Tag: barbonismo

Vantarsi al bar

Vantarsi al bar

Vantarsi al bar, sia in compagnia degli amici, che da soli, è un'attività da cogliere sempre. In campagna non è che si può fare molto altro.

Esempio: Colazione al bar

Entrano n° 2 (due) sciùre (Ndt.: signora anziana).

Sciùra 1 – Eh quanta neve, faccio già fatica a camminare

Sciùra 2 – Ma come mai?

Sciùra 1 – C'ho la tendinite al tendine d'achille

Sciùra 2 – Lascia perdere che c'ho la fascite plantare a tutti e due i piedi

Io – Brutta la fascite plantare.

Sciùra 1 – Lei è giovane, cosa ne sa degli acciacchi?

Io – Lussazione della rotula a 18 anni con condropatia rotulea bilaterale; colectomia del discendente-sigma a 21 anni; due ernie discali in D1-L1 e in L4-L5; inoltre entrando qui mi si è spezzata un'unghia.

Sciùra 1 – Respect

La Sciùra 2 non ha detto nulla ma mi ha lanciato un reggiseno decima misura coppa W.

Scrivere questo pezzo mi ha insegnato ad attivare sempre il Safe Search di Google se stai cercando in inglese foto di signore anziane.

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Il vero colpevole della #crisi

Il vero colpevole della #crisi

(dedicato a Maurizio Milani)

Oggi ho fatto una riunione col mio macellaio e col caldaista, al fine di trovare delle soluzioni per la crisi economica.

Per prima cosa abbiamo buttato giù dal balcone delle bombole esauste e poi siamo andati in strada a spaccare via un po' di vetrine, a ribaltare tutti gli apecar e a dare fuoco ai bidoni dei vestiti usati della caritas.

Giusto per dare quell'impressione lì, che si trattasse di un summit importante.

Poi abbiamo deciso che l'ideale è dare la colpa a qualcun altro, però visto che c'è già chi dà la colpa a un po' tutto (chi all'euro, chi alla colf di Ciampi, chi a Giucas Casella) allora abbiamo deciso di incolpare Trinità, il pastore maremmano del caldaista.

L'abbiamo messo lì e abbiamo cominciato a dire "Cattivo Triny! Brutto cane cattivo! Chi ha fatto tutta questa crisi? Più! Non si fa più!".

E lui aveva le orecchie basse e la coda tra le gambe, segno evidente di colpevolezza canina.

Quindi gli abbiamo fatto mettere il muso nella crisi e ora dovrebbe essere tutto risolto.

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Lavorare in coda per l’#iPhone5

Lavorare in coda per l'#iPhone5

Quando esce un nuovo iPhone, fanno vedere sempre le foto di gente accampata sui cartoni molti giorni prima dell'uscita, davanti agli Store.

Non sono persone vere. O meglio, nessuno è così idiota da mettersi a dormire fuori da uno Store, tranquilli.

Siamo noi barboni.

O comunque gente che ha l'indole del barbonismo.

Assunti regolarmente, giù coi libri.

Io sono stato assunto nel 2000, ero con degli amici a Roma per il Giubileo.

Avevamo fatto questo ragionamento (sano): c'è il Giubileo dei Giovani, sono previste 2 milioni di persone giovani; tra queste ci saranno, a spanne, 200mila niocche; ecco, UNA che ce la dà la troveremo.

Poi vabbeh, noi siamo andati a Roma in centro, e poi il Giubileo era in periferia, quindi il piano è saltato.

Non avevamo prenotato nulla per dormire, quindi ci siamo accampati prima su una panchina vicino alla Bocca della Verità.

Poi al Parco Oppio, giù duri sul prato.

Poi ci siamo spostati sui gradini della fermata Colosseo della Metro, aspettando che arrivasse il tipo ad aprire la saracinesca, che voleva dire bar, che voleva dire cappuccio e cornetto. Sicuramente non avevamo un bell'aspetto, perché il tizio che arrivò per aprire la fermata, ci passò a fianco e guardandoci mormorò qulacosa tipo: "Che schifo".

Subito dopo abbiamo avuto una visione mistica, era un dirigente, che ci ha detto: "Come uomini fate pena, fate al caso nostro."

Quindi da allora, siamo centinaia di migliaia nel mondo, ogni volta che c'è un nuovo prodotto Apple, ci mettiamo giù diversi giorni prima davanti agli Store sui cartoni, i capi-ufficio hanno il sacco a pelo aziendale, poi quando si forma la coda vera, ce ne andiamo. Alcuni di noi vengono picchiati dalla polizia, ma anche lì è una finta, è giusto per dare quell'impressione lì a chi poi si mette in coda, che quello è un posto da gente rispettabile.
Però c'è da dire che quelli assunti per fare gli agenti sono persone professionali, che te le danno giù dure.

Non c'è un cazzo da fare, all'estero sanno come valorizzare una persona.

(Per questo pezzo goliardico non sono stati maltrattati più barboni del necessario.)

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Sceneggiature rifiutate

Sceneggiature rifiutate

Ecco un elenco di idee di sceneggiature e soggetti che mi sono stati – inspiegabilmente – respinti.

Matrixoska

Svegliati, compagno Nijov.

Il rumore della macchina da scrivere mi svegliò, il collo indolenzito da un brutto sonno sulla scrivania. Sul foglio, quella scritta.

Svegliati, compagno Nijov.

L'avevo scritto io nel sonno? Ispezionai la casa, ma non c'era nessuno. Sentii battere alla macchina e corsi in soggiorno, stavolta era vero. Ma arrivato alla scrivania, c'era solo una seconda frase.

Segui il Biancompagno.

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Dr. Zivago e Mr. T

Storia di un medico russo campione di boxe, che incontra un pugile americano, gli dice "Ti spiezzo in due" ma viene sconfitto.

Allora si inietta del ritmo nel sangue, diventa Mr. T, va indietro nel tempo, incontra l'americano, gli dice "Modaffàkka" e vince il titolo mondiale.

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Brokeback Cinderella

C'era una volta un principe azzurro tenuto prigioniero da una feroce principessa.

Drago: – Ti salverò!

Principe: – Grazie, bocca infuocata.

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TUHAIL'AIZ

Biotta – Eduard, chucciami il collo

Eduard – Biotta, sai ke nn posso, sono un vampupo mannaro e potrei vulnerarti

Biotta – Cioè kome parli stampato, Eduard

Eduard – Xché ho ciento anni anke se li porto bene visto ke uso oil of olaz.

Biotta – L'altra sera quando mi ha presa tre metri sottosopra per me è stata la prima volta…

Eduard – Anche per me, in ciento anni, infatti scusa se sono venuto subito ma ero troppo eccitato e poi ero stressato e solitamente sono un toro ma c'era la luna ciccia e i vampupi mannari con la luna ciccia durano poco…

Biotta – Eduard, devo dirti una cosa, non avevo finito la frase. È stata la prima volta senza protezioni e io sono affetta da immunoscemenza trendy

Eduard – Non kapisko…

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Terminucci

Futuro. Guerra.

Le multinazionali della moda hanno preso completamente il potere.

Oramai scarpe cyborg e modelli robotici progettati da supercomputer metrosessuali sterminano tutti gli esseri umani che non vogliano indossare cose scomodissime, ridicole, con le spalle strette ma trendy.

Ma c'è un uomo, a capo della resistenza umana: il rag. Giovanni Connorini.

Egli guida le truppe umane indossando abiti obsoleti e mettendosi addosso anche colori come il blu e il nero insieme.

La resistenza è più forte e fiduciosa che mai, quando i trendycomputer progettano un cyborg indistruttibile: TERMINUCCI.

Spedendolo indietro nel tempo, cercheranno di far diventare il rag. Giovanni Connorini una persona che ama travestirsi da cocktail caraibico.

Ma anche la resistenza umana ha mandato indietro nel tempo un uomo coraggioso, che avrà il compito di proteggere il futuro capo della resistenza: Alfonso la Bestia, un rozzo essere in grado di recitare il canto sesto della Divina Commedia ruttando, un uomo impermeabile a qualsiasi tendenza e che usa l'iphone come calzascarpe.

Riusciranno gli umani a salvare il giovane Giovanni Connorini da Terminucci?

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L'insostenibile leggerezza dell'essere venuto dallo spazio profondo.

Un dramma fantascientifico dove il protagonista comunica attraverso i borborigmi, ma dato che non lo capisce nessuno, blasta l'umanità con un disgregatore laser a doppio carburatore.

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Bruce Willis de Bergérac

(estratto)

Atto III – Piazza con Balcone

CRISTIANO: Bruce Willis, aiutami a conquistare Rossana.

BRUCE WILLIS: Ok.

[…]

BRUCE WILLIS: Parlavamo di un bacio…

ROSSANA: No…

BRUCE WILLIS: Sì, è dolce la parola.

ROSSANA: Tacete

BRUCE WILLIS [brandendo un lancia turbomissili]: Cos'è un bacio? Un punto rosa acceso sulla "i" di "Yppiaiè grandissimi figli di Rossana!"

[tutto esplode]

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Figli di un Dio Minoritario

È la storia di un giovane di belle speranze, Angelino. Egli fa il professore di sfiga in un liceo pieno di ragazzi talmente sfigati che a volte la scuola è deserta perché si sono chiusi tutti da soli negli armadietti per farsi del bullismo. In questa scuola c'è però un preside-padrone molto anziano ma che ogni 24 ore si fa di una bumba particolare che lo fa ringiovanire di 12 ore. Si diverte tantissimo a dire ogni anno ad Angelino, che è il vice-preside con potere di abbassare lo sguardo, che sarebbe andato in pensione, ma poi si smentisce sempre.

Allora Angelino crea una sorta di Società Segreta Ribelle composta dagli sfigati migliori del suo corso, creano un cyborg femmina che come faccia viene fuori un po' simile ad Angelino e lo mandano ad accoppiarsi col preside.

Il piano è di far esplodere il cyborg durante un amplesso, ma gli studenti sono abituati a farsi dell' autobullismo e quindi non piazzano l'esplosivo nel posto giusto.

Qui c'è la scena clou dove Angelino dice 'attivare!', preme il pulsante e gli esplode la macchina. Quindi dice 'Vabbeh vado a casa in autobus' ed esplode tutto il deposito dell'ATM, allora dice 'Vabbeh vado a casa a piedi' e gli esplodono i piedi.

Alla fine invece di 'The End' c'è la scritta 'Vabbeh càpita'.

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Fenoumena

Un horror filosofico fantascientifico nel quale Hume è l'eroe e Kant è il super-cattivo.

La scena clou è quella dove Kant sta per ammazzare Hume a colpi di Ragion Pura (è il nome che ha dato al suo blastolaser a pallettoni fotonici) e sul più bello finisce le munizioni.

Hume – Dov'è il tuo IO adesso?

Kant – Hume, abbraccia il lato oscuro della Critica! Io non sono il tuo non padre!

Hume – [grida disperato] SONO SCETTTICOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

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