Tag: grammar nazi

Cacare, cagare. Fica, figa. Nanni Moretti, hai perso.

In una scena divenuta cult del film "Ecce Bombo", Michele Apicella, alias di Nanni Moretti, rimprovera la madre per l'uso delle parole.
Agevoliamo il filmato:

Filmato che è tra la dotazioe standard anche dei GrammarNazi e di tutte quelle persone che si trincerano dietro l'immutabilità di ciò che sanno, ignorando che la lingua cambia, involve ed evolve molto più rapidamente di come facciamo noi.
E' quindi abbastana inutile, in questo campo, formare tifoserie e squadrismi, è più divertente fare quello che facciamo noi nerd: grafici! [spip… spip… spip… momento di intimità del nerd dinnanzi al concetto di "grafico"].
Ho quindi deciso, grazie a Google Ngram Viewer, uno strumento splendido per fare ricerche e confronti sull'utilizzo di tutte le parole presenti nelle opere scandite (scansionate, scannerizzate, come preferite) da Google Books, per dare un'occhiata all'evoluzione storica dell'uso di determinate parole nelle pubblicazioni italiane in un periodo di osservazione che va dal 1800 al 2008.
Ecco il grafico-confronto di cacare VS cagare.

Innanzitutto possiamo notare un dato spettacolare: c'è già stato, tra il 1807 e il 1814, un timido sorpasso di cagare su cacare, per poi ritrovare un assestamento dove addirittura per diversi anni abbiamo temporanee scomparse di cagare, mentre cacare segue una progressione piuttosto costante. Per dirla in termini borsistici, cacare è un'azione piuttosto stabile, mentre cagare ha stentato per anni, rimanendo nelle retrovie.
A partire dagli anni 60 comincia il trend positivo di cagare, che sale nell'utilizzo letterario, confermato anche da un incremento del suo rivale cacare. Nel 1978, quando esce "Ecce Bombo", le due parole seguono un incremento di utilizzo sostanzialmente identico, ma con ancora una discreta predominanza si cacare. C'è una leggera flessione della coppia intorno al 1985, ma ecco che mentre cacare prosegue il suo trend senza scossoni significativi, cagare rialza la testa e nel 1991-92, con l'inizio della seconda Repubblica, fa un balzo impressionante e va ai giorni nostri ad assestarsi a livelli di assoluta predonimanza, mentre cagare non si smuove dalla sua progressiva ma lenta ascesa.
Andiamo ora ad analizzare la coppia fica e figa, nello stesso periodo di tempo.

Qui possiamo vedere, rispetto alla coppia precedente, da una parte un comportamento simile, e cioè vediamo un lungo confronto a distanza negli anni e una discreta risalita di figa dagli anni 80 ai giorn nostri, ma vediamo che, incredibilmente, fica rappresenta un titolo molto più volatile, rispetto al suo corrispettivo regionale cacare. Ma, e questo non è un dato del tutto inaspettato, ovviamente sia fica che figa muovono volumi che cacare e cagare si sognano. Per capire meglio, mettiamo insieme i due grafici.

I consigli per gli investimenti, in questa fase di cambiamenti della società, sono piuttosto difficili. Quello che possiamo ipotizzare, se volessimo investire a rischio alto, è che, con l'ascesa di Renzi e un ritorno di moda di regionalismi al di sotto del Po, è probabile che – è inevitabile, visto il lungo trend positivo – cagare possa nei prossimi anni subire un'importante flessione per riassestarsi ai livelli di cacare. E' ovvio che non conviene vendere le proprie azioni di cacare, perché vediamo che hanno una tenuta storica decisamente solida, mentre probabilmente aprirei una posizione short a lungo termine su cagare, se fossi in vena di investimenti rischiosi ad alto rendimento. Di certo, non conviene impuntarsi in questo momento su cacare, perché vediamo che probabilmente non farà balzi enormi nell'immediato futuro.
Quello che è certo, è che, sebbene fica muova enormi numeri, figa appare stabile nella sua lenta crescita esattamente come cagare.
E' comunque chiaro che fica o figa, cacare o cagare, alla fine gli unici scemi sono quelli che pensano di avere la verità in tasca, come al solito, perché come nelle Borse valori sono i mercati a costruire i grafici, e non viceversa, così anche nella lingua sono le persone a costruire la lingua, non viceversa.

Piccolo capitolo finale sull'accoppiata nerd vs geek.

A mio avviso questo dato è piuttosto significativo.
Parliamo sempre analizzando il corpus letterario in lingua italiana.
"Nerd", classicamente inteso come "sfigato", "secchione", ha subito nell'ultimo ventennio un'impennata nell'utilizzo, contemporaneamente alla nascita e all'ascesa del termine "geek", che è più assimilabile a un "maniaco della tecnologia", ma con un'accezione decisamente più cool.
Pare che geek sta sostituendo nerd e questo potrebbe essere indicativo del fatto che la "nerdizzazione" evidemente in atto negli ultimi 20 anni stia passando da una fase puramente tecnica a una fase decisamente fighetta, intuizione che – a mio avviso – ha diverse conferme "sociali".
Con questo è tutto, le conclusioni serie le lascio ai linguisti e ai sociologi veri, ora vado a continuare a spippolarmi sui grafici.

Filed under: nerdismo, volare e potareTagged with: ,