Categoria: elezioni2013

Four more bears

Four more bears

Driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin

– Pronto?

– Yo, Fra.

– Bella Obama. East side è meglio.

– West side è meglio.

– Che passa?

– No, non sapevo chi chiamare in Italia e ho chiamato te, man.

– Hai fatto bene. Mi sa che devi aspettare un po'.

– Preparami, se diventa Bersani presidente del consiglio cosa damn gli dico?

– Beh, digli: "Sono diversamente scontento che tu abbia diversamente perso", lui capirà.

– Right, bro. Se invece è fuckin' Berlusconi?

– No, quello non capisce più niente, sta crollando fisicamente, non ci vede più, non ci sente più, quindi aspira a diventare Presidente della Reppubblica. Magari Alfano.

– Well, se è Alfano che gli dico?

– No, in quel caso fai chiamare il maggiordomo della Casa Bianca, che magari parlano di come fare i cocktail, quelle cose lì.

– Ok, man. E se è Grillo?

– Eh… senti, lì ci devi andare pesante con lo slang, è uno che nella sua vita ha avuto in bocca più vaffanculi che forchette. Ora chiamo Tarantino e gli dico di scriverti un discorso pieno di quella roba che scrive lui, "fuckin' fuck fuck nigga fackin' filthy modaffakka" e via dicendo.

– Buona idea, Fra! Grazie!

– Figurati, godi forte bro!

– Godi forte, man!

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Di amore tra esseri umani e matite copiative

Di amore tra esseri umani e matite copiative

Questa è la storia di una mia piccola vittoria personale contro una bufala agghiacciante.

Tutto nasce da quando, pochi giorni fa, ho letto questa frase attribuita a Grillo: "Ciucciate la matita che vi daranno al seggio ancora, perchè è copiativa e si può cancellare, ascoltate questo consiglio."

Ciucciare la matita copiativa ha scatenato nella mia fragile mente subito una serie incrociata di fobie e fantasie:

1. Devo assolutamente presentarmi per primo al seggio, non voglio una matita ciucciata da chissà chi.

2. Ma al seggio dove voterà Cicciolina, cosa accadrà?

3. Finalmente sdoganato l'amore tra esseri umani e matite copiative!

4. MA PERCHE'?

Ho postato quindi i miei dubbi su Facebook, come faccio molto spesso non avendo i soldi per avere uno psichiatra. Al che ho scoperto che un sacco di gente crede a questa cosa. Immancabili i soliti Wikinazi dell'Illinois che hanno cominciato a postarmi una serie di link dove si faceva riferimento a un QUALCOSA (nessuno indicava se una sentenza, un parere, un dispositivo…) del Consiglio di Stato del 26 ottobre 1987, la numero 660, dove si sarebbe detto che la matita copiativa DEBBA essere umettata per diventare davvero copiativa. Anche l'amata Wikipedia citava il riferimento. Ovviamente in questo tipo di discussioni i complottisti fanno sempre la voce grossa, paventando seggi fantascientifici prezzolati dai poteri forti e dalle scie chimiche, dove si possa cancellare con la gomma, in tutta tranquillità, i voti dalle schede.

Il mio spirito critico però è saltato subito in piedi con le seguenti domande:

1. perché tutti citano questo QUALCOSA del Consiglio di Stato e nessuno lo linka?

2. Perché un documento del 1987 quando si vota con matite copiative da almeno cinquant'anni?

3. Per quale magico principio bagnare l'anilina (sostanza alla base della mina delle matite copiative) dovrebbe renderla indelebile, quando tutte le informazioni che si trovano sull'anilina dicono che sia praticamente insolubile (trad.: se la bagni non cambia le sue proprietà)?

4. MA PERCHE'?

A quel punto avevo alcune opzioni, delle quali la più logica (stranamente) è stata quella di andare sul sito del Consiglio di Stato e cercare il COSO numero 660 del 26 Ottobre 1987. La mia sorpresa non è stata molta, nello scoprire che il sito del consiglio di stato FACCIA CACARE sia bruttissimo e poco navigabile e che il motore di ricerca interno non funzioni.

Al che ho scritto, chiedendo spiegazioni proprio al Consiglio di Stato. Dopodiché sono andato a indicare a Wikipedia che il riferimento fosse sostanzilamente senza fonte, in quanto citata ma non linkata. Cinque minuti dopo la mia segnalazione, dalla pagina Wiki sulla matita copiativa, spariva il riferimento.

Intanto, con alcuni amici di Facebook (che tengo anonimi per proteggere la loro onorabilità) si procedeva all'indagine incrociata delle informazioni.

C'era chi citava il fatto che i nostri nonni bagnassero la punta delle matite normali prima di scrivere. Vero. Ma trovo alcuni riferimenti dove si dice che lo si faceva perché le matite di una volta erano di grafite molto dura, e che per scrivere dovessero essere ammorbidite.

La chiave di volta è stata in un commento, e poi nella scoperta di una frase proprio riferibile a quella COSA del Consiglio di Stato, citata in un documento del ministero dell'Interno riguardante le operazioni di voto.

Il commento è di una persona che ha fatto lo scrutatore e raccontava come anni fa gli anziani leccassero la punta della matita copiativa, come facevano anche con le loro matite "normali", e come questo facesse lasciare un segno sbiadito sulla scheda, che dava poi adito a discussioni durante lo spoglio dei voti.

La frase, invece, del famoso COSO del Consiglio di Stato è:

È valido il voto espresso con matita umettata (Sez. V, n. 660 del 26-10-1987).

Fermi tutti. Attenzione. Rimettiamo insieme tutte le fucking informazioni.

nonni che umettavano le (proprie) matite "normali" per scrivere

+

nonni che per abitudine umettano anche la matita copiativa

+

discussioni al seggio sui segni umettati. Sicuramente qualche rappresentante di lista avrà cercato di far annullare voti con segni sbiaditi. D'altra parte chi è mai stato a un seggio sa benissimo che i rappresentanti di lista di tutti i partiti stanno lì a discutere voto su voto.

+

disposizione n° 660 della V sezione del Consiglio di Stato del 26-10-1987, dove sentenzia che i voti con matita umettata sono validi. Non dice "E' valido il voto SE espresso con matita umettata". Dice semplicemente che è valido.

Allora cosa sia successo diventa improvvisamente molto chiaro. Il Consiglio di Stato è intervenuto per dirimere una qualche questione e ha disposto di conseguenza: umettarla NON invalida il voto.

Che è molto diverso dal dire: è valido SOLO SE umettata.

Quindi qui non ci troviamo di fronte a una vera e propria bufala, ma a una gigantesca presunzione interpretativa nata da un grosso equivoco.

I complottisti hanno comunque continuato a porre domande scomode tipo: "E allora perché i seggi hanno in dotazione la spugnetta????!?!?!!!!!!!1111111! EHHHHHH???!!"

Uhm… per i bolli? Poi non so, magari sono un fantasioso io.

Comunque sia, come si può evincere dalla discussione sulla pagina Wiki della matita copiativa, alla fine, anche Wikipedia ha indicato le fonti corrette.

Al di là di tutto, due cose:

1. Il fatto che Grillo sia simpatico non è un buon motivo per ciucciare matite pubbliche. Se poi non l'ha mai detto, tanto meglio.

2. L'anilina è cancerogena.

Ciriciao a tutti!

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La Lombardia (picchia) in testa

La Lombardia (picchia) in testa

Il programma della Lega Nord per la Lombardia è fantasticamente aleatorio.

In sostanza dice che

SE (seh)

riescono a ottenere dal governo centrale di trattenere il 75% delle tasse e

SE (seh seh)

il governo acconsentirà con una moratoria di 3 anni a esentare le imprese da tutti gli adempimenti amministrativi e burocratici e

SE (seh seh seh)

il governo acconsentirà con una moratoria di 3 anni a trasformare la Lombardia in una "no tax area" azzerando l'IRPEF per imprese che investono e assumono,

ALLORA accadranno tante cose fantastiche, tra le quali, cito testualmente la parte più bella:

creazione di 115.000 posti di lavoro all'anno, di cui

– 1/3 a tempo indeterminato

– 1/3 destinato a giovani "under 30"

per una stima nel triennio di 345.000 nuovi posti di lavoro.

Le domande sono:

E il 1/3 che manca? Che tipo di posti di lavoro saranno? Ingegneri nucleari che aiutino la Lega Nord a fare i conti e le proporzioni?

– Quale governo, a parte quello del Paese dei Balocchi, può acconsentire a un trattamento del genere, in questo periodo storico-economico, per la Lombardia?

– Il 75% delle tasse trattenute. Quindi trasformiamo la Lombardia in una regione a statuto speciale? Ma le ragioni a statuto speciale, per la Lega, non erano il Male?

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Riassunto della campagna adozioni elettorale

Sia Monti che Berlusconi hanno adottato un cane.

Vittoria quello di Berlusconi, Empatia (…) quello di Monti. Non faccio battute perché fanno già ridere così.

A Bersani hanno regalato un Sanbernardo che alla prima uscita ha fatto una cagata di nove chili.

L'ufficio stampa del PD ha commentato: "L'abbiamo battezzato Coerente".

Renzi ha adottato un midget da compagnia austriaco, di nome Gunther, agli aperitivi a Firenze oramai è già di moda e chi non ha un proprio midget al guinzaglio è tremendamente out.

Alfano voleva adottare anche lui un cane, ma gli avvocati di Disney gli hanno mandato una lettera minacciando azioni legali, in quanto si configura chiaramente un plagio di Pippo e Pluto.

(scegliete voi chi è chi)

(scegliete voi chi è chi)

I candidati di Fratelli d'Italia hanno adottato alcuni esponenti di Casapàu, ma pare che siano aggressivi e quindi debbano prima passare dall'addestratore.

Grillo ha regalato a tutti i candidati del Movimento Cinque Stelle delle Scimmie di Mare.

Riassunto della campagna adozioni elettorale

Alcuni online si stanno lamentando che pur avendo seguito le istruzioni e avendo versato la polverina nell'acquario, non sia successo niente.

Sono stati estromessi immediatamente dal Movimento.

E' ancora in cerca di casa, invece, Bruno Vespa.

Riassunto della campagna adozioni elettorale
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Contrastare le mafie con il voto di preferenza

Contrastare le mafie con il voto di preferenza

Questo è un appello serio per chi voterà alle Regionali contestualmente alle Politiche (Lazio, Lombardia e Molise, quindi)

Anche alle scorse comunali e regionali lo avevo scritto, ora lo riscrivo, perché è importante.

Ovviamente è dedicato a tutti quelli che abbiano intenzione di andare a votare, non di chi voglia annullare la scheda o fare scenate folkloristiche al seggio.

Indipendentemente dalla parte politica che decidiate di votare.

Esprimete la preferenza.

Fuori dalla stanzetta del seggio in cui voterete, ci sono le liste di candidati. Se non sapete già quale candidato preferire, prendete quello col nome più simpatico, o l'ultimo della lista, ma scrivete almeno un nome.

Perché?

Perché è un atto antimafia. Concreto.

Dato che noi non sappiamo usare i (pochi) strumenti democratici che abbiamo, uno dei modi in cui ci fottono le mafie è attraverso le preferenze. Con poche centinaia di voti, possono decidere un consigliere comunale di una grande città, con poche migliaia un consigliere regionale (4mila, in Lombardia, giusto per fare un esempio). Bastano così pochi voti proprio perché sono pochi i cittadini che esprimono le preferenze.

Esprimere la preferenza, quindi, alza questa soglia. Mette concretamente in difficoltà i clan e alza il prezzo (e quindi il rischio) per quegli aspiranti consiglieri regionali collusi che "devono" essere eletti.

Non è scritto da nessuna parte che per contrastare le mafie si debba essere degli eroi. E' sufficiente essere cittadini consapevoli.

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La minchiata virale sulla data delle #Elezioni2013

La minchiata virale sulla data delle #Elezioni2013

La scorsa settimana ho rimproverato, ignorato (ovviamente), la pagina Facebook dello Zoo di 105 per aver riportato la solita cazzata virale sulla data del voto, nella quale si dice che i parlamentari vorrebbero votare il 6 aprile e non il 13, perché così molti di essi, che non verranno rieletti, "matureranno il diritto pensionistico".

Vi spiego perché è una cosa senza fondamento.

1. Lo stesso IDENTICO testo girava prima delle precedenti elezioni politiche.

2. Le date non applicabili. Chi l'ha fatto ricominciare a girare è stato così stupido da non cambiare neanche le date: in Italia si vota nelle giornate di domenica e lunedì. Difatti, nelle ultime politiche, si votò domenica 13 e lunedì 14 aprile 2008. Non si potrebbe mai votare né il 6, né il 13, ma al massimo il 7-8 o il 14-15.

3. In Italia si vota per scioglimento delle camere da parte del presidente della repubblica: esso avviene in 2 (due) casi:

a) scadenza della legislatura: 5 anni che scadono il 29 aprile 2013.

b) scioglimento anticipato delle camere per voto di sfiducia (o per mancata fiducia) al governo, senza che i successivi colloqui riescano a portare a un nuovo esecutivo con una maggioranza parlamentare

Quindi la data del voto non solo non è stata ancora scelta, ma non è ancora neanche ipotizzabile perché non ci sono le condizioni.

4. Basta scrivere "maturazione pensionistica dei parlamentari" e ognuno pare possa inventarsi la minchiata che preferisce. 6 o 7 aprile, 13 o 14 aprile, non fa alcuna differenza. Secondo il regolamento attuale, il diritto alla pensione da parlamentare scatta dopo 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di incarico. Per quanto sia un'ingiustizia alla quale bisogna porre fine, se la legislatura attuale (la XVI) è iniziata il 29 aprile 2008, va da sé che questa fatidica data sia il 30 ottobre 2012, cioè dopodomani, e a meno che non riusciate a inventare una minchiata nuova che permetta di votare tra due giorni, oramai la frittata è fatta. Peccato, però, che in Italia si possa votare di domenica e lunedì, cioè i due giorni utili ultimi sarebbero oggi e domani, quindi, per quanto riguarda i vitalizi, sarebbe meglio pressare la politica e protestare perché ci sia una legge apposita, invece che perdere tempo ed energie su bufale pure malformate.

Il giorno che capiremo che l'uso corretto di Internet è quello di informarsi autonomamente e non cliccare su "condividi" a prescindere, sarà anche il giorno nel quale magari riusciremo a sostituire la web-democrazia indivanata da copia-incolla con una più consapevole e in grado di scendere in piazza (= alzare il culo dalla sedia) avendo però le informazioni giuste, verificate e quindi le giuste motivazioni.

Dovete rendervi conto che chi mette per primo in giro certi testi, non tiene alla vostra informazione, ma preferisce che stiate a casa a nutrire passivamente la vostra testa.

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La principessa Italia e i cavalieri.

La principessa Italia e i cavalieri.

C'era una volta una bellissima principessa, imprigionata in una Torre altissima, con a guardia un drago.

Arrivò un principe agguerritissimo e la principessa sorrise e sospirò.

Il principe fece un discorso al drago, lo corruppe e se ne andò via con in tasca l'appalto per costruire Torre 2, più alta e più bella.

Alla principessa delusa disse: "Scusa, bella figa, ma sono del PdL".

Arrivò allora un principe bardato e con una bella armatura bianca. Finalmente! – pensò la scema.

Il principe infatti disse che la principessa viveva nel peccato, a stare in casa di un drago senza averlo prima sposato. "Sono dell'UdC, non è accettabile".

E se ne andò.

Giunse quindi un cavaliere possente ma alla mano. Che bello! – pensò la povera stronza.

Il cavaliere arrivato davanti al drago si calò le brache, si affettò gli attributi e li cucinò alla griglia dicendo: "Come facciam noi la salamella alla festa del PD, nessuno!".

La principessa stava per gettarsi sconsolata nel fiume di lava, quando arrivò un cavaliere mezzo smandruppato con uno stemma pieno di stelline e tutto incazzato.

Meglio di niente – pensò la principessa.

Ma il cavaliere scese dal cavallo a pedali e si mise a rompere le balle al drago cercando di convincerlo a convertire le narici a pannelli solari e installarsi in culo un congegno magico per trasformare i peti in connessione wireless a banda larghissima e gratuita.

La principessa, quindi, cercò una bella trave e ci si appese per benino, mentre fuori i cavalieri continuavano a giocare.

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