Con i miei soldi?

euro-145386_640La Rete, si sa, più che essere uno strumento di informazione, estende il bar sport.
A tutti i livelli. Non che non sia o possa essere un efficace strumento di verifica delle informazioni, è che mediamente non lo si usa così, per vari motivi. Vuoi perché schiacciare “like” o “condividi” è gratis, quindi chi se ne fotte (lato lettore), vuoi perché comunque scrivere un articolo, in una realtà dove anche gli editori se ne fottono, purché costi poco, fa comunque “massa critica” per tirarci fuori un panino, quindi chi se ne fotte (lato scrittore/giornalista/pubblicista).
C’è poi un fatto curioso: nel mondo dell’illusionismo e della magia, c’è una regola d’oro alla base di ogni trucco, e cioè “il movimento grande nasconde il movimento piccolo”. Questo vuol dire che se con un ampio gesto indico qualcosa e guardo verso qualcosa, lo spettatore guarderà cosa ho indicato e cosa sto guardando, mentre nasconderò un qualcosa di insignificante, di piccolo, che è la chiave dell’illusione con la quale stupirò.
Nel delirio dell’informazione social, invece, le cose piccole nascondono le cose enormi.
Mi viene in mente la bufala ciclica (perché esce almeno una volta all’anno, ma tanto la memoria è un muscolo atrofizzato) dei 30 euro al giorno che andrebbero in tasca agli immigrati. Facile da condividere, facile da interpretare, facile incazzarsi e far incazzare, facile farsi condividere da gente come Salvini e avere un po’ di visibilità e qualche mi piace in più per solleticare il proprio vittimismo e il vittimismo di chi cerca sempre lontano da sé le cause dei mali che vive.
Più difficile, invece, chissà perché, notare movimenti più ampi, nascosti da queste puttanate per minus habens, se si volesse davvero, e dico *davvero*, protestare per qualcosa di tangibile che ci ruba di tasca i soldi.
Parliamo di evasione ed elusione fiscale, parliamo di sommerso, sia criminale che non, e partiamo subito coi numeri, contenuti nella più recente stima effettuata da KRLS per Contribuenti.it. I dati sono relativi al 2014 e parlano piuttosto chiaro:

– Lavoro in nero (2,9 milioni di lavoratori in nero + 850.000 dipendenti che fanno secondo o terzo lavoro in nero): 34,3 miliardi di euro
– Il 78% delle società di capitale hanno dichiatato reddito negativo o inferiore a 10.000 Euro: 22,4 miliardi di euro
– Le Big Company (alcune anche partecipate dallo Stato), tramite i ben noti meccanismi di tranfer pricing su partecipate o controllate o controllanti estere con sede in stati a tassazione “speciale”: 37,8 miliardi di euro.
– Lavoratori autonomi, esercizi e piccole imprese: 8 miliardi di euro.
– Economia criminale: 78,2 miliardi di euro.

Il totale sottratto al fisco si aggira quindi sui 180 miliardi di euro l’anno.
Sono quasi 500 milioni di euro al giorno.
Per dare un’idea delle proporzioni, il debito pubblico, che è la summa della mala gestione politica e dello spreco della Kasta, nello stesso periodo, è salito in media di circa 273 milioni di euro al giorno.
Oh mio dio, forse chi evade è anche peggio dei politici arraffoni?
No, dai non scherziamo.

Nella mia passione per la logica, mi viene difficile capire come possa pesare di più, sull’opinione pubblica, una bufala di 30 presunti euro al giorno contro l’incontrovertibile dato di fatto di cinquecento fucking milioni di euro al giorno che chi invece paga le tasse e vive in maniera onesta deve in qualche modo ripianare.
Si spiega in un solo modo: chi si lamenta di una cosa, usufruisce dei vantaggi dell’altra. Altrimenti, ma non ci voglio credere, parliamo di stupidità collettiva largamente diffusa (scrivo che non ci voglio credere, ma lo so che invece è così: opinione pubblica, sei stupida, non ho velleità politiche quindi non devo aspirare al tuo voto, ergo non me ne frega un cazzo se qualcuno si offende. E’ così, punto).
Sarebbe certo utile se quelle statistiche fossero differenziate almeno per cittadinanza: sapere magari esattamente quanti di quei miliardi sottratti al fisco siano per opera di negri immigrati extracomunitari del cazzo, forse farebbe finalmente interessare la dannata opinione pubblica al tema, chi lo sa.

Detto questo, diamo qualche altro dato di cose che vengono fatte “con i miei soldi”.
Molti si lamentano dei contributi all’editoria, ma mi cascasse il cazzo se ho mai trovato qualcuno andarsi a cercare i documenti che indicano le cifre precise e le testate che le ricevono. Ve ne linko un paio, riguardo il 2012 e il 2013, gli altri cercateveli da soli, non posso stare qui a tenervi per mano per tutto. Prendiamo una testata a caso, La Padania, che ora ha chiuso: per esempio dal 2003 al 2013 l’abbiamo pagata in media più di 8000 euro al giorno, stando alle cifre che posso vedere nei documenti, peccato non avere sottomano dati precedenti al 2003, ma ce li faremo bastare.

Molto bella anche l’ultima sparata acchiappavoti di Maroni a maggior gloria dei pistoleri da tastiera con evidenti necessità di compensazione fallo-ortogonale (trad.: fanatici delle armi col cazzo piccolo): pagare le spese legali a chi spara per legittima difesa. Chiariamo subito una cosa: l’eccesso di legittima difesa, tanto sputacchiato sempre da quell’opinione pubblica che pur di andare ad approfondire si farebbe tagliare un braccio, è stato già pesantemente ridimensionato dal lontano 2006, quindi gli eroi che eleggi senza chiedere loro se siano d’accordo, non si faranno alcun giorno di galera, tranquilla, opinione pubblica. Semplicemente saranno coinvolti in un procedimento legale, che se esiste, te lo assicuro, fa comodo anche a te, perché o si accetta di vivere in un sistema o si esce da quel sistema, e fa comodo anche a te, opinione pubblica, perché non potrai mai sapere da quale lato di una situazione ti troverai, nella vita. Se non ti va bene che i fatti debbano essere accertati da una parte “terza”, quali essi siano, allora non devi vivere in un sistema. Te ne devi fare uno tuo, su territorio sovrano. Oppure unisciti all’ISIS, che ne so, fai quel cazzo che vuoi, ma non stare qui a lamentarti del nulla da dietro un monitor.
Detto questo, un governatore di una regione dovrebbe dare soluzioni “sistemiche” a certe necessità: invece di accantonare, anche idealmente, soldi di tutti, per una cosa che riguarda la responsabilità singola di una persona (quando ho bisogno dell’avvocato perché i clienti non mi pagano, e io sono nella piena ragione, non vado a elemosinare comprensione e/o denaro: pago l’avvocato di tasca mia e pago l’IVA anche delle fatture che non incasserò mai. E faccio più un servizio alla comunità io così che andando in giro a sparare ai cattivi, vedi sopra i dati sull’evasione e l’elusione), dovrebbe dire che stanzierà più soldi per le forze dell’ordine, per cercare una sicurezza “vera” e non una sicurezza finta e prettamente elettorale.
Dovrebbe, ma stiamo parlando della Lega.
E dell’opinione pubblica.
Se sommi ignoranza ad altra ignoranza, avrai solo altra ignoranza.


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