Categoria: contabilità spermatica

Esami di liquidi casuali

Esami medici non ne faccio tanti, generalmente nella mia vita non ho mai avuto bisogno, sono di salute forte, tranne per il fatto che una volta ogni venti anni circa rischio di lasciarci le penne per qualcosa. Poi in mezzo niente, eh. Forse qualche raffreddore, ma neanche tanti.
E' successo quando sono nato, dove stavo morendo di malasanità, poi a 21 anni perché mi si è perforato l'intestino così, senza avvisare.
Tra tre anni ne faccio quaranta, quindi ho deciso di cominciare a fare esami medici per rientrare in allenamento.
Così a caso ho scelto lo spermiogramma e grazie a un medico corruttibile mi sono fatto prescrivere l'esame. Mi intrigava il fatto di eiaculare in una struttura pubblica, cosa che pensavo mi sarebbe stata sempre preclusa, non avendo io velleità di intraprendere la carriera politica.

L'esame era previsto per questa mattina, ma la prima cosa bella è quando vai al centro di prenotazione. Ti dotano di vasetto sterile per il deposito e di un foglio formato A0, del quale abbiamo una diapositiva

Esami di liquidi casuali

Essendo io nuovo dell'ambiente di prenotazione ospedaliera ho subito pensato che fosse un po' come i cartelli che usi quando aspetti qualcuno all'aeroporto o alla stazione, e non immaginavo quanto mi sbagliassi e quanto sarebbe stato inopportuno presentarsi, stamane, con quel foglio puntato sul petto gridando nella sala d'aspetto cose come "SCUSI VADO BENE DI QUA PER IL DEPOSITO DEL SEME?"

Ma a questa cosa ci arriviamo dopo.

Prima, ci sono le istruzioni, alcune a voce e altre scritte, da parte del medico che poi riceverà il poco desiderabile contenitore.
Che poi, trattandosi di un esame che comporta una parte di estrazione solitaria alla quale un nerd è abituato per sua natura, uno pensa di sapere già quello che serve, ma la realtà è sempre più complessa e stupefacente. Le spiegazioni e le istruzioni, però, ti lasciano strozzati in gola dei dubbi, che nel dialogo successivo metterò tra parentesi.

Medico: – Allora, gli spermatozoi dovranno essere belli nuovi, quindi è necessario che qualche giorno prima dell'esame, tra il 24 e il 26, lei eiaculi.
Io: – Ok. (Ma dovrò eiaculare continuativamente, tra il 24 e il 26?)
M: – Poi dal 26 al 30, dovrebbe evitare di eiaculare del tutto.
Io: – Ok. (Questo è facile. Basta staccare Internet.)
M: – Se dovesse eiaculare per qualsiasi motivo, mi telefoni perché dobbiamo spostare l'esame.
Io: – Ok.(Speriamo di non eiaculare a caso, così senza motivo apparente).

Poi su un foglio ci sono altre informazioni, tra le quali (riporto pedissequamente):

– Il prelievo deve essere effettuato esclusivamente mediante masturbazione; non è ammesso l'uso di preservativi, del coito interrotto oppure orale (praticamente, in una frase, la storia della vita di ogni nerd)
– Prima dell'effettuazione del prelievo, è opportuno urinare, lavarsi le mani e sciacquare con cura i genitali senza l'uso di detergenti
– Il contenitore deve essere aperto solo immediatamente prima dell'effettuazione del prelievo, evitando di toccare le pareti interne
– Prestare attenzione che tutto il liquido seminale sia raccolto nel contenitore

Questo insieme di dati, però, genera una serie di domande inespresse:
– Se per caso eiaculo fuori tempo massimo, basta telefonare e dire "Scusi dottore, ho fatto un casino, mi hanno prestato i Google Glass e com'è, come non è, ho eiaculato" ?
– C'è un numero massimo di eiaculazioni illegali dopo il quale vengo squalificato?
– Il barattolo è enorme, per riempirlo mi serviranno diverse ore.
– Per tenere tonici gli spermatozoi posso adottare qualche stratagemma, tipo fargli ascoltare musica rock tramite applicazione scrotale di auricolari, o la cosa pregiudica il test?
– Meglio Mozart?
– E' utile rivolgersi alla sacca scrotale con parole di incoraggiamento?
– Se poi al momento del deposito non ho sufficienti stimoli per poter essere nelle condizioni di eseguire il gesto atletico, posso portare sex toys e/o mollette da bucato?
– L'operazione di estrazione (per la quale necessita un numero n di mani = 1), unita al fatto che il contenitore vada aperto solo un attimo prima (numero di mani necessarie = 2), implica uno scenario piuttosto disagevole. Se sbaglio mira e il seme finisce per terra, vale la regola dei 5 secondi come per il cibo, che se lo raccogli subito non succede niente, oppure pregiudica il test?
Poi, diciamolo, questa cosa di evitare eiaculazioni mi metteva un po' di ansia. Mi immaginavo di avere una involontaria fuoriuscita notturna dovuta ad attività onirica fuori ordinanza, di non avere il coraggio di rimandare l'esame, di arrivare lì e di trovarmi di fronte al più grande esperto mondiale di liquido seminale che, guardando in controluce il barattolo, avrebbe esclamato: "LEI HA EIACULATO QUESTA NOTTE!", quindi, smascherato, mi sarei gettato a terra in ginocchio, avrei tirato fuori da una busta le mutande indossate nella notte e avrei implorato: "SI DOTTORE! NON E' STATA COLPA MIA! ECCO, VEDA COSA RIESCE A TIRARE FUORI DA QUESTE!".

Anche a cercare su Google, non si trova niente di utile.

Insomma, già mi immaginavo una serie di eventi concatenati per i quali il barattolo alla fine avrebbe contenuto sperma misto a sudore, cotone, polvere, cioccolata calda e cera, e un esito del test così composto: "Spermatozoi con una buona motilità, ma che purtroppo la sprecano vagabondando senza meta, infastidendosi tra loro, giacendo ubriachi di vino al cartone e con un apparente disinteresse per il futuro".

Stamattina quindi mi sono presentato, e quando ho chiesto tenendo bene in vista il cartello di cui sopra dove dovessi andare per depositare il tutto, notando l'imbarazzo del personale ho capito perché, qualche giorno prima, il medico avesse aggiunto quella misteriosa frase: – Mi raccomando, quando arriva dica che ha appuntamento con il dr. Xxxxxxxxxxxx e si rechi direttamente nel sotterraneo, dove ci sono i laboratori, senza passare dall'accettazione.
Insomma è una questione di privacy e del fatto che generalmente uno pare non dovrebbe essere orgoglioso di gridare al mondo che deve prelevarsi del liquido seminale, unito complementarmente al fatto che forse anche il mondo questa cosa non voglia saperla.
Umani, io non vi capirò mai.
Mi portano quindi nella sala d'aspetto sotterranea della vergogna, deserta e unattended e della quale ho la seconda diapositiva di questo pezzo:

Esami di liquidi casuali

Passa infine il dottore che mi fa compilare dei fogli, mi dà altre raccomandazioni soprattutto sul fatto di raccogliere proprio tutto tutto tutto senza dimenticare niente in giro e mi accompagna al cesso, sulla soglia del quale mi lascio andare ad un eroico: "Ok, da qui in poi dovrei cavarmela da solo".
Medico: – Non c'è la chiave, quindi attacco sulla porta questo cartello con scritto OCCUPATO, così non rischi che entri qualcuno.
Io: – Ottimo. (Un'ultima immagine si è insinuata nella mia mente poco prima di quella che sarebbe poi stata ordinaria amministrazione: sul cartello non c'era scritto "occupato", ma "do not disturb", e io, in accappatoio di seta, da dentro il cesso, telefonavo alla reception dell'ospedale dicendo: "Concierge? Un cestello ghiacciato con una bottiglia di champagne e UN bicchiere qui al cesso del laboratorio sotterraneo, s'il vous plaît")

Quando sono andato via non ho fatto il gesto naturale di tendere la mano al dottore, il quale, nello sguardo, ha avuto uno scintillìo di gratitudine che raccontava così tanto del suo lavoro.

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