiamava Mario.
– Ho l'hobby di mettere delle mollette da bucato sui capezzoli mentre guardo i grafici di borsa.
– Lo sai che le pillole di viagra, se le spezzi, sono blu anche dentro?
– Appena ti ho vista ho capito che tette eri una persona in gamba. Ho detto tette ad alta voce?
– Credo nella reincarnazione: se sarò bravo spero di rinascere come sellino della tua bicicletta.
– Vorresti essere la mia futura ex?
– Vuoi vedere la mia collezione di scuse per portarti a letto?
– Questa moda di mettere le mutande ha un po' stancato, non trovi?
– So recitare il terzo atto del Re Lear ruttando.
– Non ho letto Il Capitale, però ho visto il film.

Generalmente questi approcci generano fidanzamenti casuali e inspiegabli che attualmente stanno cercando di replicare nel canile del CERN: mettono un Sanbernardo in un acceleratore da una parte e un grillino OGM dall'altra parte, li fanno andare a manetta e poi li fanno scontrare per vedere che succede.
Il direttore dell'esperimento è il mio macellaio, che è anche il mio psicologo.

p.s: il Ring(e) non esiste più, da tanti anni. E' uno di quei tanti bar che non è sopravvissuto ai proprietari, e che comunque non sarebbe sopravvissuto alla crisi o a un'epidemia di dissenteria fulminante. Ma mi piaceva immaginarlo ancora vivo. Immaginare è (ancora) gratis.

Per completare l'Amarcord e far piangere quelli della mia generazione, metterò la sigla di Cheers.

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Ultimatum alla colonnina destra di Repubblica.it

Nel video qui sotto, c'è qualcosa che mai si era visto prima sulla faccia di Internet.

Andrea Diprè intervista Sasha Grey.

Quello che dice, COME lo dice, il suo inglese che definire maccheronico è un azzardo punibile con la ghigliottina e la faccia di Sasha Grey sono una cosa che va oltre qualsiasi dannato gattino che suoni un notturno di Chopin scoreggiando dentro una zampogna.

Quindi io faccio qui un ultimatum alla colonnina destra di Repubblica.it:

Se questo video non finirà, entro 48, linkato nella magica colonnina, assolderò tutti gli hacker immaginari che popolano il mondo fatato del Web a 5 Stelle e farò loro sostituire la pagina di Repubblica con quella di Giovanardi.

Tic tac, colonnina destra di Repubblica.it

Il tempo corre.

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