ATTENZIONE: all’interno del Referendum Lombardo il governo ha nascosto la conferma del decreto Boldrini-Kyenge sull’amatriciana

Si sa, in agosto la politica ne approfitta per andarsi a godere i nostri soldi in località esotiche, oppure per far approvare leggi e decreti scomodi mentre la stampa di regime si occupa di questioni futili e ci consiglia di bere tanta acqua (ovviamente gestita da società private). Votazioni notturne, leggi nascoste in altri provvedimenti.
E’ quello che è accaduto al Referendum sull’indipendenza della Regione Lombardia, dove il governo, furtivamente, ha introdotto una opzione confermativa del discussissimo decreto Boldrini-Kyenge.
Ma di cosa si tratta?
Molto semplice: si tratta di un vecchio progetto di legge che ogni tanto il governo cerca di ri-infilare da qualche parte, volto “alla nromalizzazione alimetnare per una maggiore integrazione delle popolazioni migranti”. In sostanza, oltre i giri di parole, viene stabilito per legge che alcune ricette della tradizione di questa nostra bella Italia, possano essere stravolte per venire incontro ai gusti e ai dettami religiosi di chi viene qui a rubarci il lavoro e le ruote di scorta. Paradossalmente, un profugo con l’iphone, potrebbe entrare in un ristorante, con le sue 35 euro al giorno ordinare una amatriciana e chiedere che al posto del guanciale venga usata carne di manzo, e il ristoratore e lo chef dovrebbero quindi ubbidire senza fiatare.
Quindi fate attenzione, perché tra l’altro, visto che il referendum verrà votato elettronicamente coi tablet, ovviamente tablet dello Stato, non è detto che il vostro voto non venga manipolato dai poteri forti. L’unica soluzione, quindi, è quella di recarsi al seggio con il proprio tablet o con il proprio smartphone e dichiarare al Presidente di Seggio la seguente frase: “In base all’articolo 54/ter della legge Tarapìa 1994/07, chiedo che il software di votazione venga installato sul mio terminale in modo da rendere possibile la votazione per esso, in esso e con esso connesso. Dichiaro inoltre che il tutto debba essere eseguito senza pregiudizio delle eventuali applicazioni già installate.”
Fatevi furbi, non fatevi mettere l’anello al naso, e soprattutto leccate per bene il tablet prima di votare, altrimenti possono cancellare il vostro voto e non fatevi fermare neanche dal fatto che tutto quello che avete letto qui, sia inventato di sana pianta, i vostri diritti vengono prima dei vostri doveri.

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