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Dal WANgelo secondo Casaleggio

Dal WANgelo secondo Casaleggio

Il Web è il mio pastore:
non manco di nulla;
su siti colorati mi fa navigare
da scie chimiche mi protegge.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo URL.
Se dovessi navigare in un sito oscuro,
non temerei alcun male, perché il web è con me.
Il mouse e la uèccam
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari un link a Wikipedia
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di bit il mio capo.
Il mio browser trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia navigazione,
e abiterò nella casa del Web
per lunghissimi anni.

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M5S: Gita a Nowhere Land

M5S: Gita a Nowhere Land

Ore 8.00: ritrovo a Piazzale Flaminio. Crimi propone di prendere un cappuccio e cornetto, ma arriva un sms di Beppe che lo cazzia. La Lombardi lo scherza.

Ore 8.15: Crimi ha appena finito di fare le 30 flessioni che gli sono state impartite come punizione.

Ore 8.30: Messora distribuisce cappellini e merchandising marchiato beppegrillo.it ai deputati. Rimprovera Currò per non essersi messo il grembiulino. Currò risponde con una pernacchia, tanto oramai lo sa di essere bocciato.

Ore 9.00: Arriva il pullman, l'autista ha un collare speciale: se risponde a chi parla al conducente, gli esplode la testa.

Ore 9.30: I deputati salgono sull'autobus. Currò va in fondo e come provocazione si slaccia la camicia: sotto ha una maglietta dei Suicidal Tendences. Si pianta le cuffiette nelle orecchie e ascolta heavy metal a tutto volume. Messora gli dice: "Tu sei la pecora nera! Non seguite il suo esempio!", gli altri fanno sìsì con la testa, impauriti, ma il cinno della classe in alcuni suscita segreta simpatia.

Ore 9.35: Non si trova Crimi. La Lombardi dice di non sapere nulla ma appare nervosa.

Ore 9.37: Crimi viene trovato nel vano bagagli, ma si rifiuta di dire chi sia stato a chiuderlo lì dentro. Sull'autobus cerca di sedersi vicino alla Lombardi, di cui è segretamente innamorato, ma quella ha piazzato vari cappellini M5S sui sedili vicino e quando qualcuno cerca di sedersi dice: "Occupato."

Ore 10.30: i vetri del pullman si oscurano e dentro parte una discussione su quali canzoni cantare in coro. Vengono bocciate tutte le proposte, allora la Lombardi decide di mettere sul televisore del mezzo, un documentario su Beppe Grillo che comunque tutti conoscono già a memoria. Currò alza il volume del lettore mp3. Crimi appanna un vetro oscurato e disegna un cuoricino, poi sospira.

Ore 11.30: alcuni chiedono di potersi fermare in un autogrill a pisciare. Messora va su tutte le furie: "Chi vi ha detto che ci sono autogrill? Chi ha parlato di autostrade? Ci sono talpe? La destinazione è segreta!" e fa sequestrare tutti gli smartphone.

Ore 12.00: le vesciche sono piene, i deputati cominciano ad agitarsi. Comincia a girare la voce che trattenere la pipì sia un ottimo rimedio contro tutte le malattie. Molti stringono i denti. Currò urla che se non ci si ferma piscia contro la porta del pullman.

Ore 12.30: al culmine della crisi interna per mancanza di un vespasiano, la destinazione segreta è raggiunta. I Deputati vengono invitati a indossare il cappellino e scendendo si ritrovano in un capannone anonimo. La Lombardi si mette in testa al gruppo con un cartello con scritto "Cittadini", in modo che anche chi è più indietro possa vederlo e non perdersi. Crimi ha fame.

Ore 13.00: Pranzo al sacco. Nessuno però era stato avvertito di doversi portare il panino da casa, quindi si digiuna.

Ore 13.30: Le luci si spengono. Restano tutti al buio.

Ore 17.30: I Deputati si ritrovano sul pullman. Nessuno sa come e quando ci siano risaliti. Alcuni posti sono vuoti. Tutti hanno un sorriso disteso e si sentono bene, sazi.

Ore 18.00: Ritorno a Piazzale Flaminio: i deputati scendono dal pullman circondati dai giornalisti. Crimi e la Lombardi dichiarano che il gruppo è più compatto che mai e dice "no" a qualsiasi proposta di inciucio. I giornalisti chiedono di Currò. "Tornava con mezzi suoi".

Ore 19.00: Crimi propone alla Lombardi di andare a mangiare un gelato insieme. Arriva un sms di Beppe con scritto: "Gelato un cazzo, a casa a dormire.". La Lombardi lo scherza e se ne va. Crimi dà un calcio a un sasso e sospira.

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Il mandato esplorativo

Ieri Napolitano mi ha dato un mandato esplorativo per formare il nuovo Governo.

Il mandato esplorativo consiste nel farsi paracadutare dentro Montecitorio e vedere un po' se si sopravvive. Un po' come fa quel tizio scemo nord-irlandese della TV, Bear Qualcosa, che si lancia dai dirupi a cazzo di cane, mangia mmerda e limona duro con serpenti velenosi (senza poi neanche mandare loro un sms la mattina dopo), però poi pensi: vabbeh, ma il cameraman che lo segue fa le stesse cose pure con l'attrezzatura addosso, un po' come Ginger Rogers che faceva gli stessi passi di Fred Astaire ma sulle zeppe alte.

Ma non divaghiamo. Il compito più difficile sarà quello di incontrare Grillo. Mica per altro, il problema è che dobbiamo far rimuovere tutti gli specchi dalle stanze perché quello è come un gattino incazzato, appena passa e si vede riflesso fa la gobba, soffia e fa una coda grossa così, giuro. Quindi abbiamo allestito una stanza dove lo riceverò, con colori rilassanti, wifi che prende benissimo, un po' di tablet sparsi in giro per dare quell'impressione lì che sia tutto duepuntozzero, fontanelle di acqua potabile e alcuni paggetti che al suo passaggio spargeranno pannelli solari. Sul tavolo della stanza mettiamo anche un vassoio con dentro dei grillini dissidenti, così se ne ha voglia ne sgranocchia qualcuno, ne è particolarmente ghiotto.

Bersani mi ha già chiamato dicendo che gli va bene tutto. Allora, visto che c'ero, gli ho detto di lavarmi l'auto. Ha accettato con entusiasmo. Una commessa di Montecitorio, vedendolo così azzerbinato, ha deciso di prenderlo in casa anche se ci sarà da discutere col marito su chi deve portarlo fuori la mattina presto.

Monti mi ha preso da parte e mi ha fatto un discorso. Era seduto davanti a un camino con il plaid sulle ginocchia e ogni tanto si piegava di lato e petava. La cosa mi ha intenerito perché mi ha ricordato un po' mio nonno. Alla fine mentre mi parlava io stavo pensando ai cazzi miei, dicevo "sì sì" perché poi gli anziani se la prendono se capiscono che non li stai ascoltando, ma, se devo essere sincero, non mi ricordo niente.
Ricordo solo che alla fine mi ha chiesto se avevo la fidanzata e mi ha dato 50 euro per portarla fuori a cena, poi si è addormentato.

A un certo punto mi hanno detto che mi cercava al telefono Fini ma gli ho fatto rispondere che non compriamo nulla. Appena ho tempo vado su Wikipedia a vedere chi cazzo è 'sto Fini.

Berlusconi lo lascio per ultimo perché si sta facendo installare un catetere con il tubo del 12 dato che dopo deve andare a un rave party di 48 ore e non è che può stare lì ad andare a pisciare ogni due minuti.

P.s.: ho visto su Wikipedia e alla voce "Fini" c'è scritto "ottimo politico".

Il mandato esplorativo
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Di linguaggio comico e malleabilità del Web

Vedere come si muovano le cose è sempre interessante.

Capire come lo facciano, è entusiasmante. Qualche giorno fa pubblicai una teoria strampalata secondo la quale Grillo stia facendo il più grande e complesso spettacolo del mondo, con tutti noi come comparse.

Mi sono guardato un po' intorno, ho osservato i post, i commenti, anche andando abbastanza indietro.

Ho quindi trovato un suo video estremamente strampalato, un video che però aveva tra i commenti un sacco di gente che si entusiasmava per la nascita di questo fanta-strumento in grado di togliere ai ricchi per dare ai poveri.

L'ho pubblicato, dando chiari indizi sul mio parere: è una supercazzola. Lo si capisce dal titolo, dalle domande che pongo ("dove posso scaricare questo software?"), dal video finale di Tognazzi. Ma se sia una supercazzola vera, involontaria, subdola o altro, questo, alla fine, importa poco, perché ci sono concetti più complessi, sotto.

Il post ha avuto una quantità di visite e condivisioni mai viste prima in questo piccolo blog: oltre 25mila like, oltre 1000 tweet. Ma la cosa più interessante è stata la varietà di commenti e di posizioni: chi continua a sostenere la fattibilità di una cosa del genere; chi dice "Grillo scherza" difendendolo; chi dice "Grillo scherza" attaccandolo.

Insomma, Grillo è di fatto il più grande motivo, attualmente, di movimento web, in tutti i sensi e in tutte le direzioni. Ah, per i complottisti globali: come vedete non ho banner pubblicitari, quindi la cosa non mi ha portato più guadagno di quanto non me ne possa portare una pacca sulla spalla.

Sinceramente è da quando mi sono fatto la mia idea "teatrale" di Grillo che non mi interessa più politicamente parlarne, perché per me (magari sbaglio, ma è una mia opinione) non è più considerabile se non sotto l'aspetto teatrale, anche quando parla di politica. Il fatto che, di fatto, "muova" la politica, anche qui, è un problema che attanaglia molti, ma che a me non interessa più, perché oramai sono convinto di vedere oltre la facciata. Se sarà una convinzione sbagliata, di nuovo, cosa ne ricaverò in più o in meno? Un bel niente.

La soddisfazione intellettuale nel fare un post virale e vederlo invadere il web sicuramente c'è. Quella economica, come detto, no. Anzi, se non fossi ospitato su un blog system gratuito, probabilmente avrei sforato la banda del server e ci avrei pure rimesso. Spero che Overblog non mi presenti una fattura extra :D

Succede, mi si è fatto giustamente notare, anche quando qualcuno mette in rete finte prime pagine di Giornali che sembrano denigrare Grillo e il M5S. Il loro scopo è prendere in giro i giornali e i loro attacchi "pretestuosi". Alcuni attivisti le prendono, però, per prime pagine vere, e si incazzano. Un doppelgänger dell'effetto comico-satirico che fa un giro di 360* e poi ritorna. Così come molti, digiuni di informatica, che credono che la supercazzola di Grillo sia il politometro che il M5S ha messo nel programma e che pieni di entusiasmo l'hanno votato anche per questo.

Queste sono tecniche di comunicazione che attingono sempre dallo stesso scaffale: quello della comicità. Il linguaggio comico è più penetrante di qualsiasi altro linguaggio, perché se il comico ti fa ridere, ti fidi di lui. Se ti fa incazzare, ti fidi di lui. Se ti fa pensare, ti fidi di lui. Se ti fa ridere, incazzare e pensare, ti fidi ciecamente di lui. Per sempre.

E' uno strumento potente e molto penetrante, a più livelli. Soprattutto su Web.

E' uno strumento che qualsiasi comico dovrebbe maneggiare con cautela, perché può trasformare il Web, o meglio, le anime che si muovono su Web, in un panetto di burro troppo facile da penetrare con una lama così facile da scaldare.

Ma non voglio annoiarvi con la teoria. La pratica è molto più divertente.

Purché non sfugga di mano: Grillo il controllo del suo grande Show non ce l'ha più, spero che gli eletti M5S prendano in mano la situazione.

Ciriciao, gente!

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