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Una roboante formazione per le crocerossine

Una roboante formazione per le crocerossine

Marzo 2001.

Da quasi tre settimane ero allettato, nel senso che ero costretto a letto da un'operazione molto seria. Avevo già passato il rischio insito nell'essere operato a Lodi, che ai tempi aveva fama di scambiare i malati, tant'è che gli anziani in stanza con me raccontavano di un tizio che doveva essere operato di ernia inguinale e che si risvegliò a letto a pancia in giù e con un tampone nel culo, operato di emorroidi.
In più avevo anche passato i primi tre giorni sotto morfina, i tre giorni più belli e sereni della mia vita, e le successive due settimane di dolori allucinanti e di immobilità totale.

Immobilità totale perché avevo 50 punti sull'addome, da sotto lo sterno fino a sotto l'ombelico. Praticamente non puoi neanche deglutire, senza che ti faccia male tutto. Devi respirare piano. Devi girare il collo piano. Devi parlare piano.
Assolutamente NON devi ridere.

E' per questo motivo che penso che i miei compagni di stanza, cinque vecchi rincoglioniti, in realtà stessero attentando alla mia vita.

Due, seduti vicini, erano amicissimi ma completamente sordi. Ogni volta che sentivo un loro dialogo, dovevo premere (piano) il pulsantino per chiamare l'infermiera.

– Sono tornato, mi hanno fatto la radiografia.

– Io non l'ho dovuta portare la fotografia.

– Neanche io, te la fanno giù!

– Ma a che serve la fotografia?

– Serve al medico! Sennò come fa a sapere cos'hai? Con la radiografia!

– Ma pensa, con la fotografia… sarà qualche roba dei compiute moderni.

– I miei nipoti stanno bene, grassie!

A questo punto cominciavo a emettere una sorta di rantolo.
Gaaaaaaaaahhhhhhh…. gaaaaahhhhhhhhhh….

Che era poi il mio tentativo di ridere senza muovere muscoli. Però le infermiere arrivavano e mi iniettavano qualche sostanza sorprendente, quindi alla fine andava bene.

Ma il giorno che rischiai davvero di morire, fu un altro.
Tra i cinque vecchietti c'era il Sogliola (l'avevo mentalmente soprannominato così perché mi ricordava un personaggio di un libro di Benni). Il Sogliola era un vecchietto talmente magro, che quando stava a letto sotto le coperte, il letto sembrava ancora perfettamente fatto, con la differenza che sul cuscino c'era la sua testa. Era un vecchietto rancoroso e bestemmiatore, un incubo per le infermiere: di notte si alzava, cercava di togliersi da solo flebo e cateteri, mandava affanculo tutti, anche Himmler, che era la capo-infermiera anziana, temutissima da tutti.

Quel giorno, a causa di agitazioni e scioperi, c'era carenza di personale. Vennero allora chiamate a supporto, le crocerossine.
Lì scoprii che le crocerossine, con il completino blu e bianco, con il cappellino carino e l'espressione compunta, con le mani giunte davanti alla gonna lunga esistono veramente, non sono un'invenzione di Hollywood.

Himmler le stava portando in giro, per istruirle. Si vedeva che anche loro avevano una paura dannata di quella donna coi capelli corti e dai modi sbrigativi e bruschi.

Entrarono nella nostra stanza, prima le crocerossine, che si misero in fila perfetta di fronte al mio letto, al centro della stanza, con l'espressione seria. Io cominciai a pensare: "Ecco, è finita. Questo è il capolinea, John. E pensare che ti mancavano solo due settimane per tornare a casa. Ma forse ora raggiungerai tutti i tuoi vecchi compagni, quei ragazzi che sono andati giù nei campi e nelle risaie di Hanoi…" (ero sotto qualche sostanza sbalorditiva), quando venni interrotto dall'entrata di Himmler.

Cominciò a camminare avanti e indietro e apostrofare le crocerossine, piccole e tremanti.

Anche i vecchietti, erano paralizzati.

Sogliola, lo intravvedevo nell'altro angolo della stanza, dietro le crocerossine. La solita espressione incazzata, ma con qualcosa in più. Aveva un occhio aperto e uno chiuso. Sembrava Popeye. La testa, di Popeye, perché il resto del corpo, al solito, spariva tra il materasso e la coperta.

– Ogni mattina alle sei dovete svegliarli! Prendere la temperatura! Annotarla! Poi cambiate le lenzuola a questo (io), che non può muoversi! Medicazione delle ferite!

Camminava avanti e indietro come un capo militare, agitando un minacciosissimo dito.

Sogliola continuava a osservare la scena, ma c'era qualcosa di strano, come se stesse cercando di fare qualcosa di molto faticoso.

– Poi dovete dare le medicine a tutti! E poi essere a disposizione del medico che fa il giro! E dovrete correre se vi chiamo!

A quel punto alzò il dito al cielo, intimò:

– E INFINE…!

A quel punto si sentì una specie di boato sordo, come di un palazzo che collassa su se stesso.

Come se tutti i boati sordi del mondo si fossero dati appuntamento nell'intestino di Sogliola, che mollò la scoreggia più sonora, potente, prolungata e persistente che io avessi mai sentito in vita mia.

Quando finì, la scena era come cristallizzata. Himmler con il dito alzato e in faccia l'espressione di chi sta pensando al modo migliore per liberarsi di un cadavere. Le crocerossine che non riuscivano neanche a respirare. I vecchietti sordi che si sussurravano: "Se l'è success?" [Ndt. "cosa è successo?"] senza capirsi. Io stesso rimasi stupito e sospeso.

Himmler uscì in silenzio.

Dopo un attimo le crocerossine la seguirono.

Appena che furono andate, Sogliola alzò la testa dal cuscino e dopo una pausa perfetta disse: "Eh devono imparare".

Gaaaaaaaaahhhhhhh…. gaaaaahhhhhhhhhh…. GAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH…..

poi solo voci indistinte… "presto lo stiamo perdendo! iniettategli 200 cc di qualcosa!"

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Vantarsi al bar

Vantarsi al bar

Vantarsi al bar, sia in compagnia degli amici, che da soli, è un'attività da cogliere sempre. In campagna non è che si può fare molto altro.

Esempio: Colazione al bar

Entrano n° 2 (due) sciùre (Ndt.: signora anziana).

Sciùra 1 – Eh quanta neve, faccio già fatica a camminare

Sciùra 2 – Ma come mai?

Sciùra 1 – C'ho la tendinite al tendine d'achille

Sciùra 2 – Lascia perdere che c'ho la fascite plantare a tutti e due i piedi

Io – Brutta la fascite plantare.

Sciùra 1 – Lei è giovane, cosa ne sa degli acciacchi?

Io – Lussazione della rotula a 18 anni con condropatia rotulea bilaterale; colectomia del discendente-sigma a 21 anni; due ernie discali in D1-L1 e in L4-L5; inoltre entrando qui mi si è spezzata un'unghia.

Sciùra 1 – Respect

La Sciùra 2 non ha detto nulla ma mi ha lanciato un reggiseno decima misura coppa W.

Scrivere questo pezzo mi ha insegnato ad attivare sempre il Safe Search di Google se stai cercando in inglese foto di signore anziane.

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Comunicato Politico numero 1

Comunicato Politico numero 1

Fronte Italiano Giovani Anziani

Oramai viviamo in una società nella quale molti privilegi sono appannaggio di una casta di anziani ai quali è permesso di tutto.

Solo alcuni esempi:

– Infastidire i giornalai la mattina presto

– Guidare col cappello a 20 km/anno pensando ai fatti propri

– Guardare le vetrine di intimo femminile con indifferenza facendo finta di non capire

– Dimenticarsi tutto in giro

– Ripetere cose già dette

– Annoiare i baristi con frasi fatte e battute sempre uguali e offendersi se non ridono

– Bere il bianco la mattina presto

– Avere un bastone da passeggio

– Minacciare la gente agitando il bastone da passeggio

– Parlare da soli

– Borbottare dietro alla gente minacce incomprensibili

– Dare mais caramellato nel guttalax ai piccioni

– Criticare gli operai nei cantieri con le mani incrociate dietro la schiena

– Portarsi in giro una sedia pieghevole da usare alla bisogna se il cantiere è davvero interessante

– Ripetere cose già dette

– ecc.

Sono tutte cose permesse alla casta degli anziani ma precluse a noi Giovani Anziani, in quanto veniamo giudicati male dalla società e in alcuni casi anche tratti in arresto dalle forze dell'ordine, le quali sono in larga parte in combutta con la casta. Se un anziano Anziano dà fastidio e viene segnalato, spesse volte viene accompagnato gentilmente in una pantomima veramente ridicola, mentre noi Giovani Anziani veniamo battuti sul coccige con bastoni infausti seppur di pregevole fattura (particolare che non possiamo fare a meno di notare, nonostante il dolore, proprio perché siamo Giovani Anziani).

È quindi ora di dire "di basta" a questa cosa e prenderci i nostri spazj.

Faremo uno Statuto che dimenticheremo dove sia stato messo e che era lì un attimo fa.

Fronte Italiano Giovani Anziani

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