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L’amministrazione arbitraria di Facebook

Caro Zuckerberg,

stavolta sono un po' incazzato.

Le immaigni qui sotto sono, in sequenza, dei messaggi comparsi all'improvviso mentre usavo il tuo sito blu.

Partiamo dal primo.

Io non ho pubblicato né foto di nudo, mai, né altre foto che violino lo "standard" della comunità. A meno che, ovviamente, tu non abbia inserito negli standard che la mia faccia sia un'immagine inappropriata, allora ti darei anche ragione, ma dillo chiaramente.

Comunque, si può premere solo "OK".

Fantastico.

L'amministrazione arbitraria di Facebook

Prima di arrivare allo Step 2, parliamo di uno step tra l'uno e il due che non ho fotografato: la lista delle mie foto. Ero obbligato a sceglierne almeno una da rimuovere. Non trovando neanche una foto scnadalosa da rimuovere, ho cancellato un'immagine dei Simspon. Ho pensato: magari stavo violando il copiràit dei Simpson. In ogni caso, sfido chiunque a trovare immagini vietate tra quelle che ho pubblicato.

Ho quindi eliminato quell'immagine, altrimenti non sarebbe stato possibile procedere.

Arriviamo allo Step 2.

L'amministrazione arbitraria di Facebook

Ecco, visto che ne ho cancellata una, allora implicitamente io ammetto, nella vostra logica del cazzo, di aver caricato contenuto inappropriato. Quindi mi blocchi l'upload per tre giorni. Tre giorni in castigo dietro la lavagna.

Avessi messo una minchia di pulsantino "No, guarda che non ho caricato nulla di male, e se l'ho fatto ditemi dove", la cosa avrebbe assunto dei contorni forse più umani.

Vabbeh, comunque, per tre giorni non caricherò immagini.

Step 3.

L'amministrazione arbitraria di Facebook

Cosa succederà al prossimo accesso? Cosa vuol dire che dovrò "rivedere la lista di amici" e "rimuovendo dalla lista di amici le persone che non conosci o […] che pubblicano contenuti che violano i nostri standard"?

Che al prossimo accesso mi costringerai a rimuovere almeno un contatto, così come mi hai costretto a rimuovere almeno una foto, segnalando quel contatto?

Ora mi informerò meglio, caro Zuckerberg, perché sono abituato che se mi devo incazzare, devo anche essere sicuro di essere nel giusto.

Sicuramente qualche algoritmo scritto male mi ha fatto saltare fuori questa procedura, ma se è saltata fuori a me che non ho neanche il fisico per farmi foto sexy in bikini, chissà cosa starà succedendo in giro per i profili.

In ogni caso, la mancanza della possibilità di segnalarvi che forse state sbagliando, già di suo mi ha indisposto. Si chiama "customer care".

So che è gratis e mi devo adattare, non sono uno di quegli utenti che pensa che tutto sia dovuto, ma sono anche convinto di comportarmi bene e secondo le regole.

Questa mia rimostranza so benissimo che è come un moscerino sul parabrezza del tuo autotreno, ma se al prossimo accesso mi accorgerò che, come per le immagini, non avrò altra scelta, allora non ci sarà un mio prossimo accesso.

Ciao roscio.

Con affetto

Fra

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