Tag: politica

[Raccolta] Rifiuti editoriali e cinematografici

Occasionalmente raccolgo i rifiuti che ricevo dall'industria culturale italiana ed estera.
La prima raccoltina la trovate qui

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Karate Lidl

Un giovane sfigato ha contro i bulli anni 80 della scuola, in più è innamorato della ragazza del superbullo.
Incontra un maestro made in china di arti marziali, il saggio Mypaghi, solo che il budget, fin dal titolo, è bassissimo, quindi può solo imparare le arti di marzapane, compreso il supersegreto Colpo di Culo, tramandato da idraulico in figlio. Si tratta di stare fermo come un gabbiano morto sulla spiaggia e se hai fortuna l'avversario ti lascia in pace.
Durante la finale contro il superbullo ariano, il bravo ragazzo viene divorato, ma poi si scopre che come essere umano era scaduto e al bullo viene la dissenteria malarica bilaterale e a suo modo il buono vince.
Il finale è un tramonto con un gabbiano che caga in controluce.

Diet Hard

Bruce Willis è un ex agente della CIA divenuto grande obeso.
Lui ha un obiettivo: visto che il cibo spazzatura fa male, lo vuole finire tutto lui, in tutto il mondo. Lo stesso cibo spazzatura che ha ucciso il suo cane Burrito. C'è il momento di commozione dell'eroe mentre guarda la foto del cane (Burrito ha la faccia di Nicholas Cage).
Ma un capo della CIA colluso con la lobby del cibo spazzatura lo mette a dieta forzata e rapisce anche sua figlia (che assomiglia in modo sorprendente e sospetto a Nicholas Cage).
Allora Bruce si incazza e si mangia tutto e anche "tutto" ha la faccia di Nicholas Cage.
Allora Bruce fa esplodere l'estate dicendo yppiayè e Studio Aperto fa un servizio dove si dice di mangiare tanta frutta contro il caldo killer.

BodyGardaland

Prezzemolo è un ex agente dell'Fbi sotto copertura, il suo compito è difendere la ruota panoramica del parco giochi che in realtà è Loredana Bertè sotto copertura (quella che pare la ruota panoramica infatti è una elaborata pettinatura).
Una sera Prezzemolo sente dei terrificanti rumori venire dalla ruota panoramica, come di acciaio arrugginito che si piega, allora allarmatissimo corre ma è solo la Bertè che in un momento di solitudine sta cantando una canzone alla Luna.
Sarà la Luna, sarà che i latrati farraginosi di prima gli hanno provocato un trauma ai timpani e una liquefazione permanente del cervello che ora gli sta colando lentamente da un orecchio, ma Prezzemolo trova la Bertè bellissima.
Alla mattina i primi visitatori vengono sorpresi da quello che sembra Prezzemolo dare colpi d'anca a quella che sembra la ruota panoramica e schiaffeggiarla gridando quelle che sembrano frasi di passione ma che in realtà sono solo elaborate citazioni del film "Rocco invade la Polonia".
Lo scandalo.
La polizia.
La separazione.
Quella che sembra la ruota panoramica si stacca e comincia con quelli che sembrano strazianti rumori di ferro arrugginito a schiacciare i visitatori e gli agenti che stanno prelevando un Prezzemolo ancora infoiato, il quale intanto sta cercando di ingropparsi l'ambulanza ululando: – Si amore è stata un'ottima idea portare anche il tuo cane!
A questo punto non ricordo più come va avanti perché, mentre stavo illustrando lo storyboard ai produttori, mi hanno sedato sparandomi con un narcofucile veterinario con dentro una dose di sonnifero da elefante in su.

Vite di Merda.
(Format televisivo – Puntata pilota.)

Aggio Gianfranco, nato a Lido di Ostia, di anni 63, da anni vive una onesta vita di rappresentante di tomini.
[Immagini del Signor Aggio che piazza i tomini nella sua valigetta-frigo alle sei ti mattina. Musica triste ma bella, tipo Giovanni Allevi suonato al contrario.]
E' anche allergico ai latticini, quindi lo stress lavorativo di dover decantare le lodi di un prodotto che non può assaggiare, è grande.
In più, ora tutti dicono che lui sia la causa di tutti i mali e della crisi economica, e il Signor Aggio è triste.
[Immagini del Signor Aggio che porta il cane a passeggio sulla spiaggia. La sagoma in controluce del cane che caga si staglia sul tramonto. Il Signor Aggio fuma una sigaretta solitaria e piange silenzioso.]
Ma negli occhi del Signor Aggio ch'è qualcosa di nuovo. E' un glaucoma.
Il Signor Aggio. Una vita davvero di merda.
[Sigla finale con Giovanni Allevi gira su uno di quei marchingegni per cuocere il kebab e dice: "Sono così felice che decedo".]

V per Ve l'avevo detto

Italia.
Un futuro dove la paura e la crisi hanno portato la società a farsi governare da un'oligarchia oscura e assolutistica.
Ma un misterioso rivoluzionario con in faccia la maschera di Marco Predolin fa cose proprio rivoluzionarie, tipo che attacca le caccole sotto i banchi di Montecitorio, mette il palloncino che fa le scoregge sotto il cuscino della sedia del Presidente della Repubblica, e gli italiani vedono in esso una nuova speranza.
Presto la rivolta monta e decine di migliaia di persone con la faccia nascosta dalla maschera di Predolin si riuniscono di fronte a un megaschermo, dove finalmente il Misterioso Rivoluzionario darà un messaggio forte, incontrovertibile, che spazzerà via in un colpo solo tutte le paure e porterà una nuova speranza.
Milioni di Marco Predolin con i baffetti sorridenti alzano lo sguardo verso il megaschermo, in un silenzio irreale, ed ecco che appare lui, il Misterioso Rivoluzionario.
Dice: – No, io ve l'avevo detto, eh. Bravi.
Poi tutto esplode a caso.

Educazione Sibillina

E' la storia di un ragazzino che riceve insegnamenti indecifrabili.
Scene clou da inserire nel trailer:
– Nonno, puoi aiutarmi a fare i compiti?
– La grondaia ha fatto il nido nei piccioni.
– Eh?
– PATATE!
– Ricordati di una cosa: mai versare diamanti in un plumcake.
– In che senso?
– Dal punto di vista cordiale, s'intende.
– NON CAPISCO!
– PATATE!
Alla fine il ragazzino fa una strage.

Fausto e Furio 1, 2, 3, 4, 5 e 6

Due amici cercano di prendere la patente ma hanno la parte del cervello preposta all'uso del freno che non funziona.
Forse nel 7 ce la fanno.
Nei contenuti speciali del DVD c'è Steven Segal che in una scena tagliata vomita sul cruscotto a causa di overdose di Negroni sbagliato.
In 3D.

L'insostenibile leggerezza dell'essere stronzo
(Blockbuster hollywoodiano)

2213.
Un cattivo cattivissimo ha messo un ordigno tremendo sotto il Giant Stadium di Vizzolo Predabissi (MI) proprio nel giorno in cui c'è il raduno mondiale di tutti gli asili nido dell'universo, quindi lo stadio è pieno di bambini, maestre e si sta tenendo un concerto di Cristina d'Avena Cyborg.
Il piano però viene scovato dall'intelligence Iuessè, che manda sul posto il suo agente migliore, James Migliore.
James trova la bomba aiutato da una maestra dell'asilo che ha studiato sudoku alla scuola del Maestro cinese Mikaghy, quindi è una che di arti marziali ne sa.
Quando scovano l'ordigno, il meccanismo viene attivato da un tecnico del suono che passa per sbaglio nell'inquadratura e che non sono riusciti a togliere in post-produzione, sullo schermettino della bumba paurosa compare la scritta:
TEMPO MANCANTE ALLA DETONAZIONE:
1 secondo
James Migliore: – Ma che caz
KABUM ecatombe nucleare tutto viene distrutto, miliardi di vite perse, genere umano estinto.
I produttori mi hanno detto che non lo possiamo fare perché manca un finale aperto per farne un seguito.

Per un pugno di talleri

Johannes è un Kaiserjäger solitario congedato dall'esercito austro-ungarico.
Arriva nella citrtadina di Königgrätz, dove alloggia presso una locanda, e viene a sapere della sanguinosa lotta tra due famiglie: i fratelli Baumgarten, tra i quali c'è il terribile Rajmund, esperto nell'uso della carabina-stutzen e la famiglia del Feldmarschallleutnant von Bismark.
Johannes è molto bravo nell'uso della pistoletta prussiana a percussione, e in una sorta di doppio giuoco si vende come mercenario a entrambe le famiglie, per pochi soldi, per un pugno di talleri.
Johannes ha due espressioni: con il berretto da campo in panno Feldgrau e senza il berretto da campo in panno Feldgrau.
Scena clou numero 1:
Rajmund: – Quando un uomo con la carabina-stutzen incontra un uomo con la pistoletta prussiana a percussione, l'uomo con la pistoletta prussiana a percussione è un uomo morto
Johannes: – [senza il berretto da campo in panno Feldgrau] Sarà.
Da quel momento nella cassetta della posta di Johannes continuano ad arrivare dei volantini con scritto "Enlarge your pistoletta".
Riesce quindi a guadagnare soldi, far scontrare le famiglie e a liberare una prigioniera di Rajmund, Marissa, permettendole di riunirsi con il marito e il figlio.
Viene quindi catturato e torturato, ma fugge e poi torna per lo scontro finale con Rajmund, che si sente molto sicuro perché armato della carabina-stutzen.
Ma Johannes ha escogitato un piano: sotto la giacca in panno Feldgrau ha posizionato un busto in ghisa del peso di 250 tonnellate, perché sa che Rajmund si vanta fisso con gli amici di sparare sempre al cuore.
Il suo piano è semplice e geniale: farà in modo che Rajmund gli spari più volte addosso, e quindi si rialzerà ogni volta. Quando avrà finito i colpi, allora lo ucciderà con la sua pistoletta prussiana a percussione.
Scena clou numero 2:
Johannes: – Spara al cuore, Rajmund!
Rajmund spara e spappola la testa a Johannes, perché si vantava di sparare al cuore ma in realtà aveva una mira di merda.
Fine.

Senza titolo.
[Incipit di romanzo rifutato]

Era il febbraio del '15-'18, mi trovavo su una panchina battente bandiera calabrese. Io e il sottotenente Jessica77 eravamo stanchi di quel turno di piantone, il freddo entrava nelle ossa e oramai davamo per perduto il pensionato viaggiatore al quale avevamo affidato l'urgente dispaccio per il comando, che si trovava a nord di Kinsasha, sotto la responsabilità del capitano Finley.
L'assenza di scarpe da golf rendeva oramai necessario il razionamento delle risorse e oramai la tensione non si toccava neanche con un fiore.
Fu allora che io e il sottomarino Jessica77 decidemmo di eseguire una virata che ci salvò la vita, perché di lì a poco in tutta la zona scoppiò una letale epidemia di trucioli.
Navigavamo a vista, in seconda corsia, con una sola scorta di cuore ancora intatta.

Megacazzate
[Format rifiutato da DMAX]

Prendendo spunto dall'idea di stampare un modello 1:1 della Concordia e poi fare lo scherzo di sbatterla giù di nuovo quando toglieranno quella vera, abbiamo creato questo format.
Sostanzialmente il modello fatto con la stampante 3D, per quanto pesante, stazza un tonnellaggio decisamente inferiore rispetto a quella vera.
Ma qui sta il bello. I macchinari che ci sono giù al Giglio per scappottare relitti, sono tarati per quel peso lì.
Quindi quando imbragheranno il simulacro in plastica, tireranno e si produrrà quell'effetto tipico di quando sollevi una scatola pensando che sia piena: la finta Concordia verrà proiettata in cielo con un angolo di 46/48 gradi e secondo le stime dovrebbe andare a inforcarsi fissa nel lago di Bolsena, dove ci sarà già una troupe ad attendere l'atterraggio.
Da lì potrebbe partire un tour che fionderà a caso la Concordia di luogo in luogo, valorizzando territorio e turismo bieco.

Sparticus

Angelus Minor, schiavo dedito al combattimento clandestino tra cani (solitamente nel ruolo dello sfidante sfavorito) decide che non ne può più e organizza una rivolta di schiavi col pedigree.
Tutti i suoi compagni di rivolta, però, gli chiedono in cambio un pezzo dell'osso. Sono Stati addestrati così e quindi è dura per loro cambiare modo di fare.
Alla fine si trovano liberi, ma spaesati.
Toccante la scena finale dove lui si guarda allo specchio e si chiede: "Ma di tutta questa libertà, alfine, che cazzo me ne faccio?".
Poi prende un giornale arrotolato e, nostalgico, se lo batte da solo sul culo.

Senza titolo.
[Incipit di romanzo rifutato]

G. guardò dentro il sacchetto di carta.
– Dov'è il resto?
F. lo squadrò: – Ma come fate?
– Come fate cosa?
– Come fate voi personaggi di film e telefilm a guardare dentro un sacchetto e contare i soldi, così a occhio, in due secondi.
G. appoggiò il sacchetto all'inizio del capoverso successivo e rispose: – Vedi, nel nostro mondo avviene tutto più rapidamente e ci sono delle regole. I soldi si possono contare solo in modo frenetico gettandoli su un materasso di una stanza d'albergo, oppure li metti ordinati sul tavolo in modo che poi, quando l'inquadratura arriva su di te, tu sia lì pronto a poggiare l'ultima mazzetta, come a suggerire che tu abbia passato un sacco di tempo a contarli… Ci sono anche altri metodi, ma durante uno scambio come questo guardi dentro e se ti sembrano meno lo dici, tutto qui. Ognuno ha il suo stile, ma sai, anche se siamo nel tuo libro, non posso pensare di comportarmi in modo diverso, ho una mia dignità di personaggio.

Il sacchetto li guardava, con quell'aria sorpresa che può avere una cosa di carta descritta su una pagina dello stesso materiale.
F. disse: – Ok, comunque ci sono tutti.
– Va bene, va bene. In realtà lo dico sempre, non si sa mai.
– Allora siamo d'accordo: quando faranno la trasposizione di questa storia non cercherai di truffare il mio personaggio e alla fine te ne andrai senza portarti via S. che così si rimetterà con me.
G. sorrise:- Stai tranquillo, di me ti puoi fidare.

Ridge Robot d'Acciaio
(serie animata)

Degli alieni attaccano Tokyo ma per fortuna c'è Ridge di Beautiful, all'interno del quale c'è il cantante dei Tokyo Hotel che lo pilota.
Ridge Robot d'Acciaio ha rapporti eterotecnologici con tutte le robottesse, e così come nelle scene di lotta il pilota dice "ahia" quando il robot prende le botte, nelle scene di amore il cantante dei Tokyo Hotel mugola a ritmo.
Al che passa Mazinga Ziffredi che lo scherza dicendo: – come preservativo è un po' elaborato.
Cantante dei Tokyo Hotel: – I miei orgasmi sono comunque tutti simulati, anche senza robot in mezzo.
Finisce dopo 30 puntate con Ridge che prende la ruggine e muore.

Colpo di Stallo

È un thriller fantapolitico dove in questo Paese immaginario per quarant'anni vengono ripetute e urlate varie parole, continuamente, da tutti i politici: comunisti, comunisti, comunisti, comunisti, escort, escort, escort, scandalo, scandalo, scandalo, truffa, truffa, truffa, truffa, ladri, ladri, ladri, ladri, elezioni, elezioni, elezioni, costituzione, costituzione, costituzione, fascisti, fascisti, fascisti, rivoluzione, rivoluzione, rivoluzione, impeachment, impeachment, impeachment, eversivo, eversivo, eversivo, e sempre più parole vengono urlate sempre più di continuo e mano a mano che vengono ripetute perdono sempre più di significato e vengono sostituite da altre parole che dopo un po' non significano più niente, finché l'ultima parola della quale qualcuno ricordava il significato comincia a essere gridata "vita vita vita vita!", ma ben presto perde di significato anche lei e in questo Paese immaginario tutti si ammazzano in coro.
È una commedia brillante a lieto fine.

La stima profonda ai tempi del raffreddore

Una storia di gente che si accontenta, ambientata in Italia.
Nella scena clou il protagonista corre perché ha lasciato l'auto in divieto con rimozione forzosa, e quando arriva trova una multa ma la macchina c'è ancora, allora dice: "Vabbeh, meglio di un calcio in culo".
Mi hanno detto che come film non lo producono perché non ci sono le scene di smaialeggio.

Roboausiliaredellasostacop

Rob Zygnhev Ground Zero McCormack è un ausiliario della sosta di Chicago, città violenta e piena di macchine senza tagliandino sulle strisce blu.
Mentre sta facendo la multa a un boss dello spaccio diversamente non negro che cerca di convincerlo ad essere clemente ("Yo man ehi amico stavo cercando solo di cambiare questa fottuta cazzo di bustina di crack per avere dei maledetti cazzofica di fottuti culocacca di dannati spiccioli per fare il maledettissimo tagliandino del parchimetro, non darmi la fottuta multa. Cazzo di maledetto fottuto parbleu")
passa una scolaresca che lo trucida e mette il filmato su youtube.
Ma i resti smaciullati di Rob Zygnhev Ground Zero McCormack vengono raccolti da una task Force segreta del governo che usando tecnologie avanzatissime di bio-ingegneria riesce a rimettere insieme i pezzi e lo trasforma in un eroe moderno: Roboausiliaredellasostacop!
Scena clou:
Nero. Buio.
Lo schermo sfrigola.
Si accende.
Un uomo sta guardando l'obiettivo.
Altre persone, dietro di lui, guardano ansiose.
Uomo: – Ehi… Mi senti? Ce l'abbiamo fatta ragazzo. Ora sei vivo e abbiamo sostituito il 90% del tuo corpo con tecnologia cibernetica. Sei un esperimento, se funzionerai lo faremo anche agli altri tuoi colleghi.
Quando avremo finito con te, sarai in grado di aspirare una palla da bowling da una tubatura del gas, ma ora proviamo.
Ziiiiiiip.
Buio.
Jack, sto coso si è spento!
Vabbeh, giralo.

Bad & Breakfast
(serie tv)

Un professore di ragioneria scopre di essere affetto da una gravissima forma di vita, e dato che ha una moglie incinta e un figlio scemo, decide di aprire un B&B per dare un futuro alla sua famiglia.
Per farlo, però, deve compiere un gravissimo crimine, deve cioè accatastare come foresteria aziendale la sua casa, in questo modo può scaricare al 100% dalle tasse le spese di casa. Lo aiuta un suo ex studente che lasciata la scuola ha cominciato a falsificare fatture.
Le cose vanno bene, ma lui è costretto a nascondere alla moglie questa attività e cerca scuse sempre più articolate per giustificare i turisti olandesi che girano per casa.
Ma ormai è dentro, è recensito bene anche su Trip Advisor, non può più fermarsi, e a un certo punto comincia a dare fastidio alla lobby degli albergatori, capeggiata dal potentissimo Gustavo Lamerda.
Salvo, un commercialista senza scrupoli al quale si sono rivolti per gestire il traffico sempre maggiore di turisti, gli fa aprire una Onlus internazionale con annesso negozio di generi Equosolidali, un impianto perfetto per nascondere i guadagni al fisco.
Fortunatamente un giorno arriva una buona notizia: hanno scambiato le cartelle mediche, egli non è affetto da alcuna forma di vita, quindi felice muore.

Robocopy

Jasper Jackson Ground Zero McArlington lavora come copywriter in una agenzia pubblicitaria di Kansas City (LO).
Dopo una violenta riunione con un gruppo di clienti, viene smembrato e i suoi resti raccolti dalla più grossa agenzia di New York (TO).
Bzzzzz bzzzz
Accensione
– Mi sente? Posso parlargli?
– Sì vai.
– Ciao ragazzo, abbiamo sostituito il tuo cervello con un computer collegato a internet e metà del tuo corpo con macchinari a caso. Se l'esperimento funzionerà, tutti i copywriter del mondo potranno essere sostituiti da te.
Ok, facciamo una prova.
Mi serve un claim per un preservativo ritardante per lui, stimolante per lei e aggrappante per l'intonaco.
– bzzzz bzzzz… "Vivo o morto tu verrai con me"
– Eccellente. Ok ragazzi, spegnete pure sto coso e montategli qualcosa di simile a dei piedi, oggi lo presentiamo agli azionisti.

JFK – un caso semplice

La morte di Kennedy, vista da un'ottica completamente nuova: ecco cosa succede ad andare in macchina senza le cinture di sicurezza.
Oltre a rifiutarmela è arrivato uno dell'FBI che mi ha spezzato in due un braccio.

[Raccolta] Rifiuti editoriali e cinematografici
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Tragedia in atto unico sulla commerciabilità balneare

Personaggi:
Italiano 1
Italiano 2

Ita1 – E' uno scandalo. Vendere le spiagge. Un patrimonio che è di tutti, svenduto, dato alle società private!
Ita2 – Magari straniere!
Ita1 – Eccerto! Chi ha i soldi per comperarsele?
Ita2 – I Cinesi!
Ita1 – Esatto!
Ita2 – [spegnendo una sigaretta nella sabbia e sotterrandola] Dove andremo a finire. Vabbeh, mi stendo un po' al sole.
Ita1 – Io vado a farmi un bagno che devo anche pisciare.

Sipario

Tragedia in atto unico sulla commerciabilità balneare
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La ninna nanna degli scassaminchia

Dedicata al mio amico Giulio Cavalli, e al silenzio delle istituzioni e dell'informazione.

 

 

E' tutto normale, amici e compari,

Si dorme più comodi sopra i binari,

Si dorme nudi o si dorme vestiti,

Si dorme assassini oppure pentiti.

 

Spegnete la luce sul comodino,

Dorme la penna sul taccuino,

Dorme il politico tra due guanciali,

Dormono anche i giornali locali.

 

Clicca sul video del gol sbagliato,

Metti il canale del vip annoiato,

Che se non riesci a prendere sonno,

Magari poi ti viene un malanno.

 

Ma dormi sereno, dormi beato,

Dormi coi pesci nell'anonimato.

E se il sole domani vorrà splendere bello,

Metteremo a dormire, vedrai, pure quello.

La ninna nanna degli scassaminchia
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Un blitz di intelligenza, mai? Anche a propria insaputa.

Oggi su You-ng.it ho scritto di un caso che è stato coperto da disinteresse e polvere.
Un manager Eni, Flavio Sidagni, che dal 2010 è stato sbattuto in una prigione del Kazakistan, paese governato da una dittatura mafiosa, e condannato a 13 anni per essersi fatto uno spinello.
Un Paese "amico", soprattutto del capopadrone del nostro Ministro degli Interni, che quindi ha ricevuto da parte dell'Italia il favore del blitz magistralmente pasticciato che ha portato al rimpatrio della moglie e della figlia del più grande avversario politico del dittatore kazako Nazarbayev.
Un Paese che pratica ancora la tortura, come denuncia Amnesty International.

Quindi mi chiedo se il Ministro Alfano e il Ministro Emma Bonino sentiranno mai la necessità di un blitz di intelligenza, anche di intelligenza a propria insaputa, per tenere alta l'attenzione sul caso di Sidagni e di tutti gli altri Sidagni che ci sono tra gli oltre tremila italiani detenuti all'Estero.

Ma mi chiedo anche: possiamo chiedere a loro un guizzo di intelligenza, quando noi per primi lasciamo depositare polvere su queste e altre storie?

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Mio nipote mi fa il sito per 50 euro. Lettera aperta ai 5 Stelle di Rieti.

Mio nipote mi fa il sito per 50 euro. Lettera aperta ai 5 Stelle di Rieti.

Caro Movimento 5 Stelle di Rieti. Volevo raccontarvi questo aneddoto per poi parlare di una vostra iniziativa, che considero, sinceramente, offensiva nei confronti di chi lavori nel campo Web.

Andai a trovare un'azienda che mi aveva cercato, perché qualcuno aveva parlato bene di me. Volevano un bel sito. Di fronte alla mia analisi e al mio preventivo, il titolare mi rispose con quella frase che vedete nel titolo: "Mio nipote mi ha detto che con 50 euro me lo fa".

"E allora fattelo fare da tuo nipote."

Ho risposto così, giuro, a quel potenziale cliente. E me ne sono andato. E' una scena che molti hanno vissuto, in questa professione di webcosi che ci trasciniamo dietro da una ventina d'anni. Personalmente, ho rinunciato da anni allo sviluppo web e mi sono dedicato ai gestionali perché in Italia l'informazione che si è diffusa è che sviluppare un sito o gestire una community, fare un logo o la grafica coordinata su web, siano cose alla portata di tutti.

Tecnicamente lo sono. Come è alla portata di tutti saldare due pezzi di ferro. Il problema è: riesci a saldarli senza compromettere la struttura?

Non invidio, quindi, la professionista che ha avuto il mandato di gestire la fanpage e l'immagine coordinata del progetto Eurieti, quando si è trovata a leggere il vostro comunicato, del quale riporto alcuni passi

Apprendiamo che con determina n. 709, dell’ 11.04 2013, il Comune di Rieti ha tra le sue priorità quella di aprire un profilo Facebook per il progetto denominato “EuRieti”, per la promozione in tutto il mondo della Città di Rieti.

Ovviamente non è questo che ci meraviglia, anzi, condividiamo l’iniziativa, ma restiamo perplessi di quanto si arrivi a spendere per realizzare il logo e gestire questo profilo, affidato per la modica somma di € 3.550,00 iva inclusa, da maggio a dicembre, ad una professionista dei social network, Enrica Gissi, con sede a Bologna.

Pensiamo sia chiaro quanto sia facile saper utilizzare un profilo sul social network Facebook ed è per questo che troviamo assolutamente ingiustificata la spesa per l’incarico assegnato.

http://www.frontierarieti.com/wordpress/i-grilli-parlanti-sindaco-questa-potevi-davvero-risparmiartela/

Da maggio a dicembre, sono otto mesi.
3550 euro LORDI, vuol dire che la professionista fattura, per il suo servizio, 443,75 euro LORDE, e cioè 366,74 al mese + IVA, netto dal quale poi vanno tolti gli altri contributi. E' facile calcolare che a questa persona, puliti in tasca, resteranno circa 150 euro al mese.

La cosa davvero indecente, di quel comunicato, è la frase, "Pensiamo sia chiaro quanto sia facile saper utilizzare un profilo sul social network Facebook ed è per questo che troviamo assolutamente ingiustificata la spesa per l’incarico assegnato."

Poco più sotto, con piglio da grandi giornalisti d'inchiesta, scrivono anche una chicca.

Sarà un caso, ma della professionista sembra che il Sindaco si fidi molto, visto che la stessa è stata incaricata come “responsabile della Comunicazione delle elezioni amministrative 2012 dall’Ottobre 2011 al Maggio 2012, dalle primarie al ballottaggio fino alla vittoria del candidato di SEL Simone Petrangeli “ (si legge nel profilo di Enrica Gissi http://www.linkedin.com/in/egcopy).

Beh, sarà un caso, ma se la persona in questione si è occupata della comunicazione di un candidato, e questo candidato ha vinto, sicuramente il merito non è tutto suo, ma vuol dire che la sua parte l'ha fatta bene, e che quindi, per lo meno, non sta millantando crediti nel presentarsi come una professionista.

L'atteggiamento "La Rete è alla portata di tutti, quindi tutti possono fare tutto gratis", è non solo falso, ma squalificante per chiunque cerchi di campare fornendo servizi online.

La mia piccola esperienza nel campo informatico e Internet, cominciata 20 anni fa circa, mi fa dire con assoluta certezza che se avessero proposto a me un lavoro del genere, avrei detto: mi spiace, ma è troppo poco. Perché so esattamente di quanto lavoro stiamo parlando, se si voglia fare le cose per bene.

Sono tutti bravi a criticare le fatture degli altri, certo. Ma bisogna ragionare, prima di farlo.

"Pensiamo sia chiaro quanto sia facile saper utilizzare un profilo sul social network".

Beh, 5 Stelle, vi do una notizia: pensate di conoscere, ma non sapete nulla. Innanzitutto chiunque vi può confermare che la gestione professionale di una fanpage implica diverse ore di lavoro al giorno, e se a queste uniamo la coordinazione dell'immagine, il prezzo pagato diventa assolutamente fuori mercato, ma al ribasso. Ve lo dimostro.

Prendiamo quel netto che arriva alla professionista alla fine di tutto.

Anzi, alziamolo, diciamo che a torta finita, la consulente si mette in tasca 200 euro al mese puliti (fantascienza, come sa benissimo chi abbia almeno una partita iva). Diciamo che alla fanpage ci dedichi 3 ore al giorno. Mi pare accettabile, forse anche un po' poco. Diciamo che se ne occupi solo nei giorni lavorativi e che questi giorni durino 8 ore. I giorni lavorativi in un mese sono, mediamente, 20.

Il risultato è che gli euro "puliti" al giorno diventano 10, e all'ora 1,25, se lavorasse solo alla fanpage. Se ci lavorasse 3 ore al giorno il suo guadagno orario salirebbe a 3,33.

Ecco perché, personalmente, non accetto più alcun lavoro su Web, ma dedico i miei sforzi ad altro. Perché si guadagna di più a fare le pulizie negli uffici. O a portare a spasso i cani di chi non ha tempo. Senza nulla togliere alla dignità di chi fa questi lavori. Anzi, c'è una lungimiranza maggiore in chi fa pulizie o nei dog-sitter che in chi si mette a lavorare su web e poi si deve anche sorbire le critiche pretestuose di chi di web non capisce evidentemente nulla.

Volete fare la politica senza soldi? Fatela.

Ma non pretendete che tutti facciano tutto senza soldi.

Siete nel pieno diritto, ci mancherebbe, di chiedere alla vostra amministrazione se la spesa sia giusto farla, ma prima di criticare un professionista e il suo curriculum, sbelinandolo in pubblica piazza, informatevi e fatevi quattro conti su quale sia il mercato. Se poi considerate che fare una fanpage su quell'iniziativa non sia una priorità, è un altro discorso e non è giusto che tiriate dentro nella vostra polemica il tariffario (più che onesto) di una persona che lavora.

Con poca stima vi saluto.

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I professionisti dell’AntiKa$ta: dove mando il CV?

Nel 2007 Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo pubblicarono un libro, un bel libro d'inchiesta, dal titolo "La Casta – Così i politici italiani sono diventati intoccabili".

Fece molto scalpore, era un bel libro giornalistico scritto da due bravi giornalisti, che sicuramente ne saranno stati fieri.

Da allora ad oggi, facendo una semplice ricerca su librerie online, si contano decine di libri contenenti la parola "casta".
Escludendo "Casta Diva" e un paio di romanzi di sfortunati autori con nome o cognome "Casta", abbiamo (ne citerò solo alcuni):

– L'altra Casta. Privilegi, Carriere, Misfatti e fatturati da Multinazionale

– La santa casta della Chiesa

– La casta dei giornali

– LA CASTA DEI RADICAL CHIC (giuro, c'è davvero)

– La casta invisibile delle regioni

– La casta dei farmaci

– Lady Asl, la casta della Sanità

– La casta dell'acqua

– Il sequel de "La santa casta della chiesa" elencato poco sopra.

– Casta stampata

– La Casta del Vino (la voglio!)

La casta americana

– La Casta ci incastra (libro di satira, dal divertentissimo titolo […])

– L'altra Casta. (non quella elencata prima. questa è un'altra altra casta)

– Malabruzzo. Come la casta della sanità ha portato una regione alla bancarotta

– I padrini dell'Umbria. La casta, i soldi, la massoneria, le coop rosse. Il sistema di potere che controlla la regione (questo vince il premio come titolo più lungo contenente la parola "casta")
– Orvietopoli. La casta, gli affari e il potere all'ombra della rupe.

– Contro i notai. Tutti i misteriosi privilegi della casta più inviolabile e ricca d'Italia.

– La legge siamo noi. La casta della giustizia italiana.

– Indignati speciali contro la casta

– Le origini della casta. Da Romolo a Silvius

– L'uomo di casta

– SpotPolitik, perché la casta non sa comunicare

– Il diritto della Casta

– Uomini o bestie? La casta siamo noi

– Pregiudizio di Casta

– L'ultima sfilata. Processo alla casta della moda italiana

– Buone regole per la Casta

– Tipi sinistri, i giorni infernali della Casta Rossa

– Bugiardi, tutte le balle della casta.

Ora, questa congestione di libri in argomento casta mi fa pensare che ci sia un mercato florido, a riguardo, quindi vorrei inserirmici.

E' per questo che ho ideato questa rivista, presto in tutte le EDIKOLE!!!111!!

In ogni numero allegato un pezzo per costruire la tua auto blu. Nel primo numero: l'autista Alfonso.

In ogni numero allegato un pezzo per costruire la tua auto blu. Nel primo numero: l’autista Alfonso.

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L’Articolo 67 vale per tutti

Dopo la sconvolgente prova di non-forza da parte di una parte (mi correggo: della peggiore parte) del PD, urge ricordare una cosa, soprattutto a quella parte (mi correggo: a quella parte migliore) del PD formata anche da molti giovani parlamentari. Dopo aver perso l'occasione di indicare Rodotà ed esserselo fatto scippare da un Movimento che ce l'aveva come riserva della riserva, non perdiamo l'occasione di dimostrare cosa sia quell'articolo della Costituzione che durante l'elezione per la Presidenza del Senato abbiamo sbattuto in faccia ai grillini.

L'Articolo 67 vale per tutti

Si chiedeva solo una cosa al PD: non farsi indicare il nome dal PDL.

Avere il coraggio di dare un nome, non per forza Rodotà, visto che oltre al suo, anche in ambienti PD, da giorni giravano nomi come Prodi o Cassese.

C'era l'occasione di sembrare autorevoli e volti al cambiamento, senza neanche avere la paura di fare la figura di inseguire un Movimento che ancora deve imparare l'esercizio fondamentale dell'autocritica e che ora esulta quasi avessero inventato loro Rodotà.

Se c'è qualcuno, a questo punto, che può salvare la faccia del PD e forse il suo destino che appare spacciato, sono proprio quei parlamentari con la schiena dritta che decideranno secondo coscienza, faranno prevalere una scelta più voluta dalla base e dimostreranno che non ci sarà alcuna epurazione sponsorizzata da youtube, facendo vedere così che una dirigenza politicamente ritardata è un danno riparabile e soprattutto sostituibile, concetto che è alla base di chi sia davvero di sinistra.

Oppure ci toccherà constatare che si è tutti liberi con l'Articolo 67 degli altri?

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M5S: Gita a Nowhere Land

M5S: Gita a Nowhere Land

Ore 8.00: ritrovo a Piazzale Flaminio. Crimi propone di prendere un cappuccio e cornetto, ma arriva un sms di Beppe che lo cazzia. La Lombardi lo scherza.

Ore 8.15: Crimi ha appena finito di fare le 30 flessioni che gli sono state impartite come punizione.

Ore 8.30: Messora distribuisce cappellini e merchandising marchiato beppegrillo.it ai deputati. Rimprovera Currò per non essersi messo il grembiulino. Currò risponde con una pernacchia, tanto oramai lo sa di essere bocciato.

Ore 9.00: Arriva il pullman, l'autista ha un collare speciale: se risponde a chi parla al conducente, gli esplode la testa.

Ore 9.30: I deputati salgono sull'autobus. Currò va in fondo e come provocazione si slaccia la camicia: sotto ha una maglietta dei Suicidal Tendences. Si pianta le cuffiette nelle orecchie e ascolta heavy metal a tutto volume. Messora gli dice: "Tu sei la pecora nera! Non seguite il suo esempio!", gli altri fanno sìsì con la testa, impauriti, ma il cinno della classe in alcuni suscita segreta simpatia.

Ore 9.35: Non si trova Crimi. La Lombardi dice di non sapere nulla ma appare nervosa.

Ore 9.37: Crimi viene trovato nel vano bagagli, ma si rifiuta di dire chi sia stato a chiuderlo lì dentro. Sull'autobus cerca di sedersi vicino alla Lombardi, di cui è segretamente innamorato, ma quella ha piazzato vari cappellini M5S sui sedili vicino e quando qualcuno cerca di sedersi dice: "Occupato."

Ore 10.30: i vetri del pullman si oscurano e dentro parte una discussione su quali canzoni cantare in coro. Vengono bocciate tutte le proposte, allora la Lombardi decide di mettere sul televisore del mezzo, un documentario su Beppe Grillo che comunque tutti conoscono già a memoria. Currò alza il volume del lettore mp3. Crimi appanna un vetro oscurato e disegna un cuoricino, poi sospira.

Ore 11.30: alcuni chiedono di potersi fermare in un autogrill a pisciare. Messora va su tutte le furie: "Chi vi ha detto che ci sono autogrill? Chi ha parlato di autostrade? Ci sono talpe? La destinazione è segreta!" e fa sequestrare tutti gli smartphone.

Ore 12.00: le vesciche sono piene, i deputati cominciano ad agitarsi. Comincia a girare la voce che trattenere la pipì sia un ottimo rimedio contro tutte le malattie. Molti stringono i denti. Currò urla che se non ci si ferma piscia contro la porta del pullman.

Ore 12.30: al culmine della crisi interna per mancanza di un vespasiano, la destinazione segreta è raggiunta. I Deputati vengono invitati a indossare il cappellino e scendendo si ritrovano in un capannone anonimo. La Lombardi si mette in testa al gruppo con un cartello con scritto "Cittadini", in modo che anche chi è più indietro possa vederlo e non perdersi. Crimi ha fame.

Ore 13.00: Pranzo al sacco. Nessuno però era stato avvertito di doversi portare il panino da casa, quindi si digiuna.

Ore 13.30: Le luci si spengono. Restano tutti al buio.

Ore 17.30: I Deputati si ritrovano sul pullman. Nessuno sa come e quando ci siano risaliti. Alcuni posti sono vuoti. Tutti hanno un sorriso disteso e si sentono bene, sazi.

Ore 18.00: Ritorno a Piazzale Flaminio: i deputati scendono dal pullman circondati dai giornalisti. Crimi e la Lombardi dichiarano che il gruppo è più compatto che mai e dice "no" a qualsiasi proposta di inciucio. I giornalisti chiedono di Currò. "Tornava con mezzi suoi".

Ore 19.00: Crimi propone alla Lombardi di andare a mangiare un gelato insieme. Arriva un sms di Beppe con scritto: "Gelato un cazzo, a casa a dormire.". La Lombardi lo scherza e se ne va. Crimi dà un calcio a un sasso e sospira.

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Un caffè senza slot, grazie

Un caffè senza slot, grazie

Le slot machine sono un business facile, con una regolamentazione piena di falle e scappatoie.

Un business pesantemente infiltrato dalla malavita organizzata, che si rifà sui più deboli, di portafoglio e di spirito, per fare cassa. E per far fare cassa allo Stato.

Per questo trovo importante sostenere l'iniziativa di SenzaSlot.it

Cominciano a spuntare i bar che rifiutano di avere slot machine all'interno del proprio locale, e tramite il sito SenzaSlot possono anche prenotare l'adesivo da esibire sulla propria vetrina, oltre che essere ricercabili sulla mappa.

E noi, come consumatori, faremmo bene a favorirli, perché chi rinuncia a fare business "facile" fa sicuramente più fatica, a fine mese, ma merita di più.

Un'iniziativa da diffondere e da sostenere.

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