Categoria: cinema

[Sceneggiature rifiutate] Essere Toni Servillo

[Sceneggiature rifiutate] Essere Toni Servillo

Paolo Sorrentino (interpretato da uno straordinario Toni Servillo) trova un passaggio segreto attraverso il quale entra nella testa di Toni Servillo, vede il mondo con gli occhi di Toni Servillo e tutte le persone hanno la faccia di Toni Servillo, solo che alcune fumano e altre no.

Ma poi, se vai a vedere bene e a zummare, anche le sigarette fumate hanno la faccia di Toni Servillo, e a un certo punto arriva uno scienziato del CERN di Vizzolo Predabissi (interpretato da un pantagruelico Toni Servillo, sia lo scienziato, che il CERN, che il Municipio di Vizzolo Predabissi) che scopre che i bosoni di Higgs (un ispirato Toni Servillo in odore di Premio Nobel) hanno tutti la faccia di Toni Servillo, quindi la realtà (un esagerato Toni Servillo) non è altro che un'esplosione frattale della faccia di Toni Servillo.

Alla fine del film si vede un piccione con la faccia di Toni Servillo che ordina un panino al McDrive (l'interpretazione di un rocambolesco Toni Servillo nei panni di un precario che pur avendo una laurea in Fisica Dellamadonna fa i panini al McDonald, ha commosso l'Academy Award).

Voto: 3 Toni Servillo e mezzo su 5.

[Sceneggiature rifiutate] Essere Toni Servillo
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Ricordare degnamente Ed Wood. Fare le cose MALE.

Ricordare degnamente Ed Wood. Fare le cose MALE.

Oggi ricorre la morte di un modello per chiunque abbia come filosofia di vita "Fare le cose MALE".

Ed Wood, da molti storici del cinema considerato il pessimo regista per eccellenza.

A lui è stato dedicato anche un bel film di Tim Burton che sicuramente tutti conoscono.

Però il film era troppo bello, per usarlo come ricordo del Maestro.

Vorrei qui ricordare un altro media, ispirato a una grande opera di Ed Wood: il videogame di "Plane 9 From Outer Space".

Piano 9 dallo Spazio Profondo, forse il peggior film della storia del cinema.

Uscì per Amiga, Atari ST e DOS, quando youporn non esisteva ancora e twitter non era neanche un uovo. Quello sì che si trattò di un grande omaggio, perché pure come videogioco faceva davvero cacare.

Un artista che visse male, produsse malissimo e morì peggio.

Ed Wood, negli ultimi anni della sua vita, era solito gridare di non poter respirare, per attirare l'attenzione. Il giorno che ebbe un vero infarto, la moglie ignorò le sue richieste di aiuto per più di un'ora, per trovarlo poi morto.

Il post lo chiudo qui altrimenti poi viene troppo bello e poi mi dite che mi contraddico.

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Biancaneve e il Cacciatore (di Vampiri)

La Squadra Cinefila TrashNerd ieri sera era composta dal vostro affezionatissimo narratore, Marco e Ste.

Ci troviamo al Multisala, a Milano, perché nel posto di merda in cui viviamo i cinema sono già tutti chiusi, pronti a una di quelle imprese che almeno una volta all'anno ci concediamo: la doppietta.

Per chi non lo sapesse, la doppietta consiste nello scegliere due film (possibilmente due cacate da prendere in giro o due film d'azione eccessivamente adrenalinici) e vederli in sequenza.

Ma attenzione, quella di ieri partiva come una semplice "mezza maratona", una sorta di allenamento per la doppietta SERIA che a fine mese ci vedrà impegnati in "Batman + I Mercenari 2".

Lì sarà roba per veri duri.

La serata di ieri univa, come il titolo suggerisce, Abramo Lincoln Cacciatore di Vampiri (uscito in Italia con il titolo "La leggenda del Cacciatore di Vampiri", probabilmente per attirare più bimbiminkia e non spaventarli con un personaggio storico) e la rilettura fiabesca dichiaratamente per bimbiminkia Biancaneve e il Cacciatore.

La doppietta ci piaceva anche per i vari incroci: cacciatori nei titoli, vampiri da una parte, la tizia scema di Tuàilaiz dall'altra.

Entriamo nel Multisala e ci piazziamo di fronte a una cassa chiusa.

Io: – Ma è in treddì?

Marco: – Solo Abramo Lincoln

Ste: – E la cassiera?

Io: – Quella è in No-D.

Ci piazziamo con le braccia incrociate dietro la schiena davanti al gabbiotto, come anziani di fronte a un cantiere.

Prima o poi aprirà.

D'altra parte siamo in anticipo di un'ora.

Dopo dieci minuti a Ste viene l'idea di girare intorno alle scale mobili, dove scopre tre gabbiotti con altrettante cassiere.

Ste:- Di qua!

Io:- Sicuro che non sia un miraggio?

Marco:- Sicuro che non siano vampiri?

Cassiera:- Dovete fare i biglietti?

Ci avviciniamo con circospezione e diciamo che sì, dobbiamo far ei biglietti.

Cassiera:- Avete gli occhiali Treddì?

Non ce li abbiamo. Costano un euro a testa in più.

Ste indica un cartello e scandisce incredulo: – Pop corn S-E-I E-U-R-O. Bibita QUATTRO E CINQUANTA.

Veniamo dalla campagna, non siamo abituati a queste cifre, ma questi sono i multisala moderni, baby, e non puoi farci niente. Anche farci niente costa di più.

Ste:- Prendiamo un caffè. Ma dove?

Io:- Forse sotto quella strana insegna "Caffetteria/Tabaccheria".

Entriamo e il Tizio ci dice che la macchinetta del caffè non funziona.

Ste:- Abbiamo un'ora prima del film, non riesci a ripararla?

Tizio:- No.

Ma per fortuna siamo in un Cinema moderno, e quindi girato l'angolo troviamo una "Focacceria/Caffetteria".

Caffettizzati siamo pronti per Abe e i Vampiri.

Su qeusto tipo di film, fin dal titolo, il cultore del trash parte con precise aspettative: vogliamo sangue, armi non convenzionali, fantasia nelle soluzioni possibili per ammazzare un vampiro e tamarraggine.

Come ben dice anche il mio amico Alessandro nella sua recensione su Facebook, il buon vecchio Abe non delude gli appassionati, con qualche elemento lodevole:

1. L'inquadramento storico e i discorsi di Lincoln sono abbastanza accurati

2. L'attore è credibile fisicamente (spilungone e non palestrato)

3. Il 3D per una volta non scassa le palle eccessivamente

4. I vampiri non sono quegli efebici effeminati pieni di complessi esistenziali che vanno di moda oggi, ma dei bastardi assetati di sangue e potere, fottutamente duri da ammazzare.

5. L'arma di Abe è un'ascia e ammazzare Vampiri ad accettate deve essere bellissimo.

Poi ci sono le figate.

Tipo che Neo di Matrix ad Abe gli fa una pippa in time laps.

Da un film del genere, poi, ti aspetti che, almeno in un punto qualsiasi della trama, sposti in alto l'asticella del trash. Non puoi essere un degno sceneggiatore di un film del genere se a un certo punto non dici, facendo brainstorming nella pre-produzione:

"Perchè ora non gli facciamo usare un cavallo come se stesse lanciando il martello alle Olimpiadi e glielo facciamo scagliare contro il protagonista?"

Altri sceneggiatori: – Fiiiiicus.

Ebbene sì, per la prima volta nella storia del cinema, un cavallo viene usato come arma da lancio.

 

Solo questo vale il prezzo del biglietto.

Altra cosa che vale il prezzo del biglietto è il mio amico Ste, che ad ogni scena di quelle fatte apposta per saltare sulla sedia, lui effettivamente salta con stile Fosbury.
A metà film non lo vedo più, sposto lo sguardo in alto ed è attaccato al soffitto con le unghie, come un gatto.
Mi dice:- Tranquilli, il film lo guardo da qui, si sente meglio.

Il voto per questo film è ben 3 Zombie e 1/2 su 5.

Usciamo dalla sala, ripassiamo nella Tabacchieria/Caffetteria.
Ste:- Ora funziona la macchinetta del caffè?
Tizio:- No.
Passiamo di nuovo davanti alle casse ma indossando gli occhiali 3D e continuando a dire: "uh ma come sembra reale… uh, tutto treddì…"
Ste:- Anche lei sembra tutta in 3D
Cassiera (sto lavorando il martedì notte e ci volevano pure questi stronzi, ma dice):- Eheheheheh
Ste (togliendosi gli occhiali):- No, ora sembra piatta.
Cassiera (serissima): – Volete gli altri biglietti?
Marco:- Sì. (tendendo venti euro)
Io infilo sugli occhiali 3D di Marco quelli sia miei che di Ste e gli dico:- Ora hai gli occhiali 9D!
Marco guarda le 20 euro e grida:- WOW! Sono diventate CENTO EURO!
Cassiera (con il dito sul pulsante "Security"): VOLETE GLI ALTRI BIGLIETTI?
Noi:- Sì.
E ora veniamo alla vera minchiata.
Se Abramo Lincoln VUOLE essere un film trash, fin dal titolo, che omaggia capolavori storici come Jesus Christ Vampire Hunter, questo tenta di essere un film che condisce la fiaba classica con l'azione.
Quindi il tentativo di prendersi sul serio, gli autori, l'hanno fatto.
Quindi nessuna pietà
 

Biancaneve e il Cacciatore.

La diapositiva di questo film è:

PEEERCHEEEEE'?

Qui farò un elenco di considerazioni sparse.

1. Biancaneve a un certo punto recita il Padre Nostro.
2. La Regina Cattiva (Ravenna) per rimanere giovane aspira l'anima delle belle ragazze si immerge nuda in una vasca di roba bianca

 

DON'T ASK!

3. Il fratello della Regina Cattiva è un incrocio tra Enzo Paolo Turchi e  il Principe Valium di Balle Spaziali:

+

 

 

 

=

4. Dopo aver visto Chris Hemsworth fare Thor e poi il Cacciatore, abbiamo deciso all'unanimità che egli è l'erede di Nicholas Cage per la marmoreità dell'espressione. Ecco infatti la sua gamma attoriale di posture facciali:

 

E' per questo che viene assegnato in questo blog, a Chris Hemsworth, il prestigioso

Gatto Con la Faccia di Nicholas Cage

5. Il principe azzurro, esodato. E' una specie di Legolas bravissimo con l'arco, meno checca di Orlando Bloom ma più inutile di quell'attore… come si chiamava… dai su… di cosa stavamo parlando?
6. Biancaneve porta i pantaloni di pelle nera e a un certo punto si trasforma pure in Giovanna d'Arco, con armatura e spada.
7. Lo specchio delle brame l'hanno preso dai cinesi, perché ditemi voi chi cazzo potrebbe mai dire che Charlize Theron possa anche solo lontanamente essere più brutta di Kristen Stewart

8. Ovviamente i Nani sono nani guerrieri e burberi, non simpatici minatori. Gente che è stata scartata dal casting de Lo Hobbit, per intenderci.
9. I Nani erano OTTO! Ovviamente ce n'è uno che si sacrifica per salvare la scema, beccandosi una freccia e qui c'è uno dei momenti di ilarità più isterica di tutta la visione. Il Nano Eroe si chiama Gas.
Biancaneve con il nano tra le braccia, piange e implora:
"GAS! GAS RESPIRA! RESPIRA GAS!"
Fantastico.
10. Altro momento di ilarità è quando la cretina dice a un tizio: "Voi siete fedeli alla Regina?"
Tizio:- "Tutto il popolo odia Ravenna"
Io:- "Perché sono tutti di Forlì"
Risate sparse nel cinema.

C'è molto altro e lo consiglio a tutti quanti odino se stessi e il mondo.
Ora la parola a Chris Hemsworth.

   
"Grazie a tutti, sono molto felice di questo Gatto con la Faccia di Nicholas Cage."

Uscendo dal cinema siamo ripassati di fronte alla Tabacchieria/Caffetteria.
Lo Ste mette la testa dentro.
Tizio:- NO!

 

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