Categoria: favole

Favole per bambini cattivi

C'era una volta una principessa che, a causa di un incantesimo malvagio, non poteva più parlare.
Il principe azzurro bonificò la cifra pattuita alla strega usando un conto cifrato in Liechtenstein.
E vissero tutti felici e contenti.

 


Una volpe stava guardando un grappolo d'uva.
Passò di lì un uccellino che disse: "Ehi, perché guardi l'uva? E' troppo alta, eh? Non ce la fai a prenderla, eh? Puoi saltare quanto vuoi ma non ci arriverai e allora stai lì a guardarla e te ne andrai dicendo che è acerba, vero? Ah ah! Ti piacerebbe avere le ali come me e poterla mangiare, vero? Guarda io potrei andare a beccarla in ogni momento. Vado? No, aspetto un po'… sai quando hai scelta puoi anche decidere di rinunciare, ma tu non puoi! Ah!"
In quel momento una scarica di bazooka polverizzò l'uccellino.
La volpe guardò le piume bruciacchiate cadere per terra e disse: "E' troppo cotto".
E se ne andò.


C'era una volta, in un regno lontano lontano, una principessa bellissima che, per un incantesimo di una strega malvagia, aveva l'alito infrangibile.
Il principe la baciò, ci pensò su e disse: comunque è uno scandalo che non si possa parlare di gay nelle favole.


C'era una volta una principessa che aveva comperato uno specchio delle sue brame, al Mediaworld, pagandolo in 230 comode rate da sole 80 euro al mese. 
Le pignorarono il castello, il regno, la scarpetta di cristallo, la carrozza, i cavalli e pure lo specchio. 
E le banche vissero tutte felici e contente.


La malvagia regina guardò lo specchio e disse: – Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Lo specchio, che essendo maschio si stava facendo i cazzi suoi, disse: – Eh? Ah, certamente tu, cara. E quel vestito ti sta veramente bene. Ti slancia.


C'era una volta una dolce bambina che stava portando una Sacher alla nonna malata di diabete, ipertensione, ostruzioni coronariche, fegato grasso, colesterolo e diverticolosi acuta. 
Ma la nonna aveva già intestato la casa a un cacciatore gerontofilo. 
La famiglia della nonna rimase fottuta. 
Impugnarono il testamento. 
E gli avvocati vissero tutti felici e contenti.


C'era una volta un Principe Azzurro. In realtà era blu. Cianotico. La Principessa allentò la presa sulla corda che gli stringeva il collo, incassò il premio dell'assicurazione sulla vita del Principe e visse per sempre felice e contenta. 
A Capo Verde o giù di lì. 
Hai capito la Principessa? Mica scema.


(Brokeback Cinderella) 

C'era una volta un principe azzurro tenuto prigioniero da una feroce principessa. 
Drago: – Ti salverò! 
Principe: – Grazie, bocca infuocata.


C'era una volta una bellissima principessa, imprigionata in una Torre altissima, con a guardia un drago.
Arrivò un principe agguerritissimo e la principessa sorrise e sospirò.
Il principe fece un discorso al drago, lo corruppe e se ne andò via con in tasca l'appalto per costruire Torre 2, più alta e più bella. 
Alla principessa delusa disse: "Scusa bella figa, ma sono del PdL".
Arrivò allora un principe bardato e con una bella armatura bianca. Finalmente! – pensò la scema.
Il principe infatti disse che la principessa viveva nel peccato, a stare in casa di un drago senza averlo prima sposato. "Sono dell'UdC, non è accettabile". E se ne andò.
Giunse quindi un cavaliere possente ma alla mano. Che bello! – pensò la povera stronza.
Il cavaliere arrivato davanti al drago si calò le brache, si affettò gli attributi e li cucinò alla griglia dicendo: "Come facciam noi la salamella alla festa del PD, nessuno!".

La principessa stava per gettarsi sconsolata nel fiume di lava, quando arrivò un cavaliere mezzo smandruppato con uno stemma pieno di stelline e tutto incazzato.
Meglio di niente – pensò la principessa.
Ma il cavaliere scese dal cavallo a pedali e si mise a rompere le balle al drago cercando di convincerlo a convertire le narici a pannelli solari e installarsi in culo un congegno magico per trasformare i peti in connessione wireless a banda larghissima e gratuita.
La principessa, quindi, cercò una grossa trave e ci si appese per benino, mentre fuori i cavalieri continuavano a giocare.

 

 


C'era una volta un Principe Azzurro. In realtà era blu. Cianotico. La Principessa allentò la 

Filed under: favole, volare e potare

La principessa Italia e i cavalieri.

La principessa Italia e i cavalieri.

C'era una volta una bellissima principessa, imprigionata in una Torre altissima, con a guardia un drago.

Arrivò un principe agguerritissimo e la principessa sorrise e sospirò.

Il principe fece un discorso al drago, lo corruppe e se ne andò via con in tasca l'appalto per costruire Torre 2, più alta e più bella.

Alla principessa delusa disse: "Scusa, bella figa, ma sono del PdL".

Arrivò allora un principe bardato e con una bella armatura bianca. Finalmente! – pensò la scema.

Il principe infatti disse che la principessa viveva nel peccato, a stare in casa di un drago senza averlo prima sposato. "Sono dell'UdC, non è accettabile".

E se ne andò.

Giunse quindi un cavaliere possente ma alla mano. Che bello! – pensò la povera stronza.

Il cavaliere arrivato davanti al drago si calò le brache, si affettò gli attributi e li cucinò alla griglia dicendo: "Come facciam noi la salamella alla festa del PD, nessuno!".

La principessa stava per gettarsi sconsolata nel fiume di lava, quando arrivò un cavaliere mezzo smandruppato con uno stemma pieno di stelline e tutto incazzato.

Meglio di niente – pensò la principessa.

Ma il cavaliere scese dal cavallo a pedali e si mise a rompere le balle al drago cercando di convincerlo a convertire le narici a pannelli solari e installarsi in culo un congegno magico per trasformare i peti in connessione wireless a banda larghissima e gratuita.

La principessa, quindi, cercò una bella trave e ci si appese per benino, mentre fuori i cavalieri continuavano a giocare.

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