Mese: maggio 2014

Cara Edison Energia, perché butti via i clienti?

UPDATE 30/05/2014:

Edison, dopo aver fatto girare questo post sui social, mi ha chiamato dicendo che hanno fatto la voltura con i dati e i dettagli desiderati.

Quindi da questo se ne ricava che, oggigiorno, per ottenere il minimo del dovuto devi scassare le palle con un blog ben indicizzato.
Benissimo, lezione imparata.
La prossima volta parto con l'ariete dopo due giorni, altro che seguire le proced
ure.

Questa è la classica storia di contratti, volture, mail a servizi clienti e call center all'italiana.
Per la serie: liberalizziamo pure il mercato, tanto non cambia un cazzo.

Per più di due anni ho avuto come fornitore unico, di luce e gas, Edison Energia.
Bollette domiciliate sul conto corrente, un prezzo giusto, in totale non ho mai avuto problemi.
I problemi sono arrivati quando ho venduto casa, trovandomi quindi nella necessità di volturare i miei contratti a nome del nuovo proprietario.

Scrivo quindi al Servizio Clienti, che mi risponde inoltrandomi dei moduli da compilare e da reinviare via Fax o via mail.

La consegna della casa e la firma di questi moduli, compilati in ogni loro parte, avviene il 20 aprile 2014, domenica.
Il 21, lunedì, scansiono alla massima qualità i documenti e li invio via mail.

Silenzio.

Il 5 di maggio decido di chiamare e di avere aggiornamenti.
L'operatore al telefono dice di non avere notizia di alcuna richiesta di voltura, e accampa la scusa che accampano tutti i call center ("è che stiamo cambiando il sistema informatico, quindi c'è un po' di confusione. Li mandi via fax.").

Caro, vecchio fax.
Una sicurezza.

Mando il fax lo stesso giorno, il cui rapporto di trasmissione contiene quella scritta "OK" così rassicurante.

rapporto di trasmissione del fax, con scritto AUANAGANA OK

rapporto di trasmissione del fax, con scritto AUANAGANA OK

Per non farmi mancare niente, rimando i moduli anche per email.

Ancora silenzio.
Aspetto qualche giorno.
Il 22 maggio richiamo e indovinate?
L'operatore mi dice che non hanno niente, né le mail né il fax, che chissà chi l'ha preso, che stiamo cambiando il sistema informatico (è una specie di cambio di sistema informatico perenne, quindi), poi abbiamo bucato Gerri Scotti, abbiamo i gomiti in contatto col piede, poi ci sono state le cavallette, ma guardi, dica al subentrante di chiamare qui e di dire che vuole fare una "voltura nel passato" (Grande Giove!), indicando quello che avete scritto nel contratto: date, letture e via dicendo.
Vedrà che via telefono risolviamo tutto.

Quest'ultima frase è tipo "Sì ti amerò per sempre", per intenderci.

[SPOILER ALERT]
Infatti vedremo poi che era una cazzata.
[/SPOILER ALERT]

Contatto il subentrante, che chiama e al quale, ovviamente, non fanno il contratto via telefono, ma dicono che la richiesta ce l'hanno, che è tutto a posto e che ci vorrà ancora qualche giorno.

Quando me lo dice sono felice, perché ai suoi occhi sarò passato per uno scemo completo, uno che si agita e che gli ha fatto fare una telefonata a vuoto.

Benissimo.

OGGI, 29 maggio, mandano una mail a me, dicendo una cosa bellissima, mai sentita prima: ci mandi i moduli firmati perché mancano.

Ora, io non sono uno facile coi vaffanculo, infatti ho rimandato i moduli (quarta volta via mail, oltre il fax) e ho messo in copia il subentrante.

Caro Servizio Clienti di Edison, vorrei insegnarti una cosa. Sono un piccolo imprenditore, non sono grassottello e importante come te, ma una cosa da insegnartela ce l'ho.
Una voltura non è perdere un cliente, ma è guadagnare una nova anagrafica, cosa che dalle vostre parti ha un valore, visto che il consenso al trattamento dei mieie dati ce l'avete anche se i contatori cambiano proprietario. Quindi guadagnate un cliente e mantenete la mia anagrafica, che vi consentirà di inserirmi nelle future campagne marketing dedicate agli "ex clienti".

Quindi una voltura è sempre un'occasione, che va trattata con strumenti adeguati, che voi, probabilmente, non avete o che, se avete, non sapete usare.

Occasione che voi state perdendo perché, sinceramente, sia io che il subentrante ci saremmo un pelo rotti le palle, con tutto il rispetto.

Quindi ti dico quello che faremo, cara Edison Energia se non volturi questi dannati contratti entro una settimana con la data e le letture che abbiamo stabilito: sceglieremo un operatore a caso, andremo lì insieme, IO farò il cambio operatore dei contatori che sono ancora intestati a me nonostante sia più di un mese che non abiti più in quella casa e cerchi di farvi digerire la cosa, quindi subito dopo faremo la maledettissima voltura.
L'ultima volta che ho fatto una voltura con $_Azienda_Vostra_Concorrente, pochi giorni fa nella mia nuova casa, ci ho messo 15 minuti.

Quindici minuti.

Con voi stiamo in ballo da più di un mese.

Salutatemi Gerri Scotti, geni.
Fra

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[Raccolta] Rifiuti editoriali e cinematografici

Occasionalmente raccolgo i rifiuti che ricevo dall'industria culturale italiana ed estera.
La prima raccoltina la trovate qui

.

Karate Lidl

Un giovane sfigato ha contro i bulli anni 80 della scuola, in più è innamorato della ragazza del superbullo.
Incontra un maestro made in china di arti marziali, il saggio Mypaghi, solo che il budget, fin dal titolo, è bassissimo, quindi può solo imparare le arti di marzapane, compreso il supersegreto Colpo di Culo, tramandato da idraulico in figlio. Si tratta di stare fermo come un gabbiano morto sulla spiaggia e se hai fortuna l'avversario ti lascia in pace.
Durante la finale contro il superbullo ariano, il bravo ragazzo viene divorato, ma poi si scopre che come essere umano era scaduto e al bullo viene la dissenteria malarica bilaterale e a suo modo il buono vince.
Il finale è un tramonto con un gabbiano che caga in controluce.

Diet Hard

Bruce Willis è un ex agente della CIA divenuto grande obeso.
Lui ha un obiettivo: visto che il cibo spazzatura fa male, lo vuole finire tutto lui, in tutto il mondo. Lo stesso cibo spazzatura che ha ucciso il suo cane Burrito. C'è il momento di commozione dell'eroe mentre guarda la foto del cane (Burrito ha la faccia di Nicholas Cage).
Ma un capo della CIA colluso con la lobby del cibo spazzatura lo mette a dieta forzata e rapisce anche sua figlia (che assomiglia in modo sorprendente e sospetto a Nicholas Cage).
Allora Bruce si incazza e si mangia tutto e anche "tutto" ha la faccia di Nicholas Cage.
Allora Bruce fa esplodere l'estate dicendo yppiayè e Studio Aperto fa un servizio dove si dice di mangiare tanta frutta contro il caldo killer.

BodyGardaland

Prezzemolo è un ex agente dell'Fbi sotto copertura, il suo compito è difendere la ruota panoramica del parco giochi che in realtà è Loredana Bertè sotto copertura (quella che pare la ruota panoramica infatti è una elaborata pettinatura).
Una sera Prezzemolo sente dei terrificanti rumori venire dalla ruota panoramica, come di acciaio arrugginito che si piega, allora allarmatissimo corre ma è solo la Bertè che in un momento di solitudine sta cantando una canzone alla Luna.
Sarà la Luna, sarà che i latrati farraginosi di prima gli hanno provocato un trauma ai timpani e una liquefazione permanente del cervello che ora gli sta colando lentamente da un orecchio, ma Prezzemolo trova la Bertè bellissima.
Alla mattina i primi visitatori vengono sorpresi da quello che sembra Prezzemolo dare colpi d'anca a quella che sembra la ruota panoramica e schiaffeggiarla gridando quelle che sembrano frasi di passione ma che in realtà sono solo elaborate citazioni del film "Rocco invade la Polonia".
Lo scandalo.
La polizia.
La separazione.
Quella che sembra la ruota panoramica si stacca e comincia con quelli che sembrano strazianti rumori di ferro arrugginito a schiacciare i visitatori e gli agenti che stanno prelevando un Prezzemolo ancora infoiato, il quale intanto sta cercando di ingropparsi l'ambulanza ululando: – Si amore è stata un'ottima idea portare anche il tuo cane!
A questo punto non ricordo più come va avanti perché, mentre stavo illustrando lo storyboard ai produttori, mi hanno sedato sparandomi con un narcofucile veterinario con dentro una dose di sonnifero da elefante in su.

Vite di Merda.
(Format televisivo – Puntata pilota.)

Aggio Gianfranco, nato a Lido di Ostia, di anni 63, da anni vive una onesta vita di rappresentante di tomini.
[Immagini del Signor Aggio che piazza i tomini nella sua valigetta-frigo alle sei ti mattina. Musica triste ma bella, tipo Giovanni Allevi suonato al contrario.]
E' anche allergico ai latticini, quindi lo stress lavorativo di dover decantare le lodi di un prodotto che non può assaggiare, è grande.
In più, ora tutti dicono che lui sia la causa di tutti i mali e della crisi economica, e il Signor Aggio è triste.
[Immagini del Signor Aggio che porta il cane a passeggio sulla spiaggia. La sagoma in controluce del cane che caga si staglia sul tramonto. Il Signor Aggio fuma una sigaretta solitaria e piange silenzioso.]
Ma negli occhi del Signor Aggio ch'è qualcosa di nuovo. E' un glaucoma.
Il Signor Aggio. Una vita davvero di merda.
[Sigla finale con Giovanni Allevi gira su uno di quei marchingegni per cuocere il kebab e dice: "Sono così felice che decedo".]

V per Ve l'avevo detto

Italia.
Un futuro dove la paura e la crisi hanno portato la società a farsi governare da un'oligarchia oscura e assolutistica.
Ma un misterioso rivoluzionario con in faccia la maschera di Marco Predolin fa cose proprio rivoluzionarie, tipo che attacca le caccole sotto i banchi di Montecitorio, mette il palloncino che fa le scoregge sotto il cuscino della sedia del Presidente della Repubblica, e gli italiani vedono in esso una nuova speranza.
Presto la rivolta monta e decine di migliaia di persone con la faccia nascosta dalla maschera di Predolin si riuniscono di fronte a un megaschermo, dove finalmente il Misterioso Rivoluzionario darà un messaggio forte, incontrovertibile, che spazzerà via in un colpo solo tutte le paure e porterà una nuova speranza.
Milioni di Marco Predolin con i baffetti sorridenti alzano lo sguardo verso il megaschermo, in un silenzio irreale, ed ecco che appare lui, il Misterioso Rivoluzionario.
Dice: – No, io ve l'avevo detto, eh. Bravi.
Poi tutto esplode a caso.

Educazione Sibillina

E' la storia di un ragazzino che riceve insegnamenti indecifrabili.
Scene clou da inserire nel trailer:
– Nonno, puoi aiutarmi a fare i compiti?
– La grondaia ha fatto il nido nei piccioni.
– Eh?
– PATATE!
– Ricordati di una cosa: mai versare diamanti in un plumcake.
– In che senso?
– Dal punto di vista cordiale, s'intende.
– NON CAPISCO!
– PATATE!
Alla fine il ragazzino fa una strage.

Fausto e Furio 1, 2, 3, 4, 5 e 6

Due amici cercano di prendere la patente ma hanno la parte del cervello preposta all'uso del freno che non funziona.
Forse nel 7 ce la fanno.
Nei contenuti speciali del DVD c'è Steven Segal che in una scena tagliata vomita sul cruscotto a causa di overdose di Negroni sbagliato.
In 3D.

L'insostenibile leggerezza dell'essere stronzo
(Blockbuster hollywoodiano)

2213.
Un cattivo cattivissimo ha messo un ordigno tremendo sotto il Giant Stadium di Vizzolo Predabissi (MI) proprio nel giorno in cui c'è il raduno mondiale di tutti gli asili nido dell'universo, quindi lo stadio è pieno di bambini, maestre e si sta tenendo un concerto di Cristina d'Avena Cyborg.
Il piano però viene scovato dall'intelligence Iuessè, che manda sul posto il suo agente migliore, James Migliore.
James trova la bomba aiutato da una maestra dell'asilo che ha studiato sudoku alla scuola del Maestro cinese Mikaghy, quindi è una che di arti marziali ne sa.
Quando scovano l'ordigno, il meccanismo viene attivato da un tecnico del suono che passa per sbaglio nell'inquadratura e che non sono riusciti a togliere in post-produzione, sullo schermettino della bumba paurosa compare la scritta:
TEMPO MANCANTE ALLA DETONAZIONE:
1 secondo
James Migliore: – Ma che caz
KABUM ecatombe nucleare tutto viene distrutto, miliardi di vite perse, genere umano estinto.
I produttori mi hanno detto che non lo possiamo fare perché manca un finale aperto per farne un seguito.

Per un pugno di talleri

Johannes è un Kaiserjäger solitario congedato dall'esercito austro-ungarico.
Arriva nella citrtadina di Königgrätz, dove alloggia presso una locanda, e viene a sapere della sanguinosa lotta tra due famiglie: i fratelli Baumgarten, tra i quali c'è il terribile Rajmund, esperto nell'uso della carabina-stutzen e la famiglia del Feldmarschallleutnant von Bismark.
Johannes è molto bravo nell'uso della pistoletta prussiana a percussione, e in una sorta di doppio giuoco si vende come mercenario a entrambe le famiglie, per pochi soldi, per un pugno di talleri.
Johannes ha due espressioni: con il berretto da campo in panno Feldgrau e senza il berretto da campo in panno Feldgrau.
Scena clou numero 1:
Rajmund: – Quando un uomo con la carabina-stutzen incontra un uomo con la pistoletta prussiana a percussione, l'uomo con la pistoletta prussiana a percussione è un uomo morto
Johannes: – [senza il berretto da campo in panno Feldgrau] Sarà.
Da quel momento nella cassetta della posta di Johannes continuano ad arrivare dei volantini con scritto "Enlarge your pistoletta".
Riesce quindi a guadagnare soldi, far scontrare le famiglie e a liberare una prigioniera di Rajmund, Marissa, permettendole di riunirsi con il marito e il figlio.
Viene quindi catturato e torturato, ma fugge e poi torna per lo scontro finale con Rajmund, che si sente molto sicuro perché armato della carabina-stutzen.
Ma Johannes ha escogitato un piano: sotto la giacca in panno Feldgrau ha posizionato un busto in ghisa del peso di 250 tonnellate, perché sa che Rajmund si vanta fisso con gli amici di sparare sempre al cuore.
Il suo piano è semplice e geniale: farà in modo che Rajmund gli spari più volte addosso, e quindi si rialzerà ogni volta. Quando avrà finito i colpi, allora lo ucciderà con la sua pistoletta prussiana a percussione.
Scena clou numero 2:
Johannes: – Spara al cuore, Rajmund!
Rajmund spara e spappola la testa a Johannes, perché si vantava di sparare al cuore ma in realtà aveva una mira di merda.
Fine.

Senza titolo.
[Incipit di romanzo rifutato]

Era il febbraio del '15-'18, mi trovavo su una panchina battente bandiera calabrese. Io e il sottotenente Jessica77 eravamo stanchi di quel turno di piantone, il freddo entrava nelle ossa e oramai davamo per perduto il pensionato viaggiatore al quale avevamo affidato l'urgente dispaccio per il comando, che si trovava a nord di Kinsasha, sotto la responsabilità del capitano Finley.
L'assenza di scarpe da golf rendeva oramai necessario il razionamento delle risorse e oramai la tensione non si toccava neanche con un fiore.
Fu allora che io e il sottomarino Jessica77 decidemmo di eseguire una virata che ci salvò la vita, perché di lì a poco in tutta la zona scoppiò una letale epidemia di trucioli.
Navigavamo a vista, in seconda corsia, con una sola scorta di cuore ancora intatta.

Megacazzate
[Format rifiutato da DMAX]

Prendendo spunto dall'idea di stampare un modello 1:1 della Concordia e poi fare lo scherzo di sbatterla giù di nuovo quando toglieranno quella vera, abbiamo creato questo format.
Sostanzialmente il modello fatto con la stampante 3D, per quanto pesante, stazza un tonnellaggio decisamente inferiore rispetto a quella vera.
Ma qui sta il bello. I macchinari che ci sono giù al Giglio per scappottare relitti, sono tarati per quel peso lì.
Quindi quando imbragheranno il simulacro in plastica, tireranno e si produrrà quell'effetto tipico di quando sollevi una scatola pensando che sia piena: la finta Concordia verrà proiettata in cielo con un angolo di 46/48 gradi e secondo le stime dovrebbe andare a inforcarsi fissa nel lago di Bolsena, dove ci sarà già una troupe ad attendere l'atterraggio.
Da lì potrebbe partire un tour che fionderà a caso la Concordia di luogo in luogo, valorizzando territorio e turismo bieco.

Sparticus

Angelus Minor, schiavo dedito al combattimento clandestino tra cani (solitamente nel ruolo dello sfidante sfavorito) decide che non ne può più e organizza una rivolta di schiavi col pedigree.
Tutti i suoi compagni di rivolta, però, gli chiedono in cambio un pezzo dell'osso. Sono Stati addestrati così e quindi è dura per loro cambiare modo di fare.
Alla fine si trovano liberi, ma spaesati.
Toccante la scena finale dove lui si guarda allo specchio e si chiede: "Ma di tutta questa libertà, alfine, che cazzo me ne faccio?".
Poi prende un giornale arrotolato e, nostalgico, se lo batte da solo sul culo.

Senza titolo.
[Incipit di romanzo rifutato]

G. guardò dentro il sacchetto di carta.
– Dov'è il resto?
F. lo squadrò: – Ma come fate?
– Come fate cosa?
– Come fate voi personaggi di film e telefilm a guardare dentro un sacchetto e contare i soldi, così a occhio, in due secondi.
G. appoggiò il sacchetto all'inizio del capoverso successivo e rispose: – Vedi, nel nostro mondo avviene tutto più rapidamente e ci sono delle regole. I soldi si possono contare solo in modo frenetico gettandoli su un materasso di una stanza d'albergo, oppure li metti ordinati sul tavolo in modo che poi, quando l'inquadratura arriva su di te, tu sia lì pronto a poggiare l'ultima mazzetta, come a suggerire che tu abbia passato un sacco di tempo a contarli… Ci sono anche altri metodi, ma durante uno scambio come questo guardi dentro e se ti sembrano meno lo dici, tutto qui. Ognuno ha il suo stile, ma sai, anche se siamo nel tuo libro, non posso pensare di comportarmi in modo diverso, ho una mia dignità di personaggio.

Il sacchetto li guardava, con quell'aria sorpresa che può avere una cosa di carta descritta su una pagina dello stesso materiale.
F. disse: – Ok, comunque ci sono tutti.
– Va bene, va bene. In realtà lo dico sempre, non si sa mai.
– Allora siamo d'accordo: quando faranno la trasposizione di questa storia non cercherai di truffare il mio personaggio e alla fine te ne andrai senza portarti via S. che così si rimetterà con me.
G. sorrise:- Stai tranquillo, di me ti puoi fidare.

Ridge Robot d'Acciaio
(serie animata)

Degli alieni attaccano Tokyo ma per fortuna c'è Ridge di Beautiful, all'interno del quale c'è il cantante dei Tokyo Hotel che lo pilota.
Ridge Robot d'Acciaio ha rapporti eterotecnologici con tutte le robottesse, e così come nelle scene di lotta il pilota dice "ahia" quando il robot prende le botte, nelle scene di amore il cantante dei Tokyo Hotel mugola a ritmo.
Al che passa Mazinga Ziffredi che lo scherza dicendo: – come preservativo è un po' elaborato.
Cantante dei Tokyo Hotel: – I miei orgasmi sono comunque tutti simulati, anche senza robot in mezzo.
Finisce dopo 30 puntate con Ridge che prende la ruggine e muore.

Colpo di Stallo

È un thriller fantapolitico dove in questo Paese immaginario per quarant'anni vengono ripetute e urlate varie parole, continuamente, da tutti i politici: comunisti, comunisti, comunisti, comunisti, escort, escort, escort, scandalo, scandalo, scandalo, truffa, truffa, truffa, truffa, ladri, ladri, ladri, ladri, elezioni, elezioni, elezioni, costituzione, costituzione, costituzione, fascisti, fascisti, fascisti, rivoluzione, rivoluzione, rivoluzione, impeachment, impeachment, impeachment, eversivo, eversivo, eversivo, e sempre più parole vengono urlate sempre più di continuo e mano a mano che vengono ripetute perdono sempre più di significato e vengono sostituite da altre parole che dopo un po' non significano più niente, finché l'ultima parola della quale qualcuno ricordava il significato comincia a essere gridata "vita vita vita vita!", ma ben presto perde di significato anche lei e in questo Paese immaginario tutti si ammazzano in coro.
È una commedia brillante a lieto fine.

La stima profonda ai tempi del raffreddore

Una storia di gente che si accontenta, ambientata in Italia.
Nella scena clou il protagonista corre perché ha lasciato l'auto in divieto con rimozione forzosa, e quando arriva trova una multa ma la macchina c'è ancora, allora dice: "Vabbeh, meglio di un calcio in culo".
Mi hanno detto che come film non lo producono perché non ci sono le scene di smaialeggio.

Roboausiliaredellasostacop

Rob Zygnhev Ground Zero McCormack è un ausiliario della sosta di Chicago, città violenta e piena di macchine senza tagliandino sulle strisce blu.
Mentre sta facendo la multa a un boss dello spaccio diversamente non negro che cerca di convincerlo ad essere clemente ("Yo man ehi amico stavo cercando solo di cambiare questa fottuta cazzo di bustina di crack per avere dei maledetti cazzofica di fottuti culocacca di dannati spiccioli per fare il maledettissimo tagliandino del parchimetro, non darmi la fottuta multa. Cazzo di maledetto fottuto parbleu")
passa una scolaresca che lo trucida e mette il filmato su youtube.
Ma i resti smaciullati di Rob Zygnhev Ground Zero McCormack vengono raccolti da una task Force segreta del governo che usando tecnologie avanzatissime di bio-ingegneria riesce a rimettere insieme i pezzi e lo trasforma in un eroe moderno: Roboausiliaredellasostacop!
Scena clou:
Nero. Buio.
Lo schermo sfrigola.
Si accende.
Un uomo sta guardando l'obiettivo.
Altre persone, dietro di lui, guardano ansiose.
Uomo: – Ehi… Mi senti? Ce l'abbiamo fatta ragazzo. Ora sei vivo e abbiamo sostituito il 90% del tuo corpo con tecnologia cibernetica. Sei un esperimento, se funzionerai lo faremo anche agli altri tuoi colleghi.
Quando avremo finito con te, sarai in grado di aspirare una palla da bowling da una tubatura del gas, ma ora proviamo.
Ziiiiiiip.
Buio.
Jack, sto coso si è spento!
Vabbeh, giralo.

Bad & Breakfast
(serie tv)

Un professore di ragioneria scopre di essere affetto da una gravissima forma di vita, e dato che ha una moglie incinta e un figlio scemo, decide di aprire un B&B per dare un futuro alla sua famiglia.
Per farlo, però, deve compiere un gravissimo crimine, deve cioè accatastare come foresteria aziendale la sua casa, in questo modo può scaricare al 100% dalle tasse le spese di casa. Lo aiuta un suo ex studente che lasciata la scuola ha cominciato a falsificare fatture.
Le cose vanno bene, ma lui è costretto a nascondere alla moglie questa attività e cerca scuse sempre più articolate per giustificare i turisti olandesi che girano per casa.
Ma ormai è dentro, è recensito bene anche su Trip Advisor, non può più fermarsi, e a un certo punto comincia a dare fastidio alla lobby degli albergatori, capeggiata dal potentissimo Gustavo Lamerda.
Salvo, un commercialista senza scrupoli al quale si sono rivolti per gestire il traffico sempre maggiore di turisti, gli fa aprire una Onlus internazionale con annesso negozio di generi Equosolidali, un impianto perfetto per nascondere i guadagni al fisco.
Fortunatamente un giorno arriva una buona notizia: hanno scambiato le cartelle mediche, egli non è affetto da alcuna forma di vita, quindi felice muore.

Robocopy

Jasper Jackson Ground Zero McArlington lavora come copywriter in una agenzia pubblicitaria di Kansas City (LO).
Dopo una violenta riunione con un gruppo di clienti, viene smembrato e i suoi resti raccolti dalla più grossa agenzia di New York (TO).
Bzzzzz bzzzz
Accensione
– Mi sente? Posso parlargli?
– Sì vai.
– Ciao ragazzo, abbiamo sostituito il tuo cervello con un computer collegato a internet e metà del tuo corpo con macchinari a caso. Se l'esperimento funzionerà, tutti i copywriter del mondo potranno essere sostituiti da te.
Ok, facciamo una prova.
Mi serve un claim per un preservativo ritardante per lui, stimolante per lei e aggrappante per l'intonaco.
– bzzzz bzzzz… "Vivo o morto tu verrai con me"
– Eccellente. Ok ragazzi, spegnete pure sto coso e montategli qualcosa di simile a dei piedi, oggi lo presentiamo agli azionisti.

JFK – un caso semplice

La morte di Kennedy, vista da un'ottica completamente nuova: ecco cosa succede ad andare in macchina senza le cinture di sicurezza.
Oltre a rifiutarmela è arrivato uno dell'FBI che mi ha spezzato in due un braccio.

[Raccolta] Rifiuti editoriali e cinematografici
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