#IJF2015 Cosa (non) è successo al Festival Internazionale del Giornalismo 2015

IJF2015Gilda Qualche mese fa il geniale Giovanni Scrofani, fondatore di Gilda35 e papà del dadaismo web italiano, mi ha invitato a parteciapare con lui e il collettivo Gilda35 a un evento presso il Festival del Giornalismo di Perugia.

L’evento “Bufale senza Latte” che è scaturito da questa collaborazione dadaista improvvisata, è stato bello e stimolante, anche se purtroppo incompleto. I giornalisti presenti hanno sicuramente ricevuto più di una pulce nell’orecchio, ma la location che ci è stata assegnata, purtroppo, non era adatta: nessuna connessione a Internet e scarsa visibilità delle slide, ma soprattutto un custode di sala che è stato abbastanza categorico nello sbattere fuori tutti alle 21 in punto, nonostante in quella sala fossero schedulati interventi a ruota, quindi è normale che tra un intervento e il successivo ci siano anche una decina di minuti per sistemarsi e cominciare.
Al di là del mio intervento, che è stata un’introduzione tra il serio e il faceto volta più che altro ad “accogliere” un pubblico di non addetti ai lavori e metterlo a proprio agio prima di ricevere le informazioni sostanziose, il punto centrale lo posso riassumere qui: quando i media parlano di un fenomeno qualsiasi sul web, sia esso “nato” sul web o che sia l’analisi di un evento comunicativo, se non ci si impegna nell’analisi REALE dei dati, si rischia solo di vendere aria fritta. Durante lo stesso Festival, in altri board, sono state ripetute ancora delle enormità, tipo che “il 70% dei giovani si informa su facebook” o sono stati analizzati fenomeni gonfiati come l’hashtag #sanremo.
Senza l’appoggio di competenze sull’analisi dei numeri, come Gilda35 ha dimostrato, è inutile parlare di qualsiasi cosa, a meno che non si accetti di ricevere passivamente dei numeri e quindi di fidarsi. Ma se i numeri vengono dati dalle stesse agenzie che curano la comunicazione di un evento X, acriticamente, allora non si ha più il diritto di lamentarsi se i media “professionali” hanno perso credibilità a una velocità esponenziale, da quando esiste il Web sociale.
Altra consapevolezza che si dovrebbe avere è che senza competenze e conoscenze, è inutile cercare di spiegare, con i soli mezzi “intellettuali”, un qualsiasi fenomeno “virale”, perché il Web è più malleabile di quello che si pensi, e questa consapevolezza dovrebbe entrare nelle teste non solo degli analisti e dei commentatori, soprattutto politici, ma in quella dei politici stessi, con buona pace anche degli incolpevoli (perché ignoranti, nel senso etimologico del termine e non in quello offensivo) fan della web-democrazia.
Alla fine abbiamo avuto il tempo di buttare qualche sasso su come la #botnetdemocracy falsi praticamente ogni grande evento online (primarie politiche, elezioni europee, exit poll online, sondaggi online, analisi sul successo di un certo evento online, ecc…), qualche sasso in uno stagno nel quale nessuno si informa su concetti sui quali all’estero sono (e ti pareva) decenni avanti, come la captologia e lo studio degli sciami, cose che abbiamo solo avuto il tempo di citare.
I più in gamba tra i presenti avranno preso nota e approfondiranno, perché se l’informazione si prenderà la briga di osservare gli sciami, invece che farne parte, forse arriverà a capirci qualcosa in più.
A tale proposito mi viene in mente un passaggio del Nome della Rosa. Adso e Guglielmo hanno tentato una prima incursione notturna nella Biblioteca, restando confusi e ingannati dalla sua struttura labirintica. Allora il razionale Guglielmo decide di osservare meglio la struttura della biblioteca da fuori. Riescono a ricavare quindi una mappa, che riuscirà a orientarli. Il suo aiutante Adso è ammirato dalla capacità di Guglielmo e non si trattiene dal chiederne conto.

« Ma come accade, » dissi ammirato, « che siete riuscito a risolvere il mistero della biblioteca guardandola da fuori e non l’avete risolto quando eravate dentro? »

« Così Dio conosce il mondo, perché lo ha concepito nella sua mente, come dall’esterno, prima che fosse creato, mentre noi non ne conosciamo la regola, perché vi viviamo dentro trovandolo già fatto. »

« Così si possono conoscere le cose guardandole dal di fuori! »

Sulla sezione che Gilda35 ha dedicato al Festival del Giornalismo, potrete trovare alcuni esperimenti, presto troverete le slide e gli interventi in un formato ebook in continuo aggiornamento e la registrazione live dell’intervento.
La mia speranza è che in futuro se ne possa parlare più estesamente, con a disposizione i mezzi tecnologici per fornire live la dimostrazione di come si muovono gli sciami, perché di carne al fuoco ce ne sarebbe per mesi.
Oppure si può scegliere la via più comoda, e continuare a pensare che i sondaggi online siano affidabili o che basti una somma di tweet e retweet per ricavarne una teoria.


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