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Due cose sul nuovo sito della Camera, rivolte anche ai colleghi informatici

Due cose sul nuovo sito della Camera, rivolte anche ai colleghi informatici

Ho aspettato un po' di giorni, perché ho deciso di disintossicarmi dalla Rete e perché avevo da gestire alcuni affari in Mozambico.
L'oggetto della discussione è la gara di appalto per la gestione dei servizi informatici del nuovo sito della Camera dei Deputati.
Non appena è stato pubblicato il bando, l'ho letto e poi ho contato da 10 a 1.
Quando sono arrivato a 8, come avevo immaginato, era stato già pubblicato il primo link bloggoso che urlava: "Tremillioniemezzo per il nuovo sito della Camera che spreco!!!11!!!", e all'interno dell'articolo si diceva anche, molto populisticamente, "perché non assumiamo 10 bravi informatici, per farlo, spendiamo meno, facciamo lavorare delle povere bestie informatiche e viene meglio!".
Roba da spezzare il cuore anche ai più duri.
Ho provato a contattare il mio macellaio per chiedergli se non avesse un nipote al quale affidare il lavoro per 50 euro, ma mi ha detto che suo nipote lava i maiali, quindi ha già un posto sicuro più rispettabile rispetto a quello dell'informatico.

Gli ho mandato il mio curriculum (casomai cercassero gente per l'assistenza alla monta dei verri da riproduzione) e l'ho ringraziato.

Poi sono arrivati, puntuali, i link e le condivisioni, le reazioni di alcuni politici, di altri portaborse, di diversi talebani dell'opensource che non sanno neanche cosa sia l'open source, articoli su quotidiani e blog dove c'è sempre lo stesso, dannato, concetto: troppi soldi per "rifare il sito".

Ora, non che io mi aspetti che tutti abbiano esperienza di gestione progetti di alto livello, ma sarebbe bello, almeno da parte di colleghi informatici, che ci sia la voglia di analizzare, prima di urlare allo scandalo.

Perché non possiamo lamentarci che il nostro lavoro sia svalutato, se poi ad ogni notizia del genere ci facciamo tirare dentro dalle speculazioni di chi invece non capisce nulla di informatica.

E' vero, spesso i lavori di alto livello costano molto più di quanto non dovrebbero. Succede anche nel privato, e lo sanno tutti quelli che possano aver visto un progetto preventivato ed eseguito da una qualche Grande Società di Consulenza verso qualsiasi altra Grande Multinazionale.
Spesso questi progetti costano molto perché ci sono contratti con grosse penali.
Spesso si deve fornire hardware e presidio 7 giorni su 7.
La domanda deve sempre essere:
"Cosa è richiesto?", quindi:
"Quale è lo stato attuale del servizio?"
e, una volta scoperte queste cose:
"Io riuscirei DAVVERO a organizzare un lavoro del genere?".
Mi sono fatto queste due domande in sequenza e ho quindi raccolto alcune informazioni.

Innanzitutto il bando di gara, nella descrizione sintetica della richiesta, dice:

L'appalto ha per oggetto il servizio di manutenzione del sito WEB della Camera, ed il servizio di sviluppo del sito WEB, mediante presidio.

http://www.camera.it/leg17/847?testo_procedure_gara=255

Questa frase ci dà due informazioni:

1. Sviluppo e manutenzione

2. Presidio

Questo già potrebbe bastare per quanti dicano: "Che ci vuole a sviluppare il sito della Camera". Perché è escluso che si possa sviluppare e poi "chi si è visto si è visto": manutenzione, per tutta la durata dell'appalto, e cioè 3 anni.

"Presidio".
Questa parola vuol dire "gente". Gente che, quindi, per 3 anni deve essere a disposizione, presso la sede del cliente. Non sono persone che puoi dedicare allo sviluppo (e alla manutenzione) di questo progetto e poi ad altri progetti.

Ora, vediamo cosa vuol dire "Manutenzione".
L'occhio ignorante pensa: "Cosa c'è da mantenere in un sitouebbe? Non è mica una macchina."
E' vero, ma nel senso che è più complesso di una automobile.
Dietro un sito che deve servire in modo adeguato un pubblico potenziale di centinaia di migliaia di contatti al giorno, c'è infrastruttura hardware, quindi rete, banda (la banda costa tanto, vorrei ricordare) e server; c'è sicurezza, quindi apparati, attività controllo e prevenzione che devono essere fatte costantemente da persone altamente qualificate.

Ma si tratta solo del sito e della sua infrastruttura?

In una nota, la Camera specifica:

Si fa altresi' presente che la gara consentira' una riduzione degli oneri per il bilancio della Camera: nel 2013 la cifra complessiva stanziata per la gestione operativa e la manutenzione evolutiva dei siti internet della camera – che oltre al sito principale camera.it comprendono la webtv, le sezioni a competenza Camera di parlamento.it, il sito della biblioteca, la piattaforma didattica sulla Costituzione e il Parlamento dei bambini – ammonta infatti a circa 1 milione 389 mila euro (iva esclusa) annui. I contratti corrispondenti sono ad oggi stipulati con 3 diverse societa', e riguardano attivita' di presidio, sviluppo software, gestione sistemistica, diffusione audiovideo dei lavori parlamentari nonche' attivita' connesse all'informatizzazione degli atti parlamentari. L'importo di 3.600.00 euro, Iva esclusa, dell'appalto va distribuito su tre anni. La base d'asta e' stata quindi fissata in 1 milione 200 mila euro annui dal momento che il passaggio ad un'unica ditta affidataria consentira' una sensibile riduzione dei costi; rispetto a tale cifra si attende peraltro una ulteriore ragionevole economia determinata dall'aggiudicazione all'offerta economicamente piu' vantaggiosa

http://www.asca.it/news-Camera__Ufficio_stampa__con_nuovo_sito_meno_oneri_e_piu__trasparenza-1306328-POL.html

Ora abbiamo diverse notizie in più. No, non si tratta "solo del sitouebbe", ma di un'architettura che comprende webtv (quindi streming, quindi banda), e-learning e archiviazione.
Inoltre si sostiene che l'obiettivo è quello di portare verso un unico soggetto fornitore i servizi che ora sono spalmati su tre diverse ditte fornitrici.
Inoltre, certo non può essere chiaro a tutti, ma bando di gara vuol dire che il prezzo di 3 miloni e spiccioli su 36 mesi è una base d'asta, rispetto alla quale ci si aspetta che si scenda.

Bene, altre informazioni utili al formarsi di un'opinione.
Abbiamo esaurito la prima domanda e parte della seconda, e cioè "cosa è richiesto?" e "quale è lo stato attuale del servizio?". Per completare una risposta alla seconda domanda, dobbiamo analizzare il sito dell Camera e darne un giudizio di funzionalità, che, personalmente, ridurrò a: penoso.
Mesi fa scrissi un articolo, una piccola guida su quali passaggi si debbano fare per partire dalla home page di Camera.it e arrivare alla verbalizzazione si una seduta con gli esiti dettagliati della votazione. Simulando, quindi, una azione che potrebbe aiutare il normale cittadino a recuperare un'informazione sui lavori parlamentari.
Troppi passaggi.
Quindi, sempre personalmente, spero che il nuovo progetto prenda in considerazione una usabilità migliore.

Ora l'ultima domanda, quella imposta da quel concetto che si chiama "onestà intellettuale".
Potrei svolgere questo lavoro?
Posto che la mia azienda è troppo piccola per poter partecipare (succede in tutti gli appalti grossi, pubblici o privati: il committente deve essere certo che chi si aggiudica il lavoro possa assorbire l'impatto di questo lavoro, anche in caso di penali dovute a disservizi), direi di no. Magari potrei far parte del team dei sistemisti, ma se, per puro esercizio, mi metto a ragionare come esecutore e responsabile di questo lavoro, io, andando a risparmio, lo gestirei così:

– 1 responsabile di progetto

– almeno 4 programmatori (2 junior e 2 senior, di cui uno vice responsabile)

– 2 sistemisti hardware/software

– 2 sistemisti di rete certificati Grossa Azienda Apparati di Rete

– 2 esperti di sicurezza di alto livello con qualche grappolo di certificazioni

– 2 grafici

– 4 persone al customer care per gestire le richieste di assistenza e/o rispondere a email e telefonate (primo livello)

– Affitterei in Grossa Sala Server, un locale dedicato con videosorveglianza e accesso riservato dove piazzare i server e gli apparati di rete

– Affitterei in Sala Server Meno Grossa, ma in un'altra città, un locale gemello dove mettere macchine gemelle di backup e i server di sviluppo e test

Non posso immaginare di quante macchine abbia bisogno perché purtroppo servirebbe una conoscenza ancora più approfondita di quello che si debba fare.
E' un elenco veloce e al risparmio di quello che io farei per poter essere ragionevolmente tranquillo di poter portare a casa questi 3 anni di gestione senza correre i rischi di vedermi impalato da una congrega di avvocati per via di qualche disservizio piccolo o grosso.
Sicuramente a ragionarci meglio e con più informazioni si può fare molto meglio di quello che ho immaginato, ma, se devo essere sincero, io con un team del genere e con un'infrastruttura così, comincio a starci stretto, coi costi.

Questo senza minimamente fare speculazioni su quale sarà la qualità del sito futuro.
Sarà bello?
Sarà usabile?
Farà schifo e diremo che sono stati buttati via i soldi?
Probabilmente sì, ma lo faremo a ragion veduta, e non staremo giocando a fare gli esperti di "sviluppo di sitiuebbe" solo per il gusto di arrivare primi ad annunciare il nuovo scandalo.

Quindi, Presidente Boldrini, mi spiace ma il sito non glielo posso fare, troppe responsabilità.
Però se conosce qualcuno che possa inserirmi nell'ambiente dell'allevamento suino, mi sento di poter concorrere alla posizione.

Conclusione.

L'appello a politici e giornalisti nemmeno la faccio, ma ai colleghi informatici sì, soprattutto quelli dotati di blog o che scrivono presso prestigiosi siti di opinione e/o informazione: non diamo corda a certi "scandali a prescindere", anche quando facciano fare tante visite e tante condivisioni, perché concorrono tutti al formarsi di quella cultura per la quale il nostro lavoro non ha valore, visto che

possono farlo tutti

che ci vuole

un sito con uorpresse lo fai in cinque minuti

mi serve un gestionale semplice, guarda te lo spiego in due minuti quindi non può costare tanto

basta usare roba opensùrs che è aggratis

guarda ho visto un hosting 2 euro ad era geologica (iva inclusa)

mio figlio ha studiato allo IED e mi ha fatto un modello in CAD del sito, lo voglio blu

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