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I professionisti dell’AntiKa$ta: dove mando il CV?

Nel 2007 Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo pubblicarono un libro, un bel libro d'inchiesta, dal titolo "La Casta – Così i politici italiani sono diventati intoccabili".

Fece molto scalpore, era un bel libro giornalistico scritto da due bravi giornalisti, che sicuramente ne saranno stati fieri.

Da allora ad oggi, facendo una semplice ricerca su librerie online, si contano decine di libri contenenti la parola "casta".
Escludendo "Casta Diva" e un paio di romanzi di sfortunati autori con nome o cognome "Casta", abbiamo (ne citerò solo alcuni):

– L'altra Casta. Privilegi, Carriere, Misfatti e fatturati da Multinazionale

– La santa casta della Chiesa

– La casta dei giornali

– LA CASTA DEI RADICAL CHIC (giuro, c'è davvero)

– La casta invisibile delle regioni

– La casta dei farmaci

– Lady Asl, la casta della Sanità

– La casta dell'acqua

– Il sequel de "La santa casta della chiesa" elencato poco sopra.

– Casta stampata

– La Casta del Vino (la voglio!)

La casta americana

– La Casta ci incastra (libro di satira, dal divertentissimo titolo […])

– L'altra Casta. (non quella elencata prima. questa è un'altra altra casta)

– Malabruzzo. Come la casta della sanità ha portato una regione alla bancarotta

– I padrini dell'Umbria. La casta, i soldi, la massoneria, le coop rosse. Il sistema di potere che controlla la regione (questo vince il premio come titolo più lungo contenente la parola "casta")
– Orvietopoli. La casta, gli affari e il potere all'ombra della rupe.

– Contro i notai. Tutti i misteriosi privilegi della casta più inviolabile e ricca d'Italia.

– La legge siamo noi. La casta della giustizia italiana.

– Indignati speciali contro la casta

– Le origini della casta. Da Romolo a Silvius

– L'uomo di casta

– SpotPolitik, perché la casta non sa comunicare

– Il diritto della Casta

– Uomini o bestie? La casta siamo noi

– Pregiudizio di Casta

– L'ultima sfilata. Processo alla casta della moda italiana

– Buone regole per la Casta

– Tipi sinistri, i giorni infernali della Casta Rossa

– Bugiardi, tutte le balle della casta.

Ora, questa congestione di libri in argomento casta mi fa pensare che ci sia un mercato florido, a riguardo, quindi vorrei inserirmici.

E' per questo che ho ideato questa rivista, presto in tutte le EDIKOLE!!!111!!

In ogni numero allegato un pezzo per costruire la tua auto blu. Nel primo numero: l'autista Alfonso.

In ogni numero allegato un pezzo per costruire la tua auto blu. Nel primo numero: l’autista Alfonso.

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#Editori (stupidi) contro #Google

#Editori (stupidi) contro #Google

Ogni tanto salta fuori la questione degli editori europei (francia, italia, germania), contro Google.

La questione la riassumo così, per i non addetti, quindi taglio la cosa a fette grosse: Google ha quel servizio chiamato Google News, che puoi usare per aggregare le notizie dei giornali che ti interessano. Insomma, ti fai una sorta di rassegna stampa con i titoli e le prime righe delle notizie che ti interessano prese dai giornali che lo consentono. Poi clicchi sul titolo, e vai a finire sul sito del quotidiano online che ha pubblicato la notizia.

Attenzione: lo consentono. E' importante, per capire il titolo di questo post.

Ora, dato che siamo in crisi, le società cercano di rastrellare soldi ovunque, anche a costo di fare la figura degli idioti, come in questo caso, tra l'altro supportati da governi non meno stupidi.

Gli editori dicono: Google, tu ci devi pagare, perché alla gente piace il tuo aggregatore delle nostre notizie e noi le notizie le ceselliamo con infinita cura e tanto sudore della fronte (…taccio). La questione, quando la mette giù un editore (stupido) o un politico (idiota), pare semplice: Google, tu utilizzi le notizie create da altri, quindi devi da pagà.

Ma la questione non è così, perché gli (stupidi) Editori avrebbero già i mezzi per evitare che Google indicizzi le loro notizie: basta una riga di codice nel loro server. Diciamo, cinque minuti di lavoro. Sì, lo so che quei cinque minuti la vostra società di consulenza informatica ve li fatturerà tantissimo, ma se volete per 20 euro (in nero, 50 con fattura) ve lo faccio io.

Google stessa, quando è successa la stessa cosa in Brasile e più di cento quotidiani online hanno deciso di togliersi dall'indicizzazione di Google News, ha alzato le spalle e ha detto: giusto, tutti hanno la libertà di decidere se essere o no indicizzati.

Ma allora, se è così semplice, perché gli (stupidissimi) Editori stanno facendo un casino tale, coinvolgendo governi e ministri e facendo spendere milioni di soldi pubblici MIEI? (vabbeh, anche vostri)

Perché sanno benissimo che stare su Google conviene più a loro che a Google. Per essere indicizzati non pagano nulla, e si sa: dalle ricerche e dall'aggregazione di notizie di Google, arrivano tante visite. E' vero che Google mette a disposizione un aggregatore che la gente usa volentieri, quindi a sua volta ci guadagna in visite, ma sono visite che poi ritornano al giornale che le notizie le pubblica.

Solo che cercano di salvare capra e cavoli, avendo sia l'indicizzazione che un ritorno economico.

Io si sa, ragiono in maniera naif, non sono neanche troppo intelligente, ma il mio pensiero è: Editori, perché non vi costruite un aggregatore migliore di Google News e vi mettete sul mercato, se volete essere ripagati?

Certo, prima di farlo, dovreste dimostrare di aver capito di quale mercato si tratti, e mi sa che questa cosa vi è ancora oscura.

Update.

Un caro amico giornalista mi fa notare una cosa che avevo dimenticato: "Per essere precisi google news richiede una sitemap a parte che l'editore deve inviare se vuole essere indicizzato. Quindi chi ci è dentro è perchè ne ha fatto richiesta".

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