Algoritmo di Googole, mobile, tecniche di marketing terroristiche e dove finiscono le stronzate, inizio IO.

Questo articolo poteva avere altri titoli, ho scelto, da carogna quale sono, quello più click friendly, tra quelli comunque che rientrano nel constesto.
Tranquilli, non comincerò a fare come i siti del network a cinque stelle, che pubblicano un’immagine photoshopata della Boldrini che si infila uno storione nel naso, con il traino “NON CREDERETE A COSA HA FATTO LA BOLDRINI IN AULA!”, e un link che porta a una pagina con un video che non parte se hai adblock. Disabiliti AdBlock, perché VUOI vedere questa promessa di animal love Boldrini-storione (regola 34 di Internet) e ti ritrovi con un video che parla di reddito di cittadinanza.

picardWTF

No, il titolo, anche se scelto tra molti meno allettanti, non è uno specchietto per allodole.
I fatti.
Ieri, mentre ero immerso in un guano informatico fatto di codice da far funzionare e di referenti di grosse aziende che rispondono male alle mie richieste di chiarimento sui loro dannatissimi webservice, un mio socio mi dice:
– Ha chiamato $Cliente, dice che è stato contattato da $Azienda_leader_di _TELECOMunicazioni.
– Per cosa?
– Dice che ha capito che succede qualcosa al sito e bisogna intervenire, altrimenti non sarà più utilizzabile, ma ovviamente non ci ha capito molto. Era preoccupato soprattutto per l’email più che per il sito.
– Se rinnovano il dominio e l’hosting, cosa potrà mai succedere? Sicuramente vogliono vendere qualcosa di inutile.
– Telecom però ha chiesto se può parlare con un tecnico. Gli dico di chiamare te?
Ah. Questo cambia un po’ le cose. Se si richiede di parlare con un tecnico, allora forse succede qualcosa.
Rispondo: – Ci mancherebbe. Certo.
La cosa che a QUESTO tecnico viene in mente è: DNS. Ci saranno da cambiare i DNS autoritativi. Va bene, si fa.
Ma comunque, al di là della cosa in sé, la cosa che stressa il vostro affezionatissimo è: un’altra cosa alla quale pensare.
Stamattina chiama $Azienda_leader_di _TELECOMunicazioni.
– Pronto?
– Salve, chiamo per conto di $Azienda_leader_di _TELECOMunicazioni.
– Per conto? Uhm…
Da lontano, con una rincorsa, comincia a partire la prima carogna.
“Per conto” promette male. Quando dicono “per conto” vuol dire che non sta chiamando manco per il cazzo $Azienda_leader_di _TELECOMunicazioni, ma una qualche agenzia che rivende servizi. Segnatevelo. E’ sempre così.
– Sì, $Azienda_leader_di _TELECOMunicazioni ci ha dato mandato di chiamare tutti i clienti…
– I clienti di che servizio?
– Telefonia.
– Uhm… vada avanti.
– Sì, per avvisare che dal 21 aprile, cioè da ieri, Google ha cambiato il proprio algoritmo e che i siti che non sono mobàilfrèndli verranno penalizzati nella visibilità.
Ecco, a questo punto, la prima carogna si avvicina alla seconda carogna, che le sale in groppa al volo. Il galoppìo è sempre più vicino e distinto.
– Mi scusi. Potrebbe dirmi, esattamente, cosa vuole vendere?
– In realtà vorremmo dare l’opportunità a quei clienti che non hanno un sito mobàilfrèndli di non perdere visibilità.
Le due carogne ingroppate, arrivano a un dirupo, dove, poco dopo il bordo, galoppando spiccano un volo che le porta ad atterrare sulla cima di un enorme Zeppelin a forma di carogna. L’enorme carogna-dirigibile, carico del suo carburante infiammabile, aziona i motori e prosegue il viaggio.
– Scusi, la mia domanda è diversa. Il cliente ha un sito? Sì. Il sito del cliente è responsive? No. Il cliente lo sa? Sì, perché se il cliente vuole il sito che “si visualizzi bene sui cellulari”, sa che può chiedermelo. Ora farò la domanda in modo più specifico: volete vendere lo sviluppo del sito responsive al cliente o volete vendere posizionamento su Google? Perché se è vero che Google, per i mobile, favorisce i risultati mobàilfrèndli, è anche vero che il posizionamento è una materia complessa e ridurla a questo non è propriamente corretto. Non funziona così. Quindi: sito mobile o posizionamento? Cosa vendete?
– A noi è arrivata questa circolare… poi io non sono tecnico, mi hanno detto di contattare i clienti mobi…
– Sito o posizioniamento?
– Sito.

you-dont-say-rage-face-nic-cage-meme

– E per farlo, date ad intendere ai clienti che il loro sito non funzionerà più? Perché il mio cliente si è spaventato e mi ha chiamato. Io ho anche creduto che fosse una cosa seria, quindi ci sto dedicando del tempo. Il cliente ha un sito non mobàilfrèndli e non gli interessa un posizionamento particolare. Il suo sito è di mera rappresentanza, lo conoscono i suoi clienti e lui usa il dominio per la mail.
A questo punto ero pronto per chiudere la telefonata in modo quasi amichevole. Lo Zeppelin-carogna con in cima le due carogne galoppanti comincia a prepararsi a invertire la rotta. Quando il tizio dice quello che non doveva dire.
– Ma scusi, avere un sito e non farlo conoscere è stupido.

rage-mega-rage-l

Sullo Zeppelin parte il comando di avanti tutta. Punta in basso, dritto verso di me, con un sinistro scricchiolìo. Le carogne sulla cima dello zeppelin-carogna cominciano a urlare di giubilo assassino. Lo Zeppelin-carogna si schianta in un incendio di carogne danzanti nel fuoco.
Quello che ho detto al poveretto non voglio ripeterlo.
Sono stato scortese, sgarbato, volgare.
Ho riattaccato senza farlo parlare.
Non ne vado fiero, ma spero una cosa sola: i markettari che si troveranno ad analizzare il cadavere carbonizzato di quel poveretto, si chiedano cosa avrebbero potuto fare per evitare questa tragedia.
Quello che suggerirei io è di non mandare in pasto della povera carne da macello a vendere stronzate terrorizzanti dando informazioni tecniche incomplete e confusionarie. Se dovete vendere un cazzo di sito mobàilfrèndli, chiamate il Cliente e chiedetegli: lo vuoi il sito mobàilfrèndli?
Se vi dice sì, FATEGLIELO, perché sinceramente, a me, non me ne frega un cazzo di chi gli fa il sito.
Ma vi prego, basta con queste tecniche terroristiche.
Perché poi, quello che deve perdere tempo a tenere la manina al Cliente, è un tecnico come me.
Che ha già tanti cazzi per la testa e in altri posti meno mobàilfrèndli.
JESUS!


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