Categoria: troll

La storia del troll pentito ha rotto le palle

Posso dirlo con una certa autorevolezza, perché l'ho inventata io.
(Qui il pezzo originario)

Non ne ho mai fatto un mistero, a dire il vero: il primo commento sotto l'articolo originale è mio, e in quel commento dico chiaramente quale sia la chiave di lettura dell'articolo.

E' una parodia. Sarò più specifico: è una parodia giornalistica.
Un divertissement pieno zeppo di quei luoghi comuni del linguaggio giornalistico, scritta da un cretino (me) che si diverte con la scrittura e con gli stili (vorrei linkare, a dimostrazione della mia passione per il gioco letterario, questo pezzo dove mi immagino i grandi scrittori comporre degli status sul proprio profilo Facebook). Un giochetto nel quale – ovviamente – non nomino né aziende, né partiti politici, né movimenti.

All'inizio mi sono divertito, nel vedere qualche boccalone pensare che si trattasse di un'intervista vera, nonostante gli evidenti elementi grotteschi.

A distanza di più di sei mesi, il pezzo è stato preso, copiato e incollato (non ho ricevuto neanche una mail nella quale mi venisse chiesto il permesso) su una miriade di pagine web, la maggior parte delle quali lo ha inserito in un contesto che tende ad alimentare le proprie tesi (e non conto i post sui forum).
Per avere un'idea della portata, basti fare una ricerca su google utilizzando una frase qualsiasi del post: ecco, cliccate qui e divertitevi a spulciare i risultati.
Tra questi, il sito Imola Oggi, che per il Senatore della Repubblica, Onorevole Vito Crimi, è evidentemente tra le sue fonti attendibili, visto che cita e linka il copia-incolla del suddetto sito per giustificarsi dinnanzi alle richieste di moderare i commenti della propria pagina: ecco lo status in questione.

La storia del troll pentito ha rotto le palle

Molti hanno capito fin da subito il senso dell'articolo, e a distanza di mesi sul blog di Francesco Vignotto è stato citato anche in un bel pezzo sulle fonti e sulla capacità (bassa) di chi scrive su Internet di discernere quelle valide da quelle non valide.

Ma questi "molti" sono comunque, evidentemente, troppo pochi.

Alcuni degli articoli che sono comparsi e che incollavano il testo del mio pezzo, li ho commentati, all'inizio, dicendo "ehi, sono 'autore, è uno scherzo", e in alcuni casi ho ricevuto risposte del tipo: "Sì, ma secondo me hai colto la verità", o addirittura: "Dici così perché hai paura di aver scoperchiato qualcosa di troppo grosso e ti tiri indietro".

Come ribattere di fronte a un tale deficit? Impossibile, quindi ho lasciato perdere, sono veramente troppi e non ho il tempo di stare a discutere online, a differenza del mio troll immaginario.

So anche bene che questo stesso pezzo non servirà a nulla, ma non lo scrivo per far cambiare idea a chi crede nei troll, nelle scie chimiche e nei piccoli aiutanti di Babbo Natale, però sto collezionando una serie di link, a partire da quello di Imola Oggi e andando indietro con le ricerche, che non solo hanno preso il mio pezzo senza usarmi la cortesia di chiedermelo, ma che lo hanno inserito in un contesto volto a dimostrare le proprie tesi. A voi tutti dico: a me va benissimo anche qualora crediate nei folletti verdi, davvero, non mi dà alcun fastidio e anzi incoraggio la vostra fantasia a creare storie sempre più belle. Ma fatemi il cazzo di piacere di farlo con parole vostre, inventandovi i vostri pezzi e mettendoci il vostro sudore.
Se non siete in grado di farlo perché non siete bravi quanto me a scrivere e volete altre finte interviste al servizio delle vostre teorie, contattatemi via mail (c'è un link "Scrivimi!" in alto) e chiedete quale sia il mio tariffario come copywriter e/o ghostwriter.
Vi posso scrivere anche un intero libro complottista, se avete soldi a sufficienza.

Se non volete pagare per questo servizio, fatemi allora il piacere di scusarvi sulle vostre pagine web con me per il furto del mio articolo e spiegare ai vostri lettori che i casi sono due:

1. non siete in grado di distinguere tra una parodia giornalistica e la realtà.

2. siete in grado di distinguere tra una parodia giornalistica e la realtà, ma siete in malafede.

Tertium non datur.

Passato il tempo che riterrò necessario, farò le mie valutazioni.

Ciriciao!

Fra

p.s.: Domanda: Fra, ma non potresti scrivere ai gestori dei siti in questione e avvertirli della tua richiesta?
Rispondo volentieri: nessuno di loro mi ha scritto, come detto. Non vedo perché dovrei usare loro una cortesia che mi è stata preclusa.

Filed under: troll, volare e potare