Mese: settembre 2014

Il Bene e il Male

Stamattina ho perso l’autobus e sono andato in stazione a fette.
Mentre camminavo, guardavo i social network e mi sono imbattuto in due video: il primo è una ripresa di una telecamera di sicurezza, mostra una anziana default che viene avvicinata da un giovane costituito di ritmo nel sangue e – presumibilmente – big cock.
Chi la condivide, si divide in due categorie di persone:
1 – quelli che aggiungono il commento “immigrato aggredisce anziana Italiana”
2 – quelli che ci credono e aggiungono “io non sono razzista MA i negri devono smetterla di vantarsi davanti alle telecamere mentre picchiano di jab sinistro gli anziani indifesi”.
Ho eseguito quindi il mio segretissimo protocollo di fact checking, una cosa da veri esperti che sto per rivelarvi. E’ una tecnica che usano solo i giornalisti premi Pulitzer, è un po’ complicata da mettere in pratica, ma sono sicuro che con un po’ di esercizio riuscirete a usarla.
Ho aperto google e ho usato questa esatta stringa di ricerca: “video immigrato picchia vecchietta”.
Dovete sapere che questa stringa di ricerca scardina il pregiato algoritmo di Google e dà dei risultati. Scorrendo i quali sono venuto a conoscenza della reale provenienza del video: è di nove anni fa, è un fatto successo INDAIUESSEI, sia vittima che aggressore sono statunitensi.
Sono arrivato quindi alla verità (bene), ovvero che si tratti di un regolamento di conti tra extracomunitari, in un tempo che si aggira intorno ai 5 minuti, evitando il diffondersi di una notizia falsa (male).
Che è, comunque, 4 minuti e 50 secondi più lento rispetto a quello che mi ci sarebbe voluto per fidarmi, condividere il video e aggiungere come commento “i negri devono smetterla di sfidare gli anziani nel pugilato e in altre pratiche tipicamente negroidali, vediamo come se la cava questo giovane a fare la fila alle Poste alle sei di mattina”.

Il secondo video è stato condiviso da un americano, e riporta il Presidente Obama (casualmente anch’esso ritmato a livello ematico) che dice una cosa tipo: “La gente comune è troppo stupida per badare a se stessa, quindi è bene che rinunci alla propria libertà per farsi governare”. Ovviamente questo è più complicato, perché è lui e lo dice, si sente. Il tizio americano lo condivide ed è tutto un waddafakka, come può dire una cosa del genere? in platea tutti zitti? è scandaloso! condividete!
Anche qui, non perché sono incredibilmente affascinante e clever, ma perché sono curioso, mi sono andato a ricercare il testo integrale, e ho capito che quella frase era in un discorso dove prima e dopo c’erano delle cose. Tipo: “Il mondo è fatto da uomini liberi che sono stati messi alla prova da chi pensa che la gente comune [da qui parte il video condiviso] bla bla bla grande paese bla bla bla bukkake di patriottismo bla bla”.
Pure qui ci sono voluti 5 minuti e un po’ di tecnica segreta di ricerca su Google.
Sempre troppo.
Tra l’altro, questo tizio americano, non volendo, ha creato un paradosso malvagio: più si diffonde il suo video editato, più dimostra che il vero discorso di Obama è falso, mentre sarebbe stato giusto che avesse detto davvero quelle cose.
Poi sono entrato in un loop di paradossi socio-antropo-filosofici e intanto il treno è arrivato a Milano senza che me ne accorgessi, il controllore è passato e mi ha intimato di scendere.

Questa cosa mi porta a una considerazione più generale nella quale rientra anche il successo dei vari complottismi.
Mettiamo che per costruire un distributore di benzina io spenda 50mila euro.
Quanti soldi mi servono per distruggerlo?
A occhio, 50 euro: li infilo nella bocchettina del self service, scelgo la pompa più vicina (così consumo anche meno calorie), squirto benzina a caso in giro, poi butto un cerino per terra e me ne vado. Vualà.
Quanto costa verificare scientificamente un fatto, per esempio che le scie chimiche sono solo scie di condensazione?
Un botto, ma non importa se lo fai o no, perché basta che uno, su Facebook, dica “NO! Perché lo dice un importante studio e comunque chi fa le costose verifiche è colluso con Big Pharma”. Un post a costo zero, a impegno zero. Da cui nascono poi condivisioni sempre a costo zero, impegno zero.
Il Male è molto più veloce e più cheap, insomma e il suo prezzo è in caduta libera, conviene investirci.

Nella foto: un'anziana con un gatto

Nella foto: un’anziana con un gatto

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Resurrezione e Respawn, Religioni e Videogame

Intanto chiariamo una cosa.
Il concetto di Resurrezione (o Risurrezione, è uguale sia con la i che con la e, a me piace più con la e perché mi pare meno bovino) non è appannaggio di Gesù, ma è una cosa che risale a molto prima.

Vedremo anche come questo sia un concetto proto-nerd e come si adatti benissimo all'attuale mondo tecnologico-barbarico che si va delineando e che gli storici del futuro chiameranno Media Evo.
Facciamo prima un parallelo tra due voci di Wikipedia, che è quella cosa che viene considerata validissima fonte quando nelle discussioni ti dà ragione, e inaffidabilissima quando ti dà torto.

RESURREZIONE
La risurrezione o resurrezione è il ritorno alla vita dopo la morte con una analogia al risveglio successivo al sonno.

RESPAWN (all'interno della voce "SPAWN")
Il respawn consiste nella riapparizione di un personaggio o di un nemico dopo la sua morte o distruzione.

Altre analogie tra questi concetti:

– nascono in ambiti di fantasia come le religioni e i videogiochi (anche se il mondo di Diablo III sappiamo tutti che esiste veramente)
– sono inseriti all'interno di un percorso che presuppone delle "prove" o una "prova finale"
– riguardano spesso personaggi o buonissimi o cattivissimi, a seconda dei punti di vista
– sia per le religioni che per i videogiochi servono a non far finire troppo presto il gioco
– dopo la resurrezione/respawn il personaggio principale può godere di maggiore esperienza/poteri oppure perdere tutto, a seconda del gioco o della religione.

Gli antichi Egizi avevano capito quanto fosse importante la "dotazione". E' per questo che si facevano seppellire con ori, e statuette che rappresentavano cibo, servitori, animali da compagnia e via dicendo. All'atto del respawn, di fronte a Anubi e Horus, potevano quindi bullarsi di avere un sacco di item, statuine e giocare a Doungeon & Dragons contro Osiride.

Non parliamo poi dei Greci.
Sulla resurrezione sono fichissimi: c'era più gente che ritornava dall'Ade di quanta non ne entrasse. Questo perché i Greci avevano la sana abitudine di salvare spesso la partita.
La cosa bella delle religioni pre-elleniche e quelle elleniche, anche quando si sono mischiate poi con quelle Orientali in seguito al fichissimo tour di Alessandro Magno, è che in sostanza chiunque poteva reincarnarsi più volte anche nello stesso corpo e nella stessa vita, perché la cosa dipendeva dagli Dei, da quanto eri importante per la trama del gioco, eccetera. Insomma, la roba spacciata da prima dei Greci a prima degli Ebrei era un sacco più giocabile, più accattivante, nonostante la grafica fosse più approssimativa nei dipinti. Il Cristianesimo sarà anche stato a 16 bit, pieno di effetti speciali e un sonoro della Madonna, ma a me i Coreuti di Sofocle piacevano un casino di più.
Per lo meno c'era una scelta. Vuoi respawnare in un nuovo personaggio dimenticando tutto quello che è successo prima e ricominciando da capo?
Bene, bevi un po' di acqua del fiume Lete e vai (nota: per chiunque abbia fatto studi classici, l'azienda che si è scelta questo nome per il suo beveraggio di H2O in bottiglia, ha fatto proprio una scelta brutta. Io quando passo davanti allo scaffale al supermercato, una grattatina di balle me la tiro, non so voi.)
Se invece vuoi ritornare per i cavoli tuoi nella tua vita, puoi sempre sfidare Thanatos, impietosire Zeus, fare l'occhiolino a Persefone, raggirare Ade… insomma, dipende da quanto sei su di livello nel gioco.
I Niubbi (per i non nerd: newbie, principianti) ricominciano la campagna.
Io che invece sono re Admeto e sono amico di Eracle, se mi muore la moglie lo dico a Eracle che va giù nell'Ade a farla risorgere a forza di calci in culo a Thanatos: è giusto, mi sono costruito una bella crew e mi gioco le mie carte.

Con gli Ebrei la cosa ha cominciato a perdere di fascino. Si cominciano a insinuare resurrezioni chirurgiche ed estremamente arbitrarie. Molto prima di Gesù già i profeti Elia ed Eliseo operano delle resurrezioni tipo quella che avrebbe poi reso famoso il Nazzareno in tutti i teatri di Las Vegas (si esibiva con il nome "Il Grande Nazzarini").
Pochi fortunati raccomandati vengono riportati in vita. Per tutti gli altri, c'è la resurrezione alla fine dei tempi. Che fregatura.
Mi fai risorgere, ma solo per salutare un attimo i tempi che finiscono, e poi? Insomma, non c'è continuità nel gioco, e sinceramente non capisco come Cristianesimo, Ebraismo e Islamismo abbiano potuto avere tutto questo successo commerciale.
Si festeggia ogni anno quello più bravo a risorgere e basta.
Visto che c'eravamo avremmo potuto fare una religione incentrata su Houdini.
Tra tutte le declinazioni Cristo-ebraico-islamiche è interessante la visione dei Testimoni di Geova: quando muori non esistono l'inferno e il purgatorio, ma solo un posto bucolico con le casette di legno tipo La Casa nella Prateria di cui abbiamo un filmato:

Tutti, anche i cattivi, si svegliano in questo posto, ma se non seguono la regola di Dio, quando moriranno la seconda volta, sarà per sempre.
E' un po' come i Laser game anni 80 se non avevi abbastanza monetine.
Infatti non se li cacava nessuno, i pochi a cui piacevano erano dei disadattati che rompevano le palle agli altri per imparare a giocarci. Anche in questo il paragone con i Testimoni di Geova regge.

Dopo Islam, Ebraismo e Cristianesimo, la resurrezione è diventata una cosa macabra, legata più che altro agli spiriti, ai fantasmi e agli zombie.
Insomma, si può dire che ci sia stato molto più genere horror e molta meno avventura.

I Buddhisti, compresi quelli di scismi come i Soka Gakkai, credono invece in una cosa demenzialissima: la reincarnazione continua, che è di fatto la tua punizione. Poi un giorno, raggiungerai un tale livello di purificazione da arrivare al Nirvana, ovvero quello stato nel quale non ti reincarni più.
Sostanzialmente il Game Over totale eterno.
Anche qui: poco attraente.

Una nota finale per i seguaci di Scientology che non si capisce bene come la pensino, l'importante è che gli dai i tuoi soldi. Però hanno questa cosa dei livelli, più spendi soldi più vai su di livello, come i coin op anni 90, e ad ogni livello la trama si fa sempre più intricata e fantascientifica, ti senti parte di un racconto con alieni succhiacervello, guerre intergalattiche, astronavi, john travolta e tom cruise, e quando sei superfichissimo dove ti spediscono?
Su un transatlantico che viaggia pacifico nell'Oceano.
Praticamente sei lì che pensi di fare parte della fazione giusta nella guerra contro Xenu, imperatore galattico malvagissimo e dove ti ritrovi?
Qui:

IN LOVE BOAT!
Ma vaffanculo va, voi e Tom Crùz.

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Manuale di cucina per carne umana. [Capitolo zero]

(storia a puntate. esce quando esce.)

Ingredienti: destrosio; regolatori di acidità: bicarbonato di sodio, acido malico; acidificante: acido citrico; sciroppo di glucosio, aromi.

I bastoncini effervescenti scoppiettano nel bicchiere d’acqua. Digestivo rinfrescante e dissetante, dice l’etichetta. Non che ci si sia bisogno di aver mangiato niente, ma è qualcosa quando non sai come domare la noia domenicale. Aspetti che scoppietti tutto, ingolli il bicchiere che sa di finto limone, digerisci il nulla, o la vita e intanto sono passati cinque minuti.
Altri cinque che si sommano ai trentacinque anni e una manciata di mesi, altro tentativo di non dare corda alla mania degli uomini di misurare il tempo.

Ingredienti: carbonio, acqua (oltre il 70%), zuccheri, lipidi; acidificante: vita; confezionato negli anni Settanta; da consumarsi preferibilmente il più presto possibile.

«Cuciamo un vestito circolare al tempo. Misuriamo l’immisurabile, diamo una forma rassicurante a qualcosa che non lo è».
Questo è, bene o male, l'apice del mio ragionamento giornaliero, e ne sono passati altri cinque, di minuti. Mica male, per essere Domenica.

Uno dei tanti micro-circoli temporali inventati dall’uomo per l’uomo si sta chiudendo. Domani è lunedì.
Poi tra poco comincerà un altro mese, e poi tra qualche mese un altro anno.
Tutti saranno pronti a giurare che sarà migliore di quello che è appena passato.
Ancora un po’ di pazienza, dicono.
«La pazienza è il condimento della nostra insipida pace.» sentenzio in modo decisamente autoritario mentre annuso l'ultima scoreggia. Ultima in ordine di tempo, non in assoluto.

Ingredienti: cemento, intonaco, ferro, legno, rame, ceramica; mutuo: trent’anni.

Quando smonti il tempo, quando vedi chiaramente che la linea è dritta e non ne vedrai mai la fine, allora tutto appare abbastanza vuoto.
Ma non vuoto da piangere. Vuoto da ridere. Come quando c'è una scatola o una valigia grossa, tu pensi che sia pesantissima, ti metti nell'ordine di idee di fare uno sforzo, non te ne rendi conto, ma prepari tutto il tuo corpo a quella dimostrazione di potenza e meccanica biologica, la alzi come un vero uomo e poi la scatola o la valigia sono leggerissime e fai quella faccia da coglione, quella che hai quando ti rendi conto di avere sbagliato.
Allo stesso modo il tempo e la realtà sono così: sei convinto di una cosa, ma ti sbagli e agli occhi di un osservatore fuori dal tempo e dalla realtà sembreresti solo buffo.

Sono nato negli anni settanta e la mia data di scadenza è da qualche parte nei primi decenni del duemila e questa cosa è allo stesso tempo tutta la storia e l'inizio.

Manuale di cucina per carne umana. [Capitolo zero]
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