Il Bene e il Male

Stamattina ho perso l’autobus e sono andato in stazione a fette.
Mentre camminavo, guardavo i social network e mi sono imbattuto in due video: il primo è una ripresa di una telecamera di sicurezza, mostra una anziana default che viene avvicinata da un giovane costituito di ritmo nel sangue e – presumibilmente – big cock.
Chi la condivide, si divide in due categorie di persone:
1 – quelli che aggiungono il commento “immigrato aggredisce anziana Italiana”
2 – quelli che ci credono e aggiungono “io non sono razzista MA i negri devono smetterla di vantarsi davanti alle telecamere mentre picchiano di jab sinistro gli anziani indifesi”.
Ho eseguito quindi il mio segretissimo protocollo di fact checking, una cosa da veri esperti che sto per rivelarvi. E’ una tecnica che usano solo i giornalisti premi Pulitzer, è un po’ complicata da mettere in pratica, ma sono sicuro che con un po’ di esercizio riuscirete a usarla.
Ho aperto google e ho usato questa esatta stringa di ricerca: “video immigrato picchia vecchietta”.
Dovete sapere che questa stringa di ricerca scardina il pregiato algoritmo di Google e dà dei risultati. Scorrendo i quali sono venuto a conoscenza della reale provenienza del video: è di nove anni fa, è un fatto successo INDAIUESSEI, sia vittima che aggressore sono statunitensi.
Sono arrivato quindi alla verità (bene), ovvero che si tratti di un regolamento di conti tra extracomunitari, in un tempo che si aggira intorno ai 5 minuti, evitando il diffondersi di una notizia falsa (male).
Che è, comunque, 4 minuti e 50 secondi più lento rispetto a quello che mi ci sarebbe voluto per fidarmi, condividere il video e aggiungere come commento “i negri devono smetterla di sfidare gli anziani nel pugilato e in altre pratiche tipicamente negroidali, vediamo come se la cava questo giovane a fare la fila alle Poste alle sei di mattina”.

Il secondo video è stato condiviso da un americano, e riporta il Presidente Obama (casualmente anch’esso ritmato a livello ematico) che dice una cosa tipo: “La gente comune è troppo stupida per badare a se stessa, quindi è bene che rinunci alla propria libertà per farsi governare”. Ovviamente questo è più complicato, perché è lui e lo dice, si sente. Il tizio americano lo condivide ed è tutto un waddafakka, come può dire una cosa del genere? in platea tutti zitti? è scandaloso! condividete!
Anche qui, non perché sono incredibilmente affascinante e clever, ma perché sono curioso, mi sono andato a ricercare il testo integrale, e ho capito che quella frase era in un discorso dove prima e dopo c’erano delle cose. Tipo: “Il mondo è fatto da uomini liberi che sono stati messi alla prova da chi pensa che la gente comune [da qui parte il video condiviso] bla bla bla grande paese bla bla bla bukkake di patriottismo bla bla”.
Pure qui ci sono voluti 5 minuti e un po’ di tecnica segreta di ricerca su Google.
Sempre troppo.
Tra l’altro, questo tizio americano, non volendo, ha creato un paradosso malvagio: più si diffonde il suo video editato, più dimostra che il vero discorso di Obama è falso, mentre sarebbe stato giusto che avesse detto davvero quelle cose.
Poi sono entrato in un loop di paradossi socio-antropo-filosofici e intanto il treno è arrivato a Milano senza che me ne accorgessi, il controllore è passato e mi ha intimato di scendere.

Questa cosa mi porta a una considerazione più generale nella quale rientra anche il successo dei vari complottismi.
Mettiamo che per costruire un distributore di benzina io spenda 50mila euro.
Quanti soldi mi servono per distruggerlo?
A occhio, 50 euro: li infilo nella bocchettina del self service, scelgo la pompa più vicina (così consumo anche meno calorie), squirto benzina a caso in giro, poi butto un cerino per terra e me ne vado. Vualà.
Quanto costa verificare scientificamente un fatto, per esempio che le scie chimiche sono solo scie di condensazione?
Un botto, ma non importa se lo fai o no, perché basta che uno, su Facebook, dica “NO! Perché lo dice un importante studio e comunque chi fa le costose verifiche è colluso con Big Pharma”. Un post a costo zero, a impegno zero. Da cui nascono poi condivisioni sempre a costo zero, impegno zero.
Il Male è molto più veloce e più cheap, insomma e il suo prezzo è in caduta libera, conviene investirci.

Nella foto: un'anziana con un gatto

Nella foto: un’anziana con un gatto

Filed under: volare e potare

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