Categoria: libertà di stampa

Un po’ di ordine nella vicenda #Sallusti, senza sale, grazie.

Un po' di ordine nella vicenda #Sallusti, senza sale, grazie.

Volevo un pelo mettere ordine sulla questione Sallusti, anche solo a uso mio personale, perché molti hanno mischiato le carte (soprattutto nel mondo dell'informazione, e credo volutamente) per far apparire questa questione come ciò che non è.

Innanzitutto, Sallusti non è stato condannato per diffamazione.

Non parliamo di un reato d'opinione e la libertà di stampa non c'entra nulla. Ma proprio nulla.

Sallusti è stato condannato per un reato professionale, che attualmente, vista la legge, prevede il carcere per il direttore responsabile.

Stante l'attuale legislazione, Sallusti è corretto che vada in carcere, perché lo prevede la legge: non ha controllato adeguatamente un articolo anonimo, del quale non è imputabile altra persona.

Diciamo che siamo nello stesso universo di Schettino, con la differenza che Sallusti non ha mai provocato la morte di nessuno, se non quella del buon gusto. Ma il buon gusto non può attualmente presentare querele per diffamazione – e questo è uno dei problemi che risolverò quando sarò Presidente della Galassia.

Ora, il dibattito corretto dovrebbe vertere su altri punti.

Del tipo:

– è adeguato il carcere per un omesso controllo?

– non sarebbe meglio una (forte) pena pecuniaria?

– ancora meglio, non sarebbe più adeguato considerare una serie di attenuanti e prevederle nel Codice, in modo che ci siano varie gradazioni di "omesso controllo" a seconda del ruolo, della criticità e delle conseguenze del fatto?

(per dirla chiaramente: i dirigenti ENAC a processo per la strage aerea di Linate del 2001, non si sono fatti un solo giorno di carcere. Mentre il giornalista Guarino, per lo stesso identico reato di Sallusti, nel 2010 si fece 42 giorni di carcere. Ora, io invito tutti quelli che parlano in modo disinvolto di pene detentive, di considerare, con un po' di onestà intellettuale, che qui nell'esercito di digitatori folli, non ce n'è UNO che psicologicamente reggerebbe anche solo una settimana di carcere.)

Questo per quanto riguarda l'eventuale discussione sulla legge.

Poi c'è la questione dell'informazione.

Come scrivevo nell'articolo di ieri sera su intervistato.com, e questa è una domanda rivolta ai gornalisti italiani: perché il grande e grosso Sallusti crea tutto questo scalpore, mentre giornalisti piccolini che il carcere per lo stesso identico motivo se lo sono fatto, ripeto "se lo sono fatto", non hanno avuto che qualche articolino sui giornali parrocchiali della loro provincia?

Perché Nosferatu-Sallusti vende, ovvio.

p.s.: mi segnalano anche che su Twitter c'è gente che scrive cose tipo "ora che ho letto l'articolo per cui è stato condannato, ritiro la mia solidarietà a Sallusti."
E leggerle PRIMA di esprimere pareri, le cose, brutti pirla?

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