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Il mandato esplorativo

Ieri Napolitano mi ha dato un mandato esplorativo per formare il nuovo Governo.

Il mandato esplorativo consiste nel farsi paracadutare dentro Montecitorio e vedere un po' se si sopravvive. Un po' come fa quel tizio scemo nord-irlandese della TV, Bear Qualcosa, che si lancia dai dirupi a cazzo di cane, mangia mmerda e limona duro con serpenti velenosi (senza poi neanche mandare loro un sms la mattina dopo), però poi pensi: vabbeh, ma il cameraman che lo segue fa le stesse cose pure con l'attrezzatura addosso, un po' come Ginger Rogers che faceva gli stessi passi di Fred Astaire ma sulle zeppe alte.

Ma non divaghiamo. Il compito più difficile sarà quello di incontrare Grillo. Mica per altro, il problema è che dobbiamo far rimuovere tutti gli specchi dalle stanze perché quello è come un gattino incazzato, appena passa e si vede riflesso fa la gobba, soffia e fa una coda grossa così, giuro. Quindi abbiamo allestito una stanza dove lo riceverò, con colori rilassanti, wifi che prende benissimo, un po' di tablet sparsi in giro per dare quell'impressione lì che sia tutto duepuntozzero, fontanelle di acqua potabile e alcuni paggetti che al suo passaggio spargeranno pannelli solari. Sul tavolo della stanza mettiamo anche un vassoio con dentro dei grillini dissidenti, così se ne ha voglia ne sgranocchia qualcuno, ne è particolarmente ghiotto.

Bersani mi ha già chiamato dicendo che gli va bene tutto. Allora, visto che c'ero, gli ho detto di lavarmi l'auto. Ha accettato con entusiasmo. Una commessa di Montecitorio, vedendolo così azzerbinato, ha deciso di prenderlo in casa anche se ci sarà da discutere col marito su chi deve portarlo fuori la mattina presto.

Monti mi ha preso da parte e mi ha fatto un discorso. Era seduto davanti a un camino con il plaid sulle ginocchia e ogni tanto si piegava di lato e petava. La cosa mi ha intenerito perché mi ha ricordato un po' mio nonno. Alla fine mentre mi parlava io stavo pensando ai cazzi miei, dicevo "sì sì" perché poi gli anziani se la prendono se capiscono che non li stai ascoltando, ma, se devo essere sincero, non mi ricordo niente.
Ricordo solo che alla fine mi ha chiesto se avevo la fidanzata e mi ha dato 50 euro per portarla fuori a cena, poi si è addormentato.

A un certo punto mi hanno detto che mi cercava al telefono Fini ma gli ho fatto rispondere che non compriamo nulla. Appena ho tempo vado su Wikipedia a vedere chi cazzo è 'sto Fini.

Berlusconi lo lascio per ultimo perché si sta facendo installare un catetere con il tubo del 12 dato che dopo deve andare a un rave party di 48 ore e non è che può stare lì ad andare a pisciare ogni due minuti.

P.s.: ho visto su Wikipedia e alla voce "Fini" c'è scritto "ottimo politico".

Il mandato esplorativo
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Possibili scenari post #primarie

– Bersani vince e Renzi fa il proprio partito. Il partito si chiamerà "Matteo Renzi il maggiolino tutto matto" (i colori della sua campagna elettorale sono quelli, alla fine)

Possibili scenari post #primarie

– Vince Renzi e aggiunge sul simbolo del PD il suo cognome, il codice fiscale e l'IBAN. Appena dopo la vittoria fa stampare un libro che viene mandato a tutte le famiglie italiane, dal titolo "Il manuale delle giovani marmotte catalitiche" (per dare quella sensazione un po' di green power che tira un casino)

Possibili scenari post #primarie

– Bersani e Renzi pareggiano, 50% secco per tutti e due, si va ai calci di rigore, che proseguono a oltranza fino a notte fonda. Non avendo ancora un esito certo, si passa a ruba bandiera tra gli staff di Renzi e Bersani. Dopo due giorni si passa alla gara a chi mangia più crostata di mirtilli, che essendo una cosa molto iuessèi vede inizialmente in vantaggio Renzi, solo che che le regole prevedevano che il cibo lo sceglieva Renzi mentre il vino Bersani, che porta il Lambrusco. Come ogni toscano, non appena ingolla il lambrusco, Renzi sviene consentendo a Bersani di raggiungerlo e pareggiare di nuovo. Essendo ancora patta seguono le gare di: tiro alla fune, sputo in lungo, rutto parlato (Bersani sa dire la formazione del Grande Torino, comprese riserve e metà della curva dei tifosi, mentre Renzi il primo libro di harry Potter, finisce patta anche qui), gargarismi a ostacoli, chi ride prima, mimi dei film, ballo della scopa, limbo, poi a quel punto di accorgono che è il 2014 e che Berlusconi è presidente della Repubblica e Alfano Presidente del Consiglio ma nel frattempo c'è stata una modifica alla Costituzione per la quale "Presidente del Consiglio" in realtà vuol dire "Calzascarpe".

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