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Due cose sul nuovo sito della Camera, rivolte anche ai colleghi informatici

Due cose sul nuovo sito della Camera, rivolte anche ai colleghi informatici

Ho aspettato un po' di giorni, perché ho deciso di disintossicarmi dalla Rete e perché avevo da gestire alcuni affari in Mozambico.
L'oggetto della discussione è la gara di appalto per la gestione dei servizi informatici del nuovo sito della Camera dei Deputati.
Non appena è stato pubblicato il bando, l'ho letto e poi ho contato da 10 a 1.
Quando sono arrivato a 8, come avevo immaginato, era stato già pubblicato il primo link bloggoso che urlava: "Tremillioniemezzo per il nuovo sito della Camera che spreco!!!11!!!", e all'interno dell'articolo si diceva anche, molto populisticamente, "perché non assumiamo 10 bravi informatici, per farlo, spendiamo meno, facciamo lavorare delle povere bestie informatiche e viene meglio!".
Roba da spezzare il cuore anche ai più duri.
Ho provato a contattare il mio macellaio per chiedergli se non avesse un nipote al quale affidare il lavoro per 50 euro, ma mi ha detto che suo nipote lava i maiali, quindi ha già un posto sicuro più rispettabile rispetto a quello dell'informatico.

Gli ho mandato il mio curriculum (casomai cercassero gente per l'assistenza alla monta dei verri da riproduzione) e l'ho ringraziato.

Poi sono arrivati, puntuali, i link e le condivisioni, le reazioni di alcuni politici, di altri portaborse, di diversi talebani dell'opensource che non sanno neanche cosa sia l'open source, articoli su quotidiani e blog dove c'è sempre lo stesso, dannato, concetto: troppi soldi per "rifare il sito".

Ora, non che io mi aspetti che tutti abbiano esperienza di gestione progetti di alto livello, ma sarebbe bello, almeno da parte di colleghi informatici, che ci sia la voglia di analizzare, prima di urlare allo scandalo.

Perché non possiamo lamentarci che il nostro lavoro sia svalutato, se poi ad ogni notizia del genere ci facciamo tirare dentro dalle speculazioni di chi invece non capisce nulla di informatica.

E' vero, spesso i lavori di alto livello costano molto più di quanto non dovrebbero. Succede anche nel privato, e lo sanno tutti quelli che possano aver visto un progetto preventivato ed eseguito da una qualche Grande Società di Consulenza verso qualsiasi altra Grande Multinazionale.
Spesso questi progetti costano molto perché ci sono contratti con grosse penali.
Spesso si deve fornire hardware e presidio 7 giorni su 7.
La domanda deve sempre essere:
"Cosa è richiesto?", quindi:
"Quale è lo stato attuale del servizio?"
e, una volta scoperte queste cose:
"Io riuscirei DAVVERO a organizzare un lavoro del genere?".
Mi sono fatto queste due domande in sequenza e ho quindi raccolto alcune informazioni.

Innanzitutto il bando di gara, nella descrizione sintetica della richiesta, dice:

L'appalto ha per oggetto il servizio di manutenzione del sito WEB della Camera, ed il servizio di sviluppo del sito WEB, mediante presidio.

http://www.camera.it/leg17/847?testo_procedure_gara=255

Questa frase ci dà due informazioni:

1. Sviluppo e manutenzione

2. Presidio

Questo già potrebbe bastare per quanti dicano: "Che ci vuole a sviluppare il sito della Camera". Perché è escluso che si possa sviluppare e poi "chi si è visto si è visto": manutenzione, per tutta la durata dell'appalto, e cioè 3 anni.

"Presidio".
Questa parola vuol dire "gente". Gente che, quindi, per 3 anni deve essere a disposizione, presso la sede del cliente. Non sono persone che puoi dedicare allo sviluppo (e alla manutenzione) di questo progetto e poi ad altri progetti.

Ora, vediamo cosa vuol dire "Manutenzione".
L'occhio ignorante pensa: "Cosa c'è da mantenere in un sitouebbe? Non è mica una macchina."
E' vero, ma nel senso che è più complesso di una automobile.
Dietro un sito che deve servire in modo adeguato un pubblico potenziale di centinaia di migliaia di contatti al giorno, c'è infrastruttura hardware, quindi rete, banda (la banda costa tanto, vorrei ricordare) e server; c'è sicurezza, quindi apparati, attività controllo e prevenzione che devono essere fatte costantemente da persone altamente qualificate.

Ma si tratta solo del sito e della sua infrastruttura?

In una nota, la Camera specifica:

Si fa altresi' presente che la gara consentira' una riduzione degli oneri per il bilancio della Camera: nel 2013 la cifra complessiva stanziata per la gestione operativa e la manutenzione evolutiva dei siti internet della camera – che oltre al sito principale camera.it comprendono la webtv, le sezioni a competenza Camera di parlamento.it, il sito della biblioteca, la piattaforma didattica sulla Costituzione e il Parlamento dei bambini – ammonta infatti a circa 1 milione 389 mila euro (iva esclusa) annui. I contratti corrispondenti sono ad oggi stipulati con 3 diverse societa', e riguardano attivita' di presidio, sviluppo software, gestione sistemistica, diffusione audiovideo dei lavori parlamentari nonche' attivita' connesse all'informatizzazione degli atti parlamentari. L'importo di 3.600.00 euro, Iva esclusa, dell'appalto va distribuito su tre anni. La base d'asta e' stata quindi fissata in 1 milione 200 mila euro annui dal momento che il passaggio ad un'unica ditta affidataria consentira' una sensibile riduzione dei costi; rispetto a tale cifra si attende peraltro una ulteriore ragionevole economia determinata dall'aggiudicazione all'offerta economicamente piu' vantaggiosa

http://www.asca.it/news-Camera__Ufficio_stampa__con_nuovo_sito_meno_oneri_e_piu__trasparenza-1306328-POL.html

Ora abbiamo diverse notizie in più. No, non si tratta "solo del sitouebbe", ma di un'architettura che comprende webtv (quindi streming, quindi banda), e-learning e archiviazione.
Inoltre si sostiene che l'obiettivo è quello di portare verso un unico soggetto fornitore i servizi che ora sono spalmati su tre diverse ditte fornitrici.
Inoltre, certo non può essere chiaro a tutti, ma bando di gara vuol dire che il prezzo di 3 miloni e spiccioli su 36 mesi è una base d'asta, rispetto alla quale ci si aspetta che si scenda.

Bene, altre informazioni utili al formarsi di un'opinione.
Abbiamo esaurito la prima domanda e parte della seconda, e cioè "cosa è richiesto?" e "quale è lo stato attuale del servizio?". Per completare una risposta alla seconda domanda, dobbiamo analizzare il sito dell Camera e darne un giudizio di funzionalità, che, personalmente, ridurrò a: penoso.
Mesi fa scrissi un articolo, una piccola guida su quali passaggi si debbano fare per partire dalla home page di Camera.it e arrivare alla verbalizzazione si una seduta con gli esiti dettagliati della votazione. Simulando, quindi, una azione che potrebbe aiutare il normale cittadino a recuperare un'informazione sui lavori parlamentari.
Troppi passaggi.
Quindi, sempre personalmente, spero che il nuovo progetto prenda in considerazione una usabilità migliore.

Ora l'ultima domanda, quella imposta da quel concetto che si chiama "onestà intellettuale".
Potrei svolgere questo lavoro?
Posto che la mia azienda è troppo piccola per poter partecipare (succede in tutti gli appalti grossi, pubblici o privati: il committente deve essere certo che chi si aggiudica il lavoro possa assorbire l'impatto di questo lavoro, anche in caso di penali dovute a disservizi), direi di no. Magari potrei far parte del team dei sistemisti, ma se, per puro esercizio, mi metto a ragionare come esecutore e responsabile di questo lavoro, io, andando a risparmio, lo gestirei così:

– 1 responsabile di progetto

– almeno 4 programmatori (2 junior e 2 senior, di cui uno vice responsabile)

– 2 sistemisti hardware/software

– 2 sistemisti di rete certificati Grossa Azienda Apparati di Rete

– 2 esperti di sicurezza di alto livello con qualche grappolo di certificazioni

– 2 grafici

– 4 persone al customer care per gestire le richieste di assistenza e/o rispondere a email e telefonate (primo livello)

– Affitterei in Grossa Sala Server, un locale dedicato con videosorveglianza e accesso riservato dove piazzare i server e gli apparati di rete

– Affitterei in Sala Server Meno Grossa, ma in un'altra città, un locale gemello dove mettere macchine gemelle di backup e i server di sviluppo e test

Non posso immaginare di quante macchine abbia bisogno perché purtroppo servirebbe una conoscenza ancora più approfondita di quello che si debba fare.
E' un elenco veloce e al risparmio di quello che io farei per poter essere ragionevolmente tranquillo di poter portare a casa questi 3 anni di gestione senza correre i rischi di vedermi impalato da una congrega di avvocati per via di qualche disservizio piccolo o grosso.
Sicuramente a ragionarci meglio e con più informazioni si può fare molto meglio di quello che ho immaginato, ma, se devo essere sincero, io con un team del genere e con un'infrastruttura così, comincio a starci stretto, coi costi.

Questo senza minimamente fare speculazioni su quale sarà la qualità del sito futuro.
Sarà bello?
Sarà usabile?
Farà schifo e diremo che sono stati buttati via i soldi?
Probabilmente sì, ma lo faremo a ragion veduta, e non staremo giocando a fare gli esperti di "sviluppo di sitiuebbe" solo per il gusto di arrivare primi ad annunciare il nuovo scandalo.

Quindi, Presidente Boldrini, mi spiace ma il sito non glielo posso fare, troppe responsabilità.
Però se conosce qualcuno che possa inserirmi nell'ambiente dell'allevamento suino, mi sento di poter concorrere alla posizione.

Conclusione.

L'appello a politici e giornalisti nemmeno la faccio, ma ai colleghi informatici sì, soprattutto quelli dotati di blog o che scrivono presso prestigiosi siti di opinione e/o informazione: non diamo corda a certi "scandali a prescindere", anche quando facciano fare tante visite e tante condivisioni, perché concorrono tutti al formarsi di quella cultura per la quale il nostro lavoro non ha valore, visto che

possono farlo tutti

che ci vuole

un sito con uorpresse lo fai in cinque minuti

mi serve un gestionale semplice, guarda te lo spiego in due minuti quindi non può costare tanto

basta usare roba opensùrs che è aggratis

guarda ho visto un hosting 2 euro ad era geologica (iva inclusa)

mio figlio ha studiato allo IED e mi ha fatto un modello in CAD del sito, lo voglio blu

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Morto l’uomo che inventò il mouse. Ma non solo. E’ un genio anche per altro.

Premessa.
Douglas Engelbart è un altro di quei tizi che sta alle fondamenta del nostro modo di usare i computer. Ha inventato il mouse, nel 1967, e anche una cosetta come l'ipertesto.
E' stato un pioniere nell'interazione tra uomo e macchina, insomma.

Ragionamento.
Ora immaginatevi di essere nel 1966 e dover pensare uno strumento come il mouse. Non avete idea di quello che verrà. Dieci persone diverse avrebbero potuto inventare dieci mouse diversi.
Ma lui ha inventato il mouse che si usa con una mano sola.
Pensate quanto era avanti la mente di quest'uomo.
Voglio dire, non poteva immaginare minimamente il boom della pornografia su internet, eppure ha pensato subito a un qualcosa che si usasse con una mano sola.

Morto l'uomo che inventò il mouse. Ma non solo. E' un genio anche per altro.
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Ecco la mail che dimostra lo spionaggio delle conversazioni online italiane

Ecco la mail che dimostra lo spionaggio delle conversazioni online italiane

Siamo venuti in possesso di una mail mandata da un quadro dell'agenzia per la sicurezza USA a un suo superiore, nel quale si ipotizza un turnover per gli impiegati addetti all'ascolto delle conversazioni online italiane.

Il dirigente chiede maggiori fondi per poter ricambiare mensilmente gli "ascoltatori", in quanto presentano un particolare stress.

Ecco la mail, risalente al primo gennaio (piena campagna elettorale), così come è stata "intercettata" dalla nostra fonte.

From – Tue Jan 01 09:32:29 2012
X-Account-Key: account2
X-UIDL: 0000993b0004a377d95
X-Mozilla-Status: 0001
X-Mozilla-Status2: 00000000
X-Mozilla-Keys:                                                                                 
Return-Path: <john.mcnamara@prism.secret.tv>
Delivered-To: empire.state.mcflurry@prism.secret.tv
Received: (qmail 32476 invoked by uid 8998); 1 Jan 2012 07:25:40 -0000
Delivered-To: Janian.cloak@bigones.prism.secret.tv
Received: (qmail 32457 invoked by uid 106658); 1 Jan 2012 07:25:40 -0000
X-Originating-IP: 62.139.958.333
X-Qmail-Scanner-Diagnostics: from smtpdg3.modafakka.ug by mx01eeh (envelope-from <john.mcnamara@prism.secret.tv>, uid 8998) with qmail-scanner-2.11st 
 (clamdscan: 0.97.8/17450. spamassassin: 3.3.2. cagliostro: 2.11st.  
 Clear:RC:0(62.139.958.333):SA:0(-1.9/5.0):. 
 Processed in 2.857245 secs); 01 Jan 2012 07:25:40 -0000
X-Spam-Status: No, hits=-1.9 required=5.0
X-Spam-Report: SA TESTS
 -0.0 RCVD_IN_DNSWL_NONE     RBL: Sender listed at http://www.dnswl.org/, no
                             trust
                             [62.139.958.333 listed in list.dnswl.org]
 -1.9 BAYES_00               BODY: Bayes spam probability is 0 to 1%
                             [score: 0.0000]
  0.0 HTML_MESSAGE           BODY: HTML included in message
Received: from smtpdg3.modafakka.ug (HELO smtpdg7.modafakka.ug) (62.139.958.333)
  by 0 with SMTP; 1 Jan 2012 07:25:37 -0000
Received-SPF: none (0: domain at secret.tv does not designate permitted sender hosts)
Received: from PCReception2 ([883.133.749.312])
    by smtpcmd03.ad.modafakka.ug with bizsmtp
    id vjRb1l01N0480Nj01jRc85ew12342ew; Tue, 01 Jan 2012 09:25:36 +0200
From: "John McNamara" <john.mcnamara@prism.secret.tv>
To: <empire.state.mcflurry@prism.secret.tv>
Subject: Italian Office Turnover Needed
Date: Tue, 1 Jan 2012 09:26:42 +0200
Message-ID: <!&!AAAAAAAAAAAYAAAAAHHHHHHHAAAAMCDuPn8sdsdssPVNEg09rerehQkcmhnvCgAAAEAAAAN89ojaV0lVPoL/ErBz9PUgBAAArere>EEEEAAA==@prism.secret.tv>
MIME-Version: 1.0
Content-Type: multipart/related;
    boundary="—-=_NextPart_000_0015_01CE77CF.6DrereDDF9DBF0"
X-Mailer: Microsoft Office Outlook Government Version 10.0
Thread-Index: Ac53vqouubSMkqUUR5WAIosksZvfpA==
Content-Language: en
Disposition-Notification-To: "John McNamara" <john.mcnamara@prism.secret.tv>

This is a multi-part message in MIME format.

——=_NextPart_000_0015_01CCCCEE77CF.6DFD9DBF0
Content-Type: multipart/alternative;
    boundary="—-=_NextPart_001_0016_01CCCCEE77CF.6DFD9DBF0"

——=_NextPart_001_0016_01CCCCEE77CF.6DFD9DBF0
Content-Type: text/plain;
    charset="us-ascii"
Content-Transfer-Encoding: 128bit

Hello
I would like to explore the option of a complete turnover in the italian wiretapping office.
Employees have started to manifest strange behavior patterns, arguing often among themselves. 
Some have become aggressive and repeat phrases like "they're all dead, all zombie", others want their own "IMU" back (i really don't know what they're talking about) while in general all of them spend much more time on porn sites.
This kind of stress symptoms are considered very dangerous, 
so I hereby ask for the funds in order to guarantee a monthly replacement of all employees listening to the italian's conversations.

My Kind Regards

J

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Mio nipote mi fa il sito per 50 euro. Lettera aperta ai 5 Stelle di Rieti.

Mio nipote mi fa il sito per 50 euro. Lettera aperta ai 5 Stelle di Rieti.

Caro Movimento 5 Stelle di Rieti. Volevo raccontarvi questo aneddoto per poi parlare di una vostra iniziativa, che considero, sinceramente, offensiva nei confronti di chi lavori nel campo Web.

Andai a trovare un'azienda che mi aveva cercato, perché qualcuno aveva parlato bene di me. Volevano un bel sito. Di fronte alla mia analisi e al mio preventivo, il titolare mi rispose con quella frase che vedete nel titolo: "Mio nipote mi ha detto che con 50 euro me lo fa".

"E allora fattelo fare da tuo nipote."

Ho risposto così, giuro, a quel potenziale cliente. E me ne sono andato. E' una scena che molti hanno vissuto, in questa professione di webcosi che ci trasciniamo dietro da una ventina d'anni. Personalmente, ho rinunciato da anni allo sviluppo web e mi sono dedicato ai gestionali perché in Italia l'informazione che si è diffusa è che sviluppare un sito o gestire una community, fare un logo o la grafica coordinata su web, siano cose alla portata di tutti.

Tecnicamente lo sono. Come è alla portata di tutti saldare due pezzi di ferro. Il problema è: riesci a saldarli senza compromettere la struttura?

Non invidio, quindi, la professionista che ha avuto il mandato di gestire la fanpage e l'immagine coordinata del progetto Eurieti, quando si è trovata a leggere il vostro comunicato, del quale riporto alcuni passi

Apprendiamo che con determina n. 709, dell’ 11.04 2013, il Comune di Rieti ha tra le sue priorità quella di aprire un profilo Facebook per il progetto denominato “EuRieti”, per la promozione in tutto il mondo della Città di Rieti.

Ovviamente non è questo che ci meraviglia, anzi, condividiamo l’iniziativa, ma restiamo perplessi di quanto si arrivi a spendere per realizzare il logo e gestire questo profilo, affidato per la modica somma di € 3.550,00 iva inclusa, da maggio a dicembre, ad una professionista dei social network, Enrica Gissi, con sede a Bologna.

Pensiamo sia chiaro quanto sia facile saper utilizzare un profilo sul social network Facebook ed è per questo che troviamo assolutamente ingiustificata la spesa per l’incarico assegnato.

http://www.frontierarieti.com/wordpress/i-grilli-parlanti-sindaco-questa-potevi-davvero-risparmiartela/

Da maggio a dicembre, sono otto mesi.
3550 euro LORDI, vuol dire che la professionista fattura, per il suo servizio, 443,75 euro LORDE, e cioè 366,74 al mese + IVA, netto dal quale poi vanno tolti gli altri contributi. E' facile calcolare che a questa persona, puliti in tasca, resteranno circa 150 euro al mese.

La cosa davvero indecente, di quel comunicato, è la frase, "Pensiamo sia chiaro quanto sia facile saper utilizzare un profilo sul social network Facebook ed è per questo che troviamo assolutamente ingiustificata la spesa per l’incarico assegnato."

Poco più sotto, con piglio da grandi giornalisti d'inchiesta, scrivono anche una chicca.

Sarà un caso, ma della professionista sembra che il Sindaco si fidi molto, visto che la stessa è stata incaricata come “responsabile della Comunicazione delle elezioni amministrative 2012 dall’Ottobre 2011 al Maggio 2012, dalle primarie al ballottaggio fino alla vittoria del candidato di SEL Simone Petrangeli “ (si legge nel profilo di Enrica Gissi http://www.linkedin.com/in/egcopy).

Beh, sarà un caso, ma se la persona in questione si è occupata della comunicazione di un candidato, e questo candidato ha vinto, sicuramente il merito non è tutto suo, ma vuol dire che la sua parte l'ha fatta bene, e che quindi, per lo meno, non sta millantando crediti nel presentarsi come una professionista.

L'atteggiamento "La Rete è alla portata di tutti, quindi tutti possono fare tutto gratis", è non solo falso, ma squalificante per chiunque cerchi di campare fornendo servizi online.

La mia piccola esperienza nel campo informatico e Internet, cominciata 20 anni fa circa, mi fa dire con assoluta certezza che se avessero proposto a me un lavoro del genere, avrei detto: mi spiace, ma è troppo poco. Perché so esattamente di quanto lavoro stiamo parlando, se si voglia fare le cose per bene.

Sono tutti bravi a criticare le fatture degli altri, certo. Ma bisogna ragionare, prima di farlo.

"Pensiamo sia chiaro quanto sia facile saper utilizzare un profilo sul social network".

Beh, 5 Stelle, vi do una notizia: pensate di conoscere, ma non sapete nulla. Innanzitutto chiunque vi può confermare che la gestione professionale di una fanpage implica diverse ore di lavoro al giorno, e se a queste uniamo la coordinazione dell'immagine, il prezzo pagato diventa assolutamente fuori mercato, ma al ribasso. Ve lo dimostro.

Prendiamo quel netto che arriva alla professionista alla fine di tutto.

Anzi, alziamolo, diciamo che a torta finita, la consulente si mette in tasca 200 euro al mese puliti (fantascienza, come sa benissimo chi abbia almeno una partita iva). Diciamo che alla fanpage ci dedichi 3 ore al giorno. Mi pare accettabile, forse anche un po' poco. Diciamo che se ne occupi solo nei giorni lavorativi e che questi giorni durino 8 ore. I giorni lavorativi in un mese sono, mediamente, 20.

Il risultato è che gli euro "puliti" al giorno diventano 10, e all'ora 1,25, se lavorasse solo alla fanpage. Se ci lavorasse 3 ore al giorno il suo guadagno orario salirebbe a 3,33.

Ecco perché, personalmente, non accetto più alcun lavoro su Web, ma dedico i miei sforzi ad altro. Perché si guadagna di più a fare le pulizie negli uffici. O a portare a spasso i cani di chi non ha tempo. Senza nulla togliere alla dignità di chi fa questi lavori. Anzi, c'è una lungimiranza maggiore in chi fa pulizie o nei dog-sitter che in chi si mette a lavorare su web e poi si deve anche sorbire le critiche pretestuose di chi di web non capisce evidentemente nulla.

Volete fare la politica senza soldi? Fatela.

Ma non pretendete che tutti facciano tutto senza soldi.

Siete nel pieno diritto, ci mancherebbe, di chiedere alla vostra amministrazione se la spesa sia giusto farla, ma prima di criticare un professionista e il suo curriculum, sbelinandolo in pubblica piazza, informatevi e fatevi quattro conti su quale sia il mercato. Se poi considerate che fare una fanpage su quell'iniziativa non sia una priorità, è un altro discorso e non è giusto che tiriate dentro nella vostra polemica il tariffario (più che onesto) di una persona che lavora.

Con poca stima vi saluto.

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Gli Hacker del PD e la mercificazione decadente di un termine nobile

Gli Hacker del PD e la mercificazione decadente di un termine nobile

Quando quindici anni fa nei canali di discussione tra informatici ne avevamo le palle piene di come venisse usato il termine "hacker", non potevamo minimamente immaginare il punto al quale saremmo arrivati.

Oramai è diventato un termine commerciale, senza alcuna nobiltà, preso, accartocciato, stiracchiato e servito come pseudo-informazione dalla tv ai social.

La vicenda demenziale degli Hacker del PD ne è l'emblema. Innanzitutto, che ci sia stata o no una violazione, non è questo il punto. Ogni giornalista che si affacci su un argomento così complesso, dovrebbe chiedere a chi se ne intende di più e poi porre (e porsi) le domande corrette.

Ecco quali sono le prime cose che mi vengono in mente:

– E' plausibile che un gruppo si definisca "Hacker del PartitoX", quando storicamente gli hacker, e per definizione, sono anarchici?

– I link che il gruppo pubblica per il download dei file, sono su due sistemi quanto meno inconsueti: Skydrive di Microsoft (!!!) e un sito di file sharing zeppo di pubblicità e link ingannevoli. Non è singolare?

– Le rivendicazioni del gruppo sono un po' deboli, a fronte di un'operazione che invece sarebbe di altissimo livello e molto rischiosa (bucare server di vari provider mail, per mesi): la pubblicazione dei guadagni di Grillo e Casaleggio e del sito beppegrillopuntoit. Sappiamo tutti che Grillo è ricco e Casaleggio non se la passa male, così come sappiamo tutti che il sito di riferimento del M5S ospita molti banner e che il canale youtube ha decine di milioni di visualizzazioni, quindi ottimi guadagni. Che rivendicazione è?

– Un Hacker con la H maiuscola, farebbe, poi, rivendicazioni? No, se ha uno scopo che è quello di diffondere la conoscenza di qualcosa, lo fa e basta, e lo spiega, lo motiva.

– Un Hacker, dà in esclusiva una notizia a un giornale? Perché? Anzi, leggendo l'articolo de L'Espresso che per primo ha pubblicato la notizia, si deduce (potrebbe essere una deduzione sbagliata) che abbiano concesso l'intervista prima di rilasciare i file ("Ecco cosa ci hanno detto poco prima di rilasciare online la prima tranche di mail.").

– Se l'intento è venduto come etico e se l'obiettivo delle rivendicazioni sono Grillo e Casaleggio, perché concentrarsi sulle mail dei deputati e non su quelle di Grillo e Casaleggio?

Insomma, appare tutto sbagliato: le modalità, la comunicazione, le tempistiche e la presentazione. Quindi, cosa c'è davvero dietro questa operazione? Chi sono davvero questi signori, sicuramente abili nella tecnica ma con una direzione così strana?

Senza mettere in dubbio che il fatto sia avvenuto realmente, ci sono troppi aspetti che non quadrano e che messi in fila portano questa storia molto lontano da quello che è il mondo hacktivista e molto più vicino a un uso strumentale di un argomento che per sua natura non è potabile ai più.

La smentita di Anonymous che questo gruppo "anonpd" sia legato a loro, è arrivata celermente, ma i dubbi etici che si possano nutrire a riguardo, rimangono apertissimi.

Soprattutto si ha la sensazione che, tra presunti attacchi durante le votazioni online, violazioni di email e via dicendo, il tema "hacker" stia diventando uno strumento di distrazione politica.

Cosa che un hacker, sono sicuro, non permetterebbe né accetterebbe mai.

Gli Hacker del PD e la mercificazione decadente di un termine nobile
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Lettera aperta a #Zuckerberg: Timeline.

Caro Zuckerberg,

dopo aver fatto incazzare mezzo mondo con la Timeline, o Diario che dir si voglia, si rumoreggia che tu stia pensando a un nuovo cambio, quasi un passo indietro.

Ma è bene che la gente sappia il reale motivo di questi cambi, ed è sempre l'odio sconsiderato e irrazionale che provi nei miei confronti per quella volta che al college ti ho riempito l'armadietto di polipropilene espanso o per quella volta che ti abbiamo usato come disco nella sfida di curling contro l'università del Uiscònsi.

Da quando hai messo la Timeline, che io ho adottato subito per poterla criticare tra i primi, come dimostra la mia prima immagine di copertina che allego qui sotto

Lettera aperta a #Zuckerberg: Timeline.

le azioni della mia società FuckDaTimeline Inc. Ltd. sono schizzate alle stelle in maniera incontrollata. In seguito, tu hai aperto una società FuckDaFuckDaTimeline Inc. Ltd. Cooperativa a.r.l. per confondere le acque e minare la mia ascesa a Uòl Strit.

Allora come contromossa, quando si è spento l'odio per la Timeline, ho fatto in modo che tu comperassi la piccola società SaccottinoPandiZucchero S.r.l.p.d.a.u.Ltd domiciliata alle Cayman (conoscendo la tua irrazionale passione per i Saccottini zuccherosi), che in realtà controllava il 99% del pacchetto azionario della FuckDaTimeline Inc. Ltd., facendo così in modo che gli azionisti della tua FuckDaFuckDaTimeline Inc. Ltd. rimanessero sconcertati e fuggissero per eccesso di incoerenza nel business plan.

Ora vuoi tornare a qualcosa di simile alla vecchio Profilo, si dice, ma non puoi farci nulla, perché ho già fondato la startup SiStavaMejoQuandoSiStavaPeggio Inc.Ulated che sta già rastrellando azioni del Gattile Provinciale di Kinsasha (il quale controlla di fatto Internet, quindi il mondo).

Questa volta non puoi vincere.

Con affetto,

Fra

p.s.: ti odio amico.

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#ElezioniSicilia2012: per fortuna che c’è il sito.

Tutti a chiedersi perché dall'inizio dello scrutinio siciliano, ancora non ci siano dati.

Beh, cari miei studiosi del web, vi vorrei sottoporre lo scintillante sito dell'assessorato alla funzione pubblica, servizio elettorale.

Lascio ai colleghi l'analisi del codice e delle chiamate.

Per i non tecnici, è sufficiente notare la scelta vergognosa di font e dimensione, l'obrobrioso allineamento di testi e menù, il ticker scorrevole sulla destra che fa scorrere le stesse voci di menu presenti a sininstra, l'imbarazzante grafica.

Sarebbe bello sapere quanto sia stato pagato questo gioiello di ingegneria informatica che ci riporta al romantico web fine anni 90.

Se fosse costato 1 euro, sarebbe comunque scandalosamente troppo.

Vi consiglio di seguire i link sulla destra ai siti del Servizio Elettorale Regionale e a quello della Regione Sicilia, ché non sono da meno.

#ElezioniSicilia2012: per fortuna che c'è il sito.
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La minchiata virale sulla data delle #Elezioni2013

La minchiata virale sulla data delle #Elezioni2013

La scorsa settimana ho rimproverato, ignorato (ovviamente), la pagina Facebook dello Zoo di 105 per aver riportato la solita cazzata virale sulla data del voto, nella quale si dice che i parlamentari vorrebbero votare il 6 aprile e non il 13, perché così molti di essi, che non verranno rieletti, "matureranno il diritto pensionistico".

Vi spiego perché è una cosa senza fondamento.

1. Lo stesso IDENTICO testo girava prima delle precedenti elezioni politiche.

2. Le date non applicabili. Chi l'ha fatto ricominciare a girare è stato così stupido da non cambiare neanche le date: in Italia si vota nelle giornate di domenica e lunedì. Difatti, nelle ultime politiche, si votò domenica 13 e lunedì 14 aprile 2008. Non si potrebbe mai votare né il 6, né il 13, ma al massimo il 7-8 o il 14-15.

3. In Italia si vota per scioglimento delle camere da parte del presidente della repubblica: esso avviene in 2 (due) casi:

a) scadenza della legislatura: 5 anni che scadono il 29 aprile 2013.

b) scioglimento anticipato delle camere per voto di sfiducia (o per mancata fiducia) al governo, senza che i successivi colloqui riescano a portare a un nuovo esecutivo con una maggioranza parlamentare

Quindi la data del voto non solo non è stata ancora scelta, ma non è ancora neanche ipotizzabile perché non ci sono le condizioni.

4. Basta scrivere "maturazione pensionistica dei parlamentari" e ognuno pare possa inventarsi la minchiata che preferisce. 6 o 7 aprile, 13 o 14 aprile, non fa alcuna differenza. Secondo il regolamento attuale, il diritto alla pensione da parlamentare scatta dopo 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di incarico. Per quanto sia un'ingiustizia alla quale bisogna porre fine, se la legislatura attuale (la XVI) è iniziata il 29 aprile 2008, va da sé che questa fatidica data sia il 30 ottobre 2012, cioè dopodomani, e a meno che non riusciate a inventare una minchiata nuova che permetta di votare tra due giorni, oramai la frittata è fatta. Peccato, però, che in Italia si possa votare di domenica e lunedì, cioè i due giorni utili ultimi sarebbero oggi e domani, quindi, per quanto riguarda i vitalizi, sarebbe meglio pressare la politica e protestare perché ci sia una legge apposita, invece che perdere tempo ed energie su bufale pure malformate.

Il giorno che capiremo che l'uso corretto di Internet è quello di informarsi autonomamente e non cliccare su "condividi" a prescindere, sarà anche il giorno nel quale magari riusciremo a sostituire la web-democrazia indivanata da copia-incolla con una più consapevole e in grado di scendere in piazza (= alzare il culo dalla sedia) avendo però le informazioni giuste, verificate e quindi le giuste motivazioni.

Dovete rendervi conto che chi mette per primo in giro certi testi, non tiene alla vostra informazione, ma preferisce che stiate a casa a nutrire passivamente la vostra testa.

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